Come se ne esce di Francesco Costa arriverà in libreria l’8 settembre 2026 per Mondadori. Il titolo completo, Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, chiarisce immediatamente il punto di partenza del nuovo saggio: provare a capire non soltanto come gli Stati Uniti siano arrivati all’attuale fase politica, ma soprattutto quali strade possano imboccare per superarla.
Il libro conta 204 pagine, è pubblicato nella collana Strade blu. Non Fiction e ha un prezzo di copertina di 19,50 euro. La scheda editoriale di Come se ne esce conferma inoltre l’ISBN 9788804776895 e la disponibilità dall’8 settembre.

Come se ne esce, di cosa parla il libro di Francesco Costa
La domanda da cui parte Francesco Costa è contenuta già nel titolo. Se Donald Trump non è la causa isolata dei problemi della democrazia statunitense, ma una delle conseguenze di trasformazioni iniziate molto prima, cosa accadrà quando la sua stagione politica sarà terminata? E soprattutto, eliminare un singolo protagonista dalla scena può davvero risolvere le ragioni che ne hanno favorito l’ascesa?
Il libro parte dall’idea che la crisi della democrazia americana non possa essere spiegata soltanto attraverso campagne elettorali, presidenti e scontri tra partiti. Quando una parte crescente della popolazione considera insoddisfacenti redditi, sicurezza, servizi, opportunità e diritti, anche la fiducia nelle istituzioni può indebolirsi. Ed è proprio su questo terreno che prosperano le forze politiche capaci di trasformare la sfiducia in consenso.
Costa sposta però rapidamente l’attenzione dalla diagnosi alle possibili risposte. Invece di limitarsi ai palazzi della politica federale, attraversa gli Stati Uniti incontrando realtà che stanno già sperimentando soluzioni concrete. Il viaggio procede dalla California al Mississippi e osserva città e comunità nelle quali si prova a intervenire su lavoro, industria, tessuto sociale e rapporto tra cittadini e istituzioni.
Non soltanto Trump: il vero tema è la fiducia nella democrazia
Il sottotitolo Il mondo dopo Donald Trump potrebbe far pensare a un libro concentrato principalmente sul futuro della politica americana dopo una singola presidenza. La prospettiva annunciata dal volume è invece più ampia. Trump diventa il riferimento attraverso il quale osservare un sistema che, secondo la tesi proposta dal saggio, mostrava già da tempo segnali di difficoltà.
La questione centrale diventa così la fiducia nelle istituzioni democratiche. Una democrazia non sopravvive soltanto grazie alle proprie regole formali: deve anche riuscire a convincere una parte sufficientemente ampia dei cittadini che quelle regole siano in grado di produrre risultati. Quando questa convinzione viene meno, lo spazio per chi promette di abbattere o aggirare il sistema aumenta.
Non è la prima volta che Costa utilizza gli Stati Uniti per raccontare dinamiche che finiscono per riguardare anche l’Europa e l’Italia. Su libri.iCrewPlay avevamo già parlato di Una storia americana di Francesco Costa, volume dedicato alla società statunitense nel passaggio dalla prima presidenza Trump all’amministrazione Biden.
Dalla California al Mississippi alla ricerca di soluzioni
La caratteristica che distingue Come se ne esce dai precedenti saggi dell’autore è soprattutto la direzione dello sguardo. Dopo aver dedicato diversi libri a spiegare divisioni, contraddizioni e trasformazioni degli Stati Uniti, Costa questa volta cerca esempi di ciò che potrebbe funzionare.
Il viaggio raccontato nel volume incontra persone e luoghi nei quali si tenta di ricostruire comunità e fiducia partendo dai problemi quotidiani. Non si tratta quindi di formulare una previsione su chi governerà gli Stati Uniti negli anni futuri, ma di osservare amministrazioni, territori e iniziative che stanno già sperimentando modelli differenti.
L’attenzione per il futuro politico americano era emersa anche durante Book Pride 2026, dove Costa ha partecipato a un incontro dedicato proprio alle prospettive dei progressisti statunitensi nell’era post-Trump. Ne avevamo parlato nel nostro approfondimento sul programma di Book Pride 2026. Il nuovo libro sviluppa quella domanda su una scala più ampia, spostandola dai singoli schieramenti al funzionamento stesso della democrazia.
Perché la crisi americana riguarda anche l’Europa
Come se ne esce non presenta quanto accade negli Stati Uniti come un fenomeno confinato dall’altra parte dell’Atlantico. Le tensioni interne alla principale potenza occidentale hanno inevitabilmente conseguenze internazionali, ma soprattutto molti dei problemi che alimentano la sfiducia americana sono riconoscibili anche altrove.
Precarietà economica, trasformazione del lavoro, disuguaglianze territoriali, crisi delle comunità e crescente distanza tra cittadini e istituzioni non appartengono esclusivamente agli Stati Uniti. È in questo passaggio che il libro prova a trasformare l’America in un caso di studio più generale: capire perché una democrazia perde credibilità può aiutare anche a interrogarsi su come evitarlo altrove.
La prospettiva annunciata da Mondadori è quindi meno interessata a stabilire chi abbia ragione nello scontro politico quotidiano e più concentrata su una domanda strutturale: come si fa a far funzionare nuovamente una democrazia agli occhi di chi ha smesso di considerarla capace di migliorare concretamente la propria vita?
Chi è Francesco Costa
Francesco Costa è giornalista e uno dei più conosciuti divulgatori italiani dedicati agli Stati Uniti. È direttore del Post dal 2021 e da anni racconta politica, società e cultura americana attraverso articoli, libri e podcast. Per Mondadori ha pubblicato Questa è l’America, Una storia americana, California e Frontiera.
Come se ne esce rappresenta il suo quinto saggio pubblicato da Mondadori sugli Stati Uniti e modifica in parte l’impostazione dei lavori precedenti. Se gran parte della sua produzione ha cercato di spiegare come l’America sia arrivata alle profonde divisioni degli ultimi anni, questa volta l’obiettivo dichiarato è osservare ciò che potrebbe venire dopo. Un approfondimento dedicato al percorso dell’autore e al nuovo volume è stato pubblicato anche sul sito ufficiale Mondadori.
Per chi è Come se ne esce
Il nuovo libro di Francesco Costa si rivolge naturalmente a chi segue la politica statunitense, ma il tema può interessare un pubblico più ampio. Non è necessario conoscere nel dettaglio il funzionamento del Congresso o la geografia elettorale americana per comprendere la domanda intorno alla quale è costruito il volume.
- A chi segue la politica e la società degli Stati Uniti.
- A chi ha già letto Questa è l’America, Una storia americana, California o Frontiera.
- A chi è interessato alla crisi delle democrazie occidentali e alle possibili risposte.
- A chi preferisce saggi costruiti anche attraverso reportage, persone e casi concreti.
Come se ne esce arriverà dunque in libreria l’8 settembre 2026 con una prospettiva diversa da quella suggerita da molti libri dedicati alla politica americana contemporanea. Più che prevedere il prossimo vincitore o raccontare l’ennesimo scontro elettorale, Costa prova a cercare nei territori statunitensi gli indizi di ciò che potrebbe arrivare dopo: non soltanto dopo Donald Trump, ma dopo una stagione nella quale una parte crescente della popolazione ha smesso di fidarsi del sistema che la governa.