I libri di Francesca Giannone non formano una saga e si possono leggere in qualsiasi ordine. Se vuoi seguire il percorso dell’autrice, l’ordine di pubblicazione è La portalettere (2023), Domani, domani (2024) e Gli anni in bianco e nero (2026). Per iniziare, La portalettere resta il punto d’ingresso più naturale; chi cerca soprattutto una storia di sorelle ed emancipazione può invece partire direttamente da Gli anni in bianco e nero.
Francesca Giannone: libri in ordine di pubblicazione
| Ordine | Libro | Anno | Si può leggere da solo? |
|---|---|---|---|
| 1 | La portalettere | 2023 | Sì |
| 2 | Domani, domani | 2024 | Sì |
| 3 | Gli anni in bianco e nero | 2026 | Sì |
Non esiste quindi un ordine cronologico interno da ricostruire: i tre romanzi raccontano personaggi e vicende differenti. Leggerli secondo la data di uscita è utile soprattutto per osservare come cambiano lo sguardo e i temi dell’autrice, non perché un libro sia necessario per capire il successivo.
1. La portalettere: il libro da cui iniziare

La portalettere è il romanzo d’esordio con cui Francesca Giannone si è imposta presso il grande pubblico. La storia è ambientata nel Salento a partire dagli anni Trenta e segue Anna, arrivata a Lizzanello dal Nord con il marito Carlo. In un paese dove continua a essere considerata una forestiera, Anna sceglie di non adattarsi passivamente alle aspettative che la circondano e conquista un posto come portalettere.
È il punto di partenza più semplice se vuoi conoscere l’autrice perché introduce alcuni elementi che torneranno, in forme diverse, anche nei romanzi successivi: il Salento, la famiglia, il lavoro come spazio di autonomia, il peso delle convenzioni sociali e personaggi femminili che provano a scegliere il proprio futuro. Il libro ha inoltre vinto il Premio Bancarella 2023.
Il romanzo è nato anche dalla scoperta, da parte dell’autrice, della storia della bisnonna Anna Allavena. Su iCrewPlay Libri puoi approfondire l’adattamento di La portalettere, i cui diritti sono stati acquisiti da Lotus Production.
2. Domani, domani: il secondo romanzo

Domani, domani è una storia autonoma e non continua le vicende di Anna. Il romanzo è ambientato nel Salento del 1959 e ruota intorno ai fratelli Lorenzo e Agnese, messi davanti alla vendita del saponificio di famiglia. La stessa perdita li spinge verso scelte opposte: Lorenzo vuole allontanarsi e riconquistare ciò che sente di avere perduto, mentre Agnese resta e affronta il cambiamento dall’interno.
Se in La portalettere il cuore del racconto è la costruzione di uno spazio personale dentro una comunità molto rigida, qui acquistano maggiore peso il rapporto tra fratelli, l’eredità familiare e la domanda su cosa significhi davvero salvare ciò che apparteneva alla propria famiglia. Puoi leggere la nostra guida a Domani, domani per conoscere trama e temi prima di iniziarlo.
3. Gli anni in bianco e nero: il romanzo del 2026

Gli anni in bianco e nero, pubblicato nel 2026, è ancora una volta indipendente dai romanzi precedenti. Al centro ci sono Maria, Giovanna, Ada e Mimì Elia, quattro sorelle cresciute nella sartoria di famiglia mentre l’Italia degli anni Sessanta attraversa trasformazioni sociali profonde.
Mimì trova nel cinema un modo nuovo di osservare e raccontare la realtà, mentre le quattro sorelle cercano strade differenti verso l’autonomia. È il titolo da scegliere per primo se ti interessano soprattutto sorellanza, emancipazione femminile, cinema e cambiamento sociale. Nel nostro approfondimento su Gli anni in bianco e nero trovi trama senza spoiler, personaggi e temi del romanzo.
Per i dati bibliografici dell’edizione 2026 è disponibile anche la scheda IBS di Gli anni in bianco e nero; l’editore dei romanzi di Giannone è Nord.
Da quale libro di Francesca Giannone iniziare?
La scelta dipende soprattutto da ciò che cerchi. Se vuoi conoscere l’autrice seguendo il suo percorso editoriale, parti da La portalettere. Se preferisci un romanzo centrato sul rapporto tra fratello e sorella e su un’attività di famiglia da salvare, scegli Domani, domani. Se ti attirano quattro protagoniste femminili, gli anni Sessanta e il cinema come forma di emancipazione, puoi iniziare senza problemi da Gli anni in bianco e nero.
- Per scoprire Giannone: La portalettere.
- Per una storia di fratelli e famiglia: Domani, domani.
- Per sorellanza, cinema ed emancipazione: Gli anni in bianco e nero.
I tre libri sono collegati?
No: non condividono una continuità narrativa e non richiedono la conoscenza dei personaggi degli altri romanzi. Il collegamento è soprattutto tematico. Giannone torna sul Salento e sulle trasformazioni dell’Italia del Novecento, osservandole attraverso famiglie chiamate a cambiare e donne che cercano margini di libertà dentro regole sociali molto forti.
Per questo l’ordine di pubblicazione è un buon percorso, ma non è un obbligo. Chi arriva all’autrice perché ha visto Gli anni in bianco e nero nelle classifiche può leggerlo subito e recuperare gli altri due in seguito senza perdere informazioni essenziali.
Cosa leggere dopo La portalettere?
Dopo La portalettere, il passaggio più lineare è Domani, domani, perché permette di restare nel Salento e di ritrovare il rapporto tra storia familiare e trasformazioni economiche e sociali. Dopo puoi proseguire con Gli anni in bianco e nero, che sposta il baricentro sugli anni Sessanta e su quattro sorelle.
Domande frequenti sull’ordine dei libri di Francesca Giannone
La portalettere, Domani domani e Gli anni in bianco e nero sono una saga?
No. Sono tre romanzi autonomi, con protagonisti e vicende differenti.
Qual è il primo libro di Francesca Giannone?
Il primo romanzo è La portalettere, pubblicato nel 2023.
Bisogna leggere La portalettere prima di Gli anni in bianco e nero?
No. Gli anni in bianco e nero racconta una storia indipendente e può essere letto per primo.
Qual è l’ordine consigliato?
Per chi vuole seguire l’evoluzione dell’autrice consigliamo l’ordine di pubblicazione: La portalettere, Domani, domani, Gli anni in bianco e nero.