Come un cavallo appeso al soffitto è il nuovo libro di Nicolas Ballario, in uscita il 15 settembre 2026 per Mondadori nella collana Gaia. Non è un manuale tradizionale di storia dell’arte e non è nemmeno un romanzo puro: il libro usa una storia inventata per attraversare opere, idee e protagonisti dell’arte contemporanea, cercando di rispondere a una domanda molto concreta: perché certe opere ci sembrano difficili, provocatorie o persino incomprensibili?
Il punto di partenza è proprio questo corto circuito. L’arte contemporanea spesso chiede tempo, dubbi e disponibilità a guardare oltre la prima impressione. Ballario costruisce quindi un percorso narrativo che prova a rendere più accessibili artisti e correnti senza ridurli a una sequenza di date e definizioni.
Come un cavallo appeso al soffitto: di cosa parla
La storia segue lo sguardo ironico e inesperto di un giovane giornalista e si muove in una Venezia sospesa, dove realtà e possibilità finiscono per mescolarsi. La struttura consente a Ballario di far incontrare epoche, artisti vivi e morti, movimenti e linguaggi differenti in uno stesso presente narrativo.
Il risultato è una forma ibrida tra romanzo e saggio: la trama serve da filo conduttore, mentre le opere e le idee degli artisti diventano il vero terreno di esplorazione. Il libro vuole mostrare che l’arte contemporanea non coincide con una sola tecnica o con un solo tipo di oggetto, ma può diventare politica, design, memoria, musica, performance e provocazione.

Quali artisti compaiono nel libro di Nicolas Ballario
Uno degli elementi più interessanti per chi cerca informazioni sul volume è l’ampiezza dei nomi attraversati. Tra gli artisti citati nella presentazione editoriale compaiono Maurizio Cattelan, Mark Rothko, Damien Hirst, Louise Bourgeois, Robert Mapplethorpe, Jean-Michel Basquiat, Cindy Sherman, Carsten Höller, Yoko Ono, Christo, Martin Parr, Gilbert & George, Anish Kapoor, Joseph Beuys, Daniel Buren e Andy Warhol. Il percorso arriva inoltre a figure come Miuccia Prada e David Byrne, proprio per sottolineare quanto i confini dell’arte contemporanea siano porosi.
Non si tratta quindi di una classifica degli artisti “più importanti”, ma di una costellazione utile a capire come il Novecento e il presente abbiano allargato l’idea stessa di opera d’arte.
È un romanzo o un saggio?
La definizione più corretta è probabilmente romanzo-saggio. La componente narrativa rende il percorso meno scolastico, mentre l’impianto divulgativo mantiene al centro opere, filosofie e contesti. Mondadori presenta infatti il libro come una storia inventata ma verosimile, capace di combinare l’energia del romanzo con l’accuratezza del saggio.
Per questo può interessare sia chi conosce già alcuni nomi dell’arte contemporanea, sia chi vorrebbe avvicinarsi all’argomento senza partire da un manuale accademico. L’obiettivo non sembra essere fornire risposte definitive, ma insegnare a sostare davanti alle opere abbastanza a lungo da formulare domande migliori.
Perché il titolo Come un cavallo appeso al soffitto
Il titolo funziona come una dichiarazione d’intenti: mette subito il lettore davanti a un’immagine spiazzante, quasi assurda, simile a quelle che possono provocare diffidenza quando si entra in un museo contemporaneo. Il punto non è chiedersi soltanto “che cosa significa?”, ma capire quale relazione nasce tra oggetto, spazio, idea e osservatore.
È proprio questo il tema che attraversa il volume: l’arte contemporanea può apparire fredda o eccessivamente concettuale se la si guarda aspettandosi una risposta immediata. Ballario ribalta invece la prospettiva e invita a considerare la lentezza, l’incertezza e il dubbio come parte dell’esperienza.
Cindy Sherman e il collegamento con 10×10
Tra i nomi presenti nel nuovo libro c’è anche Cindy Sherman. Su iCrewPlay Libri avevamo già incontrato il lavoro di Ballario parlando di 10×10. Storie di donne fotografe, volume dedicato a dieci protagoniste capaci di cambiare la storia della fotografia, tra cui proprio Sherman.

Il nuovo libro amplia quella vocazione divulgativa: non si concentra su un singolo linguaggio, ma usa il racconto per mettere in relazione fotografia, performance, installazione, pittura, design e cultura pop.
Quando esce e in quali formati
Come un cavallo appeso al soffitto. Una storia verosimile dell’arte contemporanea arriva in libreria il 15 settembre 2026. L’edizione cartacea Mondadori conta 276 pagine e ha ISBN 9788804765776. È prevista anche l’edizione ebook.
La data rende il volume una delle uscite da tenere d’occhio per chi segue divulgazione culturale e arte contemporanea, anche perché Nicolas Ballario continua a muoversi tra curatela, comunicazione e progetti pubblici dedicati all’arte.
A chi può piacere
È una lettura indicata soprattutto a chi vuole capire l’arte contemporanea senza affrontarla attraverso un repertorio di nozioni. Può incuriosire anche chi ama i libri che ibridano generi diversi e chi preferisce entrare in un tema complesso attraverso personaggi, situazioni e domande.
Chi cerca invece un catalogo sistematico di movimenti, cronologie e schede tecniche dovrà considerarlo per quello che è: un percorso narrativo e divulgativo, non un’enciclopedia.
Domande frequenti
Quando esce Come un cavallo appeso al soffitto?
Il libro di Nicolas Ballario esce il 15 settembre 2026 per Mondadori.
Di cosa parla il nuovo libro di Nicolas Ballario?
Racconta l’arte contemporanea attraverso una storia inventata ma verosimile, mescolando narrativa e saggistica e attraversando opere, artisti e correnti del Novecento e del presente.
Quali artisti vengono citati?
Tra i nomi indicati dall’editore figurano Cattelan, Rothko, Hirst, Bourgeois, Mapplethorpe, Basquiat, Cindy Sherman, Yoko Ono, Warhol, Kapoor, Beuys e molti altri.
È disponibile anche in ebook?
Sì. Oltre all’edizione cartacea è prevista un’edizione digitale in formato EPUB.
Fonti: IBS; Mondadori Store.