Un’intrigante abbuffata di… autografi e copie dell’ultimo romanzo: Andrea Campucci e il suo “Porn Food” alla Libreria Mondadori di Montecatini Terme

Montecatini Terme, 23 Marzo 2019. Alla Libreria Mondadori di Viale Verdi, fornitissima e sempre affollatissima, soprattutto durante i weekend, un accattivante Andrea Campucci, filosofo fiorentino (e solo per questo, dalla parlantina inimitabile) classe 1983, ha presentato agli avventori del locale il suo sesto romanzo, “Porn Food“, titolo quantomeno particolare e dove l’autore pare che spari (letteralmente, vista anche la trama, il cui protagonista porta il suo nome…) a zero SUL MONDO DEI SOCIAL.

In fuga dopo aver ammazzato uno sconosciuto in un ambulatorio medico, Andrea si spaccia per giornalista e si aggrega a una scalcinata troupe, impegnata nelle riprese del progetto Porn food nella discarica di Mangiastracci. Intanto sui social compare la notizia dell’arresto dell’assassino ma Andrea, invece di esserne sollevato, sente montare in sé la frustrazione per essersi fatto rubare la scena. Durante le riprese la lettura del testo fa riaffiorare in lui sinistri episodi creduti ormai sepolti e, tra allucinazioni e inquietanti storie su un misterioso omicida del passato, Andrea arriverà a dover recitare in prima persona un ruolo che fino a quel momento non avrebbe mai immaginato, riannodando il filo di una trama iniziata molti anni prima.

porn foodHo avuto l’onore di scambiare due parole con lui, fra una firma e l’altra; gli ho chiesto da quanto scrive e quanti libri ha prodotto, qual è il messaggio che ama trasmettere o il piacere che trova nel farlo, e ovviamente se c’è uno fra i suoi romanzi che ama particolarmente. Mi risponde che scrive fin da quando ne ha memoria, perché ad interessarlo “[…] è sempre stato il tentativo di rintracciare, all’interno della realtà, quelle trame invisibili che, come abituali stereotipi, condizionano le nostre azioni. Ho sempre avuto un insano istinto di demolirne il più possibile, provando a mettere in evidenza quello che si nasconde dietro il mito del consumismo (“Plastic shop”) o della vita sui social (“Porn Food” appunto).

Quanto ai suoi libri: “[…] non ce n’è uno che preferisca, ognuno è legato al tempo in cui è stato concepito, quindi li vedo tutti in una sorta di continuum”.

Dopo aver letto la trama e ascoltato le sue parole ho deciso che avrei dovuto assolutamente posizionare il suo libro (e credo anche gli altri a questo punto) fra i miei oggetti del desiderio. E sono certa che non mi pentirò di ritrovarmi altri sei romanzi sullo (già stracolmo) scaffale, pronti per essere… avidamente divorati!

L’AUTORE

porn food

Andrea Campucci è nato a Firenze nel 1983. Qui si è laureato in filosofia e lavora in qualità di editor per diverse case editrici. Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, “Naive“, tramite il sito Ilmiolibro.it. AL 2011 risale il saggio filosofico “Nietzche, la fine della ragion pura” per l’editore Mimesis. Nel 2012, con l’editore Arduino Sacco, pubblica una raccolta di racconti dal titolo Cupio dissolvi“. Nel 2013, sempre con Sacco, esce il romanzo “La scampagnata“. Esordisce con Leone editore nel 2016 con il romanzo Plastic shop“. Nel 2018 è poi la volta di “Porn food“, sempre con Leone. Per il 2019 è prevista l’uscita di Movida“, che si preannuncia come uno dei più spietati ritratti della night life fiorentina mai realizzato.

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Un vero piacere aver partecipato al Firmacopie, Grazie al prezioso supporto di Stefania e alla sua inconfondibile penna, che mi ha saputo “cogliere” alla perfezione…