Dimmi che rimani è il romanzo d’esordio di Roberta Di Lorenzo e arriva in libreria il 15 settembre 2026 per Garzanti. Al centro ci sono Matilde, sedicenne ricoverata in ospedale, e Cecilia Moretti, l’insegnante che entra nella sua stanza per farle lezione di italiano. Il loro incontro trasforma poesie, parole e ascolto in un modo per affrontare ciò che entrambe faticano a dire.

Di cosa parla Dimmi che rimani
Matilde ha sedici anni e passa le giornate in ospedale riempiendo un quaderno di farfalle. È stata a lungo la figlia perfetta e la studentessa modello, ma quella definizione ormai le sta stretta. Il romanzo parte da una ragazza che sente di essersi allontanata dall’immagine che gli altri hanno costruito per lei e che fatica a riconoscere il proprio bisogno di essere vista davvero.
In questa situazione entra Cecilia Moretti, incaricata di darle lezioni di italiano. Non ha il profilo dell’insegnante impeccabile: è impacciata, guida una vecchia Twingo e cerca un contatto con Matilde attraverso i libri. Leopardi, Saffo, Patrizia Cavalli e Alda Merini diventano così una piccola biblioteca emotiva condivisa, capace di aprire conversazioni che una spiegazione scolastica tradizionale non riuscirebbe a far nascere.
La relazione, però, non procede in una sola direzione. Cecilia porta con sé una ferita del passato e il bisogno di riuscire, questa volta, a essere presente per qualcuno. Dimmi che rimani non racconta quindi semplicemente di un’adolescente aiutata da un’adulta: mette in scena due fragilità diverse che iniziano a riconoscersi.
Matilde e Cecilia: chi sono le protagoniste
Matilde è il centro emotivo della storia. La sua età permette al romanzo di lavorare sul passaggio tra aspettative familiari, rendimento scolastico e costruzione dell’identità. La presentazione editoriale insiste soprattutto su un punto: la ragazza ha cercato per molto tempo di essere “abbastanza” per tutti, fino a perdere il contatto con ciò che sente.
Cecilia è invece una docente che conosce il potere delle parole ma anche i loro limiti. Non può risolvere la vita di Matilde con una poesia. La letteratura diventa utile perché crea uno spazio in cui parlare indirettamente di dolore, assenza, desiderio e paura, senza obbligare subito i personaggi a una confessione frontale.
Che ruolo hanno poesia e insegnamento
Uno degli elementi più riconoscibili del romanzo è la presenza della poesia dentro la trama. I nomi citati nella presentazione ufficiale non sono decorativi: Leopardi, Saffo, Patrizia Cavalli e Alda Merini rappresentano modi differenti di dare forma a sentimenti che spesso sembrano troppo confusi per essere spiegati direttamente.

Roberta Di Lorenzo è a sua volta docente di lettere. Dopo gli studi in Giurisprudenza ha scoperto l’insegnamento dando lezioni a un ragazzo considerato difficile; in seguito si è laureata in Italianistica ed è diventata insegnante in un istituto professionale. Non significa sovrapporre automaticamente la biografia dell’autrice alla vicenda di Matilde e Cecilia, ma spiega perché la relazione educativa occupi una posizione così centrale.
Quando esce Dimmi che rimani
L’edizione cartacea è indicata in libreria dal 15 settembre 2026. Il catalogo digitale del gruppo editoriale riporta per l’ebook la data del 14 settembre, 272 pagine e l’ISBN 9788811024521. Il libro appartiene alla collana Garzanti Narrativa.
I dati dell’ebook e la presentazione del romanzo sono disponibili nella scheda del Gruppo GeMS; le principali librerie online indicano invece la disponibilità del volume cartaceo dal 15 settembre. La differenza di un giorno dipende quindi dal formato e non va confusa con due diverse uscite del romanzo.
Dimmi che rimani è il primo libro di una serie?
Le schede editoriali disponibili presentano Dimmi che rimani come un romanzo autonomo e come l’esordio di Roberta Di Lorenzo. Non viene indicato come primo volume di una saga e, al momento, non c’è un secondo titolo collegato annunciato dall’editore.
Il legame con Pordenonelegge 2026
Il legame con il Friuli diventa rilevante anche per il lancio del libro. Roberta Di Lorenzo è tra le voci d’esordio presentate a Pordenonelegge 2026, dove Dimmi che rimani è inserito fra le anteprime della nuova stagione editoriale. L’appuntamento dedicato al romanzo è annunciato per giovedì 17 settembre.

Per date, sedi, ospiti e modalità di partecipazione puoi consultare la nostra guida a Pordenonelegge 2026. Il collegamento è utile anche per contestualizzare il romanzo fra le numerose anteprime italiane e internazionali concentrate nei giorni del festival.
Per chi può essere una lettura interessante
Dimmi che rimani può attirare chi cerca narrativa contemporanea centrata sull’adolescenza senza ridurla a una storia romantica. Il nucleo è il rapporto tra identità, aspettative, fragilità e bisogno di essere riconosciuti. Anche il legame tra scuola e vita privata offre un punto d’ingresso specifico per chi ama romanzi in cui insegnanti e studenti cambiano reciprocamente prospettiva.
La presenza della poesia rende inoltre il libro adatto a chi apprezza storie che usano altri testi letterari come parte attiva della narrazione. Non serve conoscere in anticipo gli autori citati: sono proprio le lezioni di Cecilia a creare i collegamenti necessari per Matilde e per il lettore.
Domande rapide su Dimmi che rimani
Quando esce Dimmi che rimani?
Il cartaceo è indicato in libreria dal 15 settembre 2026; il catalogo digitale GeMS riporta l’ebook dal 14 settembre.
Chi ha scritto Dimmi che rimani?
Roberta Di Lorenzo, docente di lettere friulana. È il suo romanzo d’esordio.
Chi sono le protagoniste?
Matilde, sedicenne ricoverata in ospedale, e Cecilia Moretti, l’insegnante che le fa lezione di italiano e prova a raggiungerla attraverso la poesia.
Dimmi che rimani fa parte di una saga?
Non risulta presentato come parte di una serie: le schede editoriali lo indicano come romanzo autonomo e come esordio dell’autrice.