La volta giusta di Lorenza Gentile è il romanzo vincitore del Premio Bancarella 2026. Pubblicato da Feltrinelli nell’ottobre 2025, il libro ha conquistato la 74ª edizione del riconoscimento assegnato dai librai, imponendosi nella votazione finale di Pontremoli con 181 preferenze. Un risultato che porta nuovamente sotto i riflettori un’autrice che, ben prima del premio, aveva costruito un percorso riconoscibile nella narrativa italiana contemporanea.
Per chi l’ha scoperta soltanto attraverso il Bancarella, La volta giusta è quindi anche una buona porta d’ingresso in una bibliografia che parla spesso di cambiamento, ricerca della propria identità, seconde possibilità e vite che prendono direzioni impreviste. Gentile ha esordito nel 2014 e negli anni ha sviluppato questi temi attraverso protagonisti molto diversi, dalla Parigi delle librerie alla Milano dei quartieri, fino al minuscolo paese di montagna in cui è ambientato il romanzo premiato.
La volta giusta vince il Premio Bancarella 2026

La finale del Premio Bancarella si è svolta il 26 luglio 2026 a Pontremoli. Lorenza Gentile ha ottenuto 181 voti con La volta giusta, davanti a Scandalo a Hollywood di Felicia Kingsley, secondo con 150 preferenze, e Mi chiamo Ruggine di Gianlivio Fasciano, terzo con 125. La graduatoria completa e gli altri titoli arrivati in finale sono disponibili nel nostro approfondimento sul Premio Bancarella 2026 e la sua classifica finale.
Il risultato assume un significato particolare per la natura stessa del premio. Il Bancarella nasce infatti dalla tradizione dei librai della Lunigiana e conserva ancora oggi uno stretto rapporto con chi i libri li propone quotidianamente ai lettori. La Fondazione Città del Libro ricostruisce la storia di un riconoscimento che affonda le proprie radici nell’esperienza dei librai ambulanti e che nel 2026 ha raggiunto la sua 74ª edizione.
Di cosa parla La volta giusta
Al centro del romanzo c’è Lucilla, una trentenne che ha trascorso molto tempo cercando di adattarsi alle aspettative e ai desideri degli altri. Quando incontra Enrico pensa di avere finalmente trovato la propria direzione. I due vincono un bando per gestire una locanda in un piccolo paese delle Alpi Marittime a rischio di spopolamento: un luogo a 1.200 metri di quota abitato da appena quindici persone, almeno secondo la presentazione editoriale del libro.
Il progetto dovrebbe essere condiviso, ma Enrico non raggiunge Lucilla. La protagonista si ritrova così sola in montagna, legata a un contratto pensato per una coppia e soprattutto a un sogno che, improvvisamente, non è più sicura le appartenga. Fuggire sarebbe la soluzione più immediata. Restare significa invece provare a capire se quella situazione apparentemente sbagliata possa diventare l’occasione per costruire qualcosa di autenticamente suo.
Attorno a lei si forma una piccola comunità composta da personaggi come Eliseo, custode delle tradizioni locali, Nives, esperta di erbe, Libero, architetto diviso tra città e montagna, e un misterioso giapponese che comunica attraverso un traduttore. La scheda ufficiale di La volta giusta sul sito Feltrinelli presenta il libro come una storia di rinascita legata al momento in cui si smette di vivere adattandosi agli altri.
Chi è Lorenza Gentile
Lorenza Gentile è nata nel 1988 e vive a Milano. La sua carriera letteraria comincia nel 2014 con Teo, romanzo che introduce già alcuni elementi destinati a tornare nella sua produzione: la ricerca di un posto nel mondo, le domande esistenziali affrontate senza rinunciare alla leggerezza e personaggi costretti a mettere in discussione le proprie certezze.
Negli anni successivi pubblica La felicità è una storia semplice, Le piccole libertà, Le cose che ci salvano, Tutto il bello che ci aspetta e infine La volta giusta. Secondo la biografia ufficiale dell’editore, i suoi romanzi sono stati tradotti in nove Paesi. Un percorso ormai più che decennale, dunque, nel quale il Bancarella non rappresenta un successo improvviso ma il punto di maggiore visibilità raggiunto finora da una produzione già consolidata.
Uno dei passaggi più importanti della sua formazione narrativa è legato anche all’esperienza trascorsa presso Shakespeare and Company, la celebre libreria parigina. Proprio quel periodo ha ispirato Le piccole libertà, romanzo del 2021 che ha contribuito ad allargare il pubblico dell’autrice e a definire con maggiore chiarezza il suo immaginario letterario.
I libri di Lorenza Gentile in ordine di pubblicazione
Per ricostruire il percorso di Lorenza Gentile conviene partire dalla sequenza dei suoi romanzi. Le opere indicate dalla biografia Feltrinelli coprono oltre dieci anni di attività e mostrano una progressiva definizione dei temi che arrivano fino a La volta giusta.
- Teo, 2014
- La felicità è una storia semplice, 2017
- Le piccole libertà, 2021
- Le cose che ci salvano, 2023
- Tutto il bello che ci aspetta, 2024
- La volta giusta, 2025
Non si tratta di una serie e i romanzi possono essere letti indipendentemente. Esiste però una continuità ideale: i protagonisti di Gentile devono spesso capire quali parti della propria vita derivino davvero dai loro desideri e quali, invece, siano state costruite per soddisfare aspettative familiari, sentimentali o sociali. Cambiano scenari e personaggi, ma rimane la domanda su cosa significhi sentirsi finalmente nel posto giusto.
Da Le piccole libertà a Le cose che ci salvano
Le piccole libertà racconta una fase decisiva nella produzione dell’autrice anche perché nasce, almeno in parte, dall’esperienza personale vissuta a Shakespeare and Company. La libreria parigina diventa lo scenario ideale per interrogarsi sulle scelte compiute e su quelle ancora possibili, mescolando il fascino di un luogo leggendario per i lettori a un percorso di trasformazione individuale.
Con Le cose che ci salvano, pubblicato nel 2023, Gentile sposta invece l’attenzione su Gea, giovane donna milanese profondamente legata al riuso, alla riparazione degli oggetti e a una vita costruita secondo regole molto precise. Il romanzo è riuscito anche a trovare spazio nelle classifiche: lo avevamo segnalato nella nostra classifica dei libri più venduti di maggio 2023, dove compariva tra i titoli più acquistati del periodo.
Un anno dopo arriva Tutto il bello che ci aspetta, altro passaggio verso quella narrativa delle ripartenze che trova in La volta giusta una nuova declinazione. Non è quindi difficile capire perché il romanzo del 2025 venga percepito come coerente con il percorso precedente: il cambiamento non è un espediente occasionale, ma uno dei nuclei attorno ai quali l’autrice continua a costruire le proprie storie.
Perché La volta giusta ha trovato spazio tra i lettori
Ridurre il successo del libro alla sola atmosfera rassicurante del borgo sarebbe limitante. La montagna e la piccola comunità sono importanti, ma funzionano soprattutto come strumenti per mettere Lucilla davanti a una situazione dalla quale non può più sottrarsi: senza Enrico, deve decidere chi vuole essere quando viene meno la persona per cui aveva immaginato quella nuova esistenza.
È proprio questa tensione tra fuga e permanenza a sostenere la storia. Il paese che rischia di scomparire e una protagonista chiamata a ricominciare diventano due forme parallele dello stesso problema: capire se qualcosa che sembra destinato a finire possa invece trasformarsi. Il romanzo intreccia così dimensione personale e tema dello spopolamento dei piccoli centri senza trasformarsi in un saggio sul territorio.
La vittoria del Bancarella suggerisce inoltre che questa formula sia riuscita a incontrare il favore di una parte significativa dei librai chiamati a votare. È un dato interessante in una stagione editoriale nella quale i premi continuano a offrire percorsi molto diversi: pochi giorni prima, per esempio, avevamo raccontato anche il Premio Viareggio-Rèpaci 2026 e i suoi vincitori, espressione di una tradizione e di un meccanismo di selezione differenti.
La volta giusta è il libro da cui iniziare?
Per chi non ha mai letto Lorenza Gentile, La volta giusta è probabilmente uno dei punti di partenza più immediati. È il suo romanzo più recente, concentra molti temi ricorrenti della sua narrativa e ora porta con sé anche il riconoscimento del Bancarella. Chi apprezza soprattutto le storie ambientate nel mondo dei libri potrebbe invece iniziare da Le piccole libertà, mentre Le cose che ci salvano offre una Milano quotidiana osservata attraverso il rapporto con gli oggetti, il quartiere e il bisogno di conservare ciò che ha ancora valore.
Il Premio Bancarella 2026 offre quindi l’occasione non soltanto per scoprire un singolo titolo, ma per recuperare una scrittrice che pubblica da più di un decennio. La volta giusta porta alle estreme conseguenze una domanda presente in molte delle sue storie: quanto della vita che consideriamo nostra è stato scelto davvero e quanto, invece, nasce dal tentativo di diventare la persona che qualcun altro si aspetta?
Dopo il Bancarella 2026
La vittoria a Pontremoli consegna a Lorenza Gentile uno dei riconoscimenti più noti dell’editoria italiana e riporta La volta giusta al centro dell’attenzione a quasi un anno dalla sua uscita. Il premio arriva dopo la precedente selezione nella sestina finalista e conclude un percorso che ha visto il romanzo confrontarsi con opere di Felicia Kingsley, Gianlivio Fasciano, Annalisa Menin, Roberta Recchia e Paolo Ruffini.
Per l’autrice milanese rappresenta soprattutto un nuovo punto di partenza. Se c’è infatti un elemento che accomuna i suoi romanzi è proprio l’idea che una svolta raramente arrivi nel momento previsto. A volte nasce da un fallimento, da una deviazione o da qualcosa che costringe a rivedere i propri piani. Con 181 voti e il Premio Bancarella 2026, per La volta giusta quella deviazione narrativa ha trovato anche una consacrazione fuori dalle pagine.