iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Booker Prize 2026: i 13 libri della longlist
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay | LibriiCrewPlay | Libri
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Rubriche
    • Animalibri
    • Generi letterari
    • Volere è Potere
    • Leggiamo per i piccoli
    • Autori in tasca
    • Sport in book
    • Sogni di carta
    • Creepy Books
    • Le Classifiche di PlayBook
  • Libri dalla storia
  • Lifestyle
  • Cover reveal
  • Segnalazioni
  • Recensioni
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Notizie

Booker Prize 2026: i 13 libri della longlist

Da Marlon James e Douglas Stuart a tre romanzieri esordienti: titoli, autori e date da conoscere verso la shortlist

Valentina Paradiso 2 ore fa Commenta! 13
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay | Libri alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

La Booker Prize 2026 longlist è ufficiale: tredici romanzi sono ancora in corsa per uno dei riconoscimenti più importanti della narrativa in lingua inglese. La selezione è stata annunciata il 28 luglio dopo la lettura di 163 opere da parte della giuria.

Contenuti
Booker Prize 2026: la longlist completaMarlon James e Douglas Stuart possono vincere il Booker per la seconda voltaElizabeth Strout ed Emma Cline tra i grandi nomi americaniTre romanzi d’esordio da tenere d’occhioDa The Shadow of the Object a Helen of NowhereFantascienza e satira con M. John Harrison e Luke KennardThe Palm House e The Vivisectors: due università molto diverseI 13 libri scelti da Mary Beard e dalla giuriaBooker Prize e International Booker: qual è la differenza?Quando saranno annunciati shortlist e vincitore

Tra i nomi più riconoscibili compaiono Marlon James e Douglas Stuart, entrambi già vincitori del Booker, insieme a Elizabeth Strout. Ma la lista lascia ampio spazio alle nuove voci: dieci autori ricevono la loro prima candidatura e tre dei libri selezionati sono romanzi d’esordio.

I tredici titoli attraversano thriller, fantascienza distopica, satira, romanzo storico, campus novel e narrativa familiare. La pagina ufficiale del Booker Prize 2026 raccoglie l’intera selezione e conferma anche le prossime date: shortlist il 22 settembre e vincitore il 9 novembre.

Leggi Altro

The Shards su Disney+ dal 6 agosto: trama, cast e libro
Internazionale a Ferrara 2026: ospiti e temi del festival
Le stelle del cane di Peter Heller torna in libreria
First Lady per caso di Felicia Kingsley esce il 25 agosto
Pubblicità
Booker Prize 2026 longlist

Booker Prize 2026: la longlist completa

Il cosiddetto Booker Dozen comprende tredici opere scritte in inglese e pubblicate nel Regno Unito o in Irlanda tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Gli autori rappresentano sette Paesi e tre continenti.

  • The Shadow of the Object di Chloe Aridjis, Chatto & Windus
  • Switzy di Emma Cline, Chatto & Windus
  • Helen of Nowhere di Makenna Goodman, Fitzcarraldo Editions
  • The End of Everything di M. John Harrison, Serpent’s Tail
  • The Disappearers di Marlon James, Hamish Hamilton
  • Black Bag di Luke Kennard, John Murray
  • The Renovation di Kenan Orhan, Hamish Hamilton
  • May We Feed the King di Rebecca Perry, Granta
  • The Palm House di Gwendoline Riley, Picador
  • The Things We Never Say di Elizabeth Strout, Viking
  • John of John di Douglas Stuart, Picador
  • All Them Dogs di Djamel White, John Murray
  • The Vivisectors di Missouri Williams, 4th Estate

La selezione appare volutamente eterogenea. Accanto a scrittori già affermati si trovano libri brevi e sperimentali, storie surreali e romanzi costruiti su temi come memoria, mortalità, identità, violenza, appartenenza e trasformazione.

Marlon James e Douglas Stuart possono vincere il Booker per la seconda volta

I due candidati più osservati sono inevitabilmente Marlon James e Douglas Stuart. James vinse nel 2015 con A Brief History of Seven Killings e torna quest’anno con The Disappearers, romanzo ambientato nella Giamaica di fine Novecento.

La storia parte dall’assassinio di un attore gay impegnato nelle prove di uno spettacolo e segue le conseguenze della violenza nel corso degli anni. È anche il libro più lungo della longlist, con oltre seicento pagine, e segna per James un ritorno alla Giamaica dopo i romanzi fantasy della Dark Star Trilogy.

Douglas Stuart, vincitore nel 2020 con Shuggie Bain, presenta invece John of John. Il protagonista John-Calum MacLeod, giovane laureato in arte, torna sull’isola di Harris nelle Ebridi Esterne per occuparsi della nonna e confrontarsi con famiglia, fede, violenza, desiderio e segreti rimasti a lungo nascosti.

Elizabeth Strout ed Emma Cline tra i grandi nomi americani

Elizabeth Strout arriva alla sua terza candidatura al Booker con The Things We Never Say. Il romanzo segue Artie Dam, insegnante di storia del Massachusetts apparentemente inserito in una vita ordinaria e stabile, ma attraversato da isolamento, inquietudine e una crescente perdita di senso.

Strout era già stata longlisted nel 2016 con My Name Is Lucy Barton e finalista nel 2022 con Oh William!. È l’unica candidata del 2026, oltre ai due ex vincitori, ad avere già fatto parte di una precedente selezione del premio.

Emma Cline, conosciuta in Italia soprattutto per Le ragazze e L’ospite, entra invece nella longlist con Switzy. Il protagonista David, ex dirigente affetto da demenza, attraversa l’Europa su un aereo privato diretto verso una clinica per il suicidio assistito a Zurigo. Il viaggio diventa un bilancio della sua vita, delle relazioni e delle scelte compiute.

Tre romanzi d’esordio da tenere d’occhio

Tra gli aspetti più interessanti della longlist ci sono i tre romanzi d’esordio. The Renovation di Kenan Orhan parte da una premessa surreale: Dilara vuole far installare un nuovo bagno dopo che il padre anziano si è trasferito da lei, ma gli operai costruiscono qualcosa che sembra una vera cella di un carcere turco.

Quella cella non è una semplice riproduzione: funziona come un passaggio verso una prigione reale. Il romanzo usa l’assurdo per parlare di esilio, appartenenza, attivismo politico, memoria e delle differenti forme che può assumere la condizione di prigionia.

May We Feed the King di Rebecca Perry intreccia due piani narrativi: quello di un sovrano riluttante in una corte medievale senza nome e quello contemporaneo di una curatrice impegnata nell’allestimento delle sale di un palazzo storico. Il libro ha già vinto nel luglio 2026 il Waterstones Debut Fiction Prize.

Il terzo esordiente è Djamel White con All Them Dogs, ambientato nella criminalità di West Dublin. Tony Ward e Flute Walsh sono coinvolti in un mondo segnato dalla violenza, ma il rapporto tra i due viene complicato da una reciproca attrazione che mette in crisi le regole dell’ambiente in cui vivono.

Da The Shadow of the Object a Helen of Nowhere

The Shadow of the Object di Chloe Aridjis conduce il lettore in un ospedale di Città del Messico. Flora, ricoverata dopo un’operazione, incontra Wilhelmina, anziana donna tedesca che colleziona giocattoli antichi. La loro relazione apre una storia su amicizia, perdita, memoria e sul significato che attribuiamo agli oggetti.

Helen of Nowhere di Makenna Goodman è invece il titolo più breve della selezione, con poco più di 140 pagine. Un professore universitario caduto in disgrazia, indicato semplicemente come Man, cerca di ricominciare dopo la fine del matrimonio e della carriera, trasferendosi in campagna.

L’incontro con una misteriosa visione del mondo legata a Helen conduce il racconto verso territori fiabeschi, filosofici e surreali. È uno degli esempi più evidenti dell’interesse della giuria 2026 per opere che non rispettano rigidamente le forme tradizionali del romanzo.

Fantascienza e satira con M. John Harrison e Luke Kennard

A 81 anni M. John Harrison riceve la sua prima candidatura con The End of Everything. Ambientato sulla costa del Kent in una Gran Bretagna collassata, il romanzo segue Phillip Tennant, che sopravvive raccogliendo ciò che trova insieme alla zia mentre sullo sfondo prende forma una misteriosa invasione aliena.

Harrison, già giudice del Booker nel 2022, è il candidato più anziano della longlist. Se vincesse diventerebbe il più anziano vincitore nella storia del premio, superando Margaret Atwood, che aveva 79 anni quando condivise il riconoscimento nel 2019.

Black Bag di Luke Kennard nasce invece da una vicenda reale legata a un esperimento psicologico. Un attore in difficoltà accetta di frequentare per un semestre le lezioni universitarie chiuso dentro un grande sacco nero, così che i ricercatori possano osservare la reazione degli studenti. Da questa premessa nasce una satira sul mondo accademico, sulla mascolinità e sulle relazioni.

The Palm House e The Vivisectors: due università molto diverse

The Palm House di Gwendoline Riley racconta l’amicizia tra Laura ed Edmund, legati da lunghe serate trascorse in un pub di Southwark a discutere del mondo e delle proprie vite. È un romanzo più intimo rispetto ad altri titoli della lista, costruito sul dialogo, sul lutto e sulle dinamiche di un rapporto sedimentato nel tempo.

Di tutt’altra natura è The Vivisectors di Missouri Williams. In una decadente città universitaria si muovono professori fraudolenti, giardinieri militanti, madri abusive e conflitti legati alla cancel culture. Il risultato è una campus novel gotica e sperimentale che usa il grottesco per interrogare le tensioni culturali del presente.

Williams aveva già attirato l’attenzione con The Doloriad, mentre Riley arriva alla candidatura con il suo ottavo romanzo. La loro presenza mostra bene la distanza generazionale e stilistica che caratterizza la selezione di quest’anno.

I 13 libri scelti da Mary Beard e dalla giuria

A presiedere la giuria del Booker Prize 2026 è la classicista e scrittrice Mary Beard. Con lei hanno letto tutti i 163 romanzi candidati il poeta Raymond Antrobus, il musicista e scrittore Jarvis Cocker, la giornalista e critica Rebecca Liu e la scrittrice Patricia Lockwood.

Nella presentazione ufficiale della longlist 2026, la Booker Prize Foundation sottolinea la varietà della selezione: ci sono umorismo e dolore, satira e surrealismo, distopia, thriller, storia e drammi familiari.

Dieci dei tredici scrittori sono alla prima candidatura. Il più giovane è Djamel White, 28 anni, mentre M. John Harrison ne ha 81. Sei romanzi hanno meno di 250 pagine, mentre The Disappearers supera le seicento: anche nelle dimensioni la lista evita un modello unico.

Booker Prize e International Booker: qual è la differenza?

Il Booker Prize non deve essere confuso con l’International Booker Prize. Il primo premia un romanzo scritto originariamente in inglese e pubblicato nel Regno Unito o in Irlanda. L’International Booker è invece dedicato alla narrativa tradotta in inglese e riconosce insieme autore e traduttore.

Nel 2026 l’International Booker è stato vinto da Yáng Shuāng-zǐ e dalla traduttrice Lin King con Taiwan Travelogue. Il romanzo arriverà anche in Italia, come raccontato nel nostro approfondimento su Taiwan Travelogue vincitore dell’International Booker Prize 2026.

La nuova longlist riguarda invece il Booker principale e apre una corsa che durerà fino a novembre. Per confrontare questa selezione con una precedente edizione, su libri.iCrewPlay è disponibile anche l’analisi dedicata agli autori americani del Booker Prize 2024.

Quando saranno annunciati shortlist e vincitore

Il prossimo appuntamento è fissato per 22 settembre 2026, quando i tredici libri saranno ridotti a una shortlist di sei titoli. L’annuncio avverrà durante un evento pubblico al Southbank Centre di Londra con la partecipazione dei cinque giudici.

Il vincitore sarà proclamato il 9 novembre durante la cerimonia all’Old Billingsgate di Londra. Il premio principale vale 50.000 sterline, mentre ciascuno dei sei autori finalisti riceverà 2.500 sterline.

  • Longlist: annunciata il 28 luglio 2026
  • Romanzi selezionati: 13
  • Opere valutate dalla giuria: 163
  • Shortlist di sei libri: 22 settembre 2026
  • Cerimonia finale: 9 novembre 2026
  • Premio al vincitore: 50.000 sterline
  • Premio per ogni autore in shortlist: 2.500 sterline

Sulla carta, James e Stuart partono con il peso di due precedenti vittorie e Strout con una lunga carriera di riconoscimenti. Ma proprio i numeri della longlist suggeriscono di osservare con attenzione i nomi meno noti: il Booker 2026 sembra aver premiato soprattutto il rischio, la sperimentazione e la capacità di portare il romanzo in territori inattesi.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Arte
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?