La città dei vivi è il film di Edoardo Gabbriellini liberamente tratto dal libro di Nicola Lagioia e ispirato alla vicenda reale di Luca Varani. Dopo la presentazione a Venezia 83 è più chiaro anche il principale scarto tra pagina e schermo: il libro guarda a lungo agli assassini, alla città e alla ricerca di una spiegazione, mentre il film restringe il fuoco sulla vita di Luca prima che diventasse una vittima.
Il film è stato presentato il 4 settembre 2026 nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia e arriverà nelle sale italiane il 1° ottobre 2026 con Eagle Pictures. Per chi sta cercando cosa cambia rispetto al libro, quindi, il punto decisivo non è una semplice lista di scene tagliate: è soprattutto il cambio di prospettiva.
La città dei vivi: il film è tratto da un libro?
Sì. Il film è liberamente tratto da La città dei vivi di Nicola Lagioia, pubblicato da Einaudi nel 2020. La definizione “liberamente tratto” è importante: non siamo davanti a una trasposizione scena per scena e nemmeno a una ricostruzione televisiva del caso.
La scheda ufficiale della Biennale Cinema indica una durata di 104 minuti. Nel cast figurano Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei e Valerio Mastandrea.

La città dei vivi: differenze tra libro e film dopo Venezia 83
La differenza più importante riguarda il punto di vista. Alla presentazione veneziana Gabbriellini ha spiegato di aver cercato un fuoco più stretto e intimo, concentrato su Luca Varani, sul suo quotidiano, sui suoi sogni e sulle sue inquietudini prima dell’omicidio. Nicola Lagioia ha riconosciuto esplicitamente questo ribaltamento rispetto al proprio libro.
Nel volume, infatti, l’autore ricostruisce il caso muovendosi soprattutto attorno a Marco Prato e Manuel Foffo, alle testimonianze, agli ambienti, ai documenti e alle domande che l’omicidio lascia aperte. Il film sceglie invece di restituire spazio alla vittima e alla sua vita precedente, mettendo al centro anche la relazione con la fidanzata Marta.
È una differenza confermata, non una supposizione ricavata dal trailer. Nelle dichiarazioni raccolte da ANSA dopo la proiezione a Venezia, Lagioia ha definito il film come una sorta di “capitolo mancante” del libro proprio perché illumina la storia da un’altra direzione.
| Elemento | Libro di Lagioia | Film di Gabbriellini |
|---|---|---|
| Punto di vista | Indagine ampia sul caso, sugli assassini, su Roma e sul tentativo di capire. | Fuoco più stretto sulla vita di Luca Varani prima dell’omicidio. |
| Forma | Non-fiction narrativa con presenza dell’autore, documenti, testimonianze e digressioni. | Racconto cinematografico autonomo di 104 minuti. |
| Centro emotivo | La ricerca di una spiegazione davanti a una violenza che resiste alle risposte semplici. | Il ragazzo, la quotidianità, le relazioni e un percorso di formazione interrotto. |
| Rapporto con il caso reale | Ricostruzione letteraria e investigativa della vicenda. | Il fatto reale è l’origine narrativa, non il solo oggetto del racconto. |
La storia vera di Luca Varani alla base del libro
Il punto di partenza è l’omicidio di Luca Varani, ventitré anni, avvenuto a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016. Il libro non tratta il caso come un giallo da risolvere: l’esito è noto fin dall’inizio. La domanda centrale riguarda piuttosto il modo in cui si può raccontare una violenza che non si lascia ridurre a una causa unica.
Lagioia allarga progressivamente il campo. Ricostruisce ambienti, relazioni, testimonianze e luoghi, ma riflette anche sul ruolo di chi osserva e scrive. Roma diventa molto più di uno sfondo: è una città attraversata da mondi sociali differenti, vicinissimi e allo stesso tempo separati.
Di cosa parla il libro di Nicola Lagioia?
La città dei vivi è una non-fiction narrativa costruita intorno al caso Varani, ma non si limita alla cronaca giudiziaria. Il testo segue l’avvicinamento dello scrittore alla vicenda, le persone coinvolte e il tentativo di comprendere ciò che resta fuori dalla sequenza dei fatti accertati.
Il lettore conosce l’esito della storia. La tensione nasce dall’accumulo di prospettive, dai dettagli che non si lasciano ridurre a una spiegazione unica e dalla presenza dello stesso autore dentro il racconto. È uno dei motivi per cui il libro resta utile anche per chi ricorda già il caso dalla cronaca.
Se ti interessa osservare come la letteratura cambia quando passa sullo schermo, puoi leggere anche la nostra guida sui libri da leggere prima dei film e delle serie TV del 2026, costruita proprio intorno agli adattamenti più cercati dell’anno.

Il film racconta gli stessi fatti del libro?
Parte dagli stessi fatti, ma li organizza in modo diverso. La presentazione ufficiale del film chiarisce che la vicenda reale viene assunta come origine narrativa per esplorare fragilità sociali, culturali ed emotive, spostando lo sguardo dall’evento alle sue radici.
La sinossi mette Luca al centro: un ragazzo di ventitré anni, adottato da una famiglia che lo ama, diviso tra periferia e centro, amici e relazione sentimentale, fino all’incontro che interrompe la sua vita. Dopo Venezia, Gabbriellini ha spiegato di voler evitare che Luca fosse ricordato soltanto attraverso l’orrore della sua morte.
Questo è il passaggio più utile per chi cerca “La città dei vivi differenze libro film”: non cambia soltanto la quantità di materiale disponibile, ma cambia chi riceve il centro della scena. Il libro può permettersi centinaia di pagine di indagine, riflessione e digressione; il film sceglie una traiettoria più intima e concentrata.
Chi interpreta Luca in La città dei vivi?
A interpretare Luca è Emanuele Maria Di Stefano. Accanto a lui ci sono Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei e Valerio Mastandrea. La regia è di Edoardo Gabbriellini. Il film è prodotto da Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con la partecipazione di HBO Max.
Quando esce La città dei vivi al cinema?
La città dei vivi esce nei cinema italiani il 1° ottobre 2026. Prima della distribuzione nazionale è stato presentato il 4 settembre in concorso nella sezione Orizzonti di Venezia 83. L’uscita del 1° ottobre è confermata anche dalla distribuzione Eagle Pictures.
Per chi incontra il titolo attraverso il film, il libro da recuperare è quindi La città dei vivi di Nicola Lagioia, pubblicato da Einaudi nel 2020. Non è un romanzo scritto a partire dalla sceneggiatura: è l’opera letteraria da cui il progetto cinematografico ha preso avvio.
Conviene leggere il libro prima del film?
Sì, soprattutto se vuoi capire il cambio di prospettiva. Leggere prima il testo di Lagioia permette di distinguere ciò che appartiene alla cronaca, ciò che nasce dalla costruzione narrativa dello scrittore e ciò che il film decide di mettere in primo piano.
Il confronto utile non è soltanto chiedersi se una scena del film esista nel libro. È più interessante osservare chi guarda la storia, quanto spazio resta a Roma, come cambia la presenza dell’autore e perché il film sceglie Luca come centro emotivo.
È lo stesso tipo di lettura comparata che abbiamo applicato all’Odissea di Omero e al film di Christopher Nolan: conoscere il testo di partenza non serve solo ad anticipare la trama, ma a capire le decisioni dell’adattamento.
Domande frequenti su La città dei vivi
La città dei vivi è una storia vera?
Sì. Libro e film partono dall’omicidio reale di Luca Varani, avvenuto a Roma nel marzo 2016, ma lo elaborano con forme e prospettive differenti.
Qual è la differenza principale tra libro e film?
Il libro di Lagioia costruisce un’indagine ampia sul caso e dedica molto spazio agli assassini, alla città e alla ricerca di una spiegazione. Il film di Gabbriellini concentra invece il racconto sulla vita di Luca Varani prima dell’omicidio.
Quando esce il film La città dei vivi?
Il film esce nei cinema italiani il 1° ottobre 2026, dopo la presentazione a Venezia 83 nella sezione Orizzonti.
Quanto dura il film?
La scheda della Biennale Cinema indica una durata di 104 minuti.




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