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Lettura: Amitav Ghosh a Festivaletteratura: natura e colonialismo
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Notizie

Amitav Ghosh a Festivaletteratura: natura e colonialismo

Lo scrittore indiano torna a Mantova con due incontri l'11 e il 12 settembre dedicati a ecologia, storia e crisi climatica

Valentina Paradiso 1 ora fa Commenta! 7
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Amitav Ghosh a Festivaletteratura 2026 torna a mettere in relazione letteratura, natura e storia coloniale. Lo scrittore indiano sarà protagonista di due appuntamenti consecutivi a Mantova, ma quello da segnare per sabato 12 settembre è La lunga scia del colonialismo, incontro in Piazza Castello nel quale dialogherà con Matteo De Giuli.

Contenuti
Quando e dove incontrare Amitav Ghosh il 12 settembreColonialismo e crisi climatica secondo Amitav GhoshL’11 settembre Ghosh parlerà anche della nostra idea di naturaDa La grande cecità al nuovo L’occhio fantasmaDue incontri per leggere il presente attraverso il passato

Il ritorno di Ghosh è particolarmente significativo per il Festival: già nel 2009 la manifestazione gli aveva dedicato una retrospettiva che attraversava narrativa, reportage e riflessione storica. Diciassette anni dopo, quelle questioni riemergono in una forma ancora più urgente, perché colonialismo e sfruttamento delle risorse sono diventati nel suo lavoro strumenti indispensabili per leggere anche la crisi climatica contemporanea.

Quando e dove incontrare Amitav Ghosh il 12 settembre

L’appuntamento principale è fissato per sabato 12 settembre 2026 alle 19:00 in Piazza Castello a Mantova. L’evento numero 197 si intitola La lunga scia del colonialismo e prevede Amitav Ghosh in conversazione con Matteo De Giuli. Il biglietto indicato dal Festival costa 8,50 euro ed è prevista anche la possibilità di seguire l’incontro in streaming.

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Nella scheda ufficiale di Festivaletteratura dedicata all’incontro il punto di partenza è molto chiaro: Ghosh ha raccontato per decenni la parabola del colonialismo e le conseguenze lasciate sui territori, spostando lo sguardo tra India, Europa e Cina e collegando progressivamente questa storia alla crisi ecologica. L’autore parlerà in inglese con interpretazione consecutiva in italiano.

L’incontro rientra nella trentesima edizione della manifestazione, in programma dal 9 al 13 settembre. Per costruire un itinerario tra gli altri ospiti puoi consultare anche la nostra guida a Festivaletteratura 2026 e agli incontri da non perdere, dove Ghosh compare accanto agli altri protagonisti internazionali del programma.

Colonialismo e crisi climatica secondo Amitav Ghosh

Per comprendere il tema dell’incontro del 12 settembre bisogna guardare al percorso recente dello scrittore. Nei suoi saggi Ghosh ha insistito sulla necessità di non trattare il cambiamento climatico come un fenomeno separato dalla storia economica e politica. Lo sfruttamento della terra, delle piante, delle rotte commerciali e delle popolazioni colonizzate appartiene alla stessa storia che ha favorito l’accumulazione di ricchezza e un utilizzo sempre più intenso delle risorse naturali.

È una prospettiva centrale in libri come La grande cecità, La maledizione della noce moscata e Fumo e ceneri. Quest’ultimo ricostruisce in particolare il ruolo dell’oppio nei rapporti tra India, Cina e impero britannico, mostrando quanto una materia prima possa diventare contemporaneamente merce, strumento geopolitico e motore di trasformazioni sociali.

Quello che interessa Ghosh è quindi la continuità tra passato coloniale e presente ambientale. Parlare di natura significa interrogarsi anche su chi abbia avuto il potere di trasformarla, possederla e sfruttarla. È proprio questa relazione a rendere il suo lavoro difficile da collocare in un unico genere: romanzi, storia, antropologia e saggistica ambientale finiscono continuamente per sovrapporsi.

L’11 settembre Ghosh parlerà anche della nostra idea di natura

Il dialogo sul colonialismo non sarà l’unico appuntamento mantovano. Il giorno precedente, venerdì 11 settembre alle 18:30, Ghosh sarà a Palazzo Te insieme a Barbara Furlotti e Guido Rebecchini per La natura nostra contemporanea, evento inserito nel percorso idee naturali. Il biglietto indicato nel programma costa 7,50 euro.

La presentazione ufficiale dell’incontro dell’11 settembre parte dalle molte immagini che gli esseri umani hanno costruito della natura nel corso dei secoli: forza generatrice, minaccia, territorio da conoscere oppure ricchezza da sfruttare. Ghosh entrerà in questo confronto come autore che ha fatto dell’ecologia e della giustizia climatica una parte fondamentale della propria ricerca letteraria.

I due incontri possono quindi essere letti quasi come parti dello stesso percorso. L’11 settembre la domanda riguarda il modo in cui abbiamo immaginato la natura; il giorno successivo il discorso si sposta sulle conseguenze concrete dei sistemi politici ed economici che l’hanno trasformata. Chi vuole seguire entrambe le giornate trova Festivaletteratura anche nella nostra panoramica sui festival letterari e premi del 2026.

Da La grande cecità al nuovo L’occhio fantasma

Il programma di Mantova arriva inoltre nell’anno di L’occhio fantasma, indicato da Festivaletteratura tra le opere più recenti di Ghosh e pubblicato in Italia da Einaudi nel 2026. Il romanzo torna nelle Sundarban, un territorio già fondamentale nella sua narrativa, e intreccia memoria, reincarnazione, pandemia, ambiente e gli interessi economici legati a una società energetica.

È un esempio efficace di come, per Ghosh, romanzo e riflessione ecologica non siano mondi separati. L’autore ha più volte portato all’interno della narrativa eventi che normalmente assoceremmo alla storia, all’antropologia o alla scienza, rifiutando l’idea che il romanzo debba limitarsi alle vicende individuali dei personaggi.

Anche la sua biografia spiega in parte questa prospettiva. Cresciuto tra Bangladesh, Sri Lanka, Iran e India, Ghosh ha studiato all’Università di Delhi e Antropologia sociale a Oxford, ha lavorato come giornalista e insegnato in diverse università indiane e statunitensi. Nel 2007 ha ricevuto il Padma Shri, una delle maggiori onorificenze civili dell’India.

Due incontri per leggere il presente attraverso il passato

La partecipazione di Amitav Ghosh al trentennale di Festivaletteratura va dunque oltre la presentazione di un singolo libro. I due appuntamenti costruiscono un itinerario che parte dalle rappresentazioni culturali della natura e arriva al colonialismo, alla circolazione delle merci e alla crisi climatica.

È anche ciò che rende Ghosh una voce particolare nella letteratura contemporanea: raccontare la crisi ecologica, nel suo lavoro, significa ricostruire le decisioni politiche, commerciali e culturali che l’hanno preceduta. A Mantova il punto centrale sarà proprio questo: capire quanto della lunga scia del colonialismo continui ancora oggi a determinare il nostro rapporto con il pianeta.

  • 11 settembre 2026, ore 18:30: La natura nostra contemporanea, Palazzo Te, con Barbara Furlotti e Guido Rebecchini.
  • 12 settembre 2026, ore 19:00: La lunga scia del colonialismo, Piazza Castello, con Matteo De Giuli.
  • Biglietto dell’incontro dell’11 settembre: 7,50 euro.
  • Biglietto dell’incontro del 12 settembre: 8,50 euro.
  • Per entrambi gli appuntamenti Ghosh parlerà in inglese con interpretazione consecutiva in italiano.
  • Per l’evento del 12 settembre è indicata anche la trasmissione in streaming.
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