Il John Fante Festival 2026 torna a Torricella Peligna, in provincia di Chieti, dal 20 al 23 agosto. La XXI edizione della manifestazione Il dio di mio padre sarà preceduta mercoledì 19 agosto, dalle 16:00, dall’anteprima Aspettando il Festival. L’appuntamento continua così a legare la memoria dello scrittore italoamericano al paese abruzzese da cui proveniva suo padre Nicola.
La direzione è affidata a Giovanna Di Lello, mentre l’organizzazione fa capo al Comune di Torricella Peligna. Il calendario dettagliato con orari e sedi dei singoli incontri non è ancora stato diffuso, ma la presentazione ufficiale permette già di ricostruire i temi, i principali ospiti e i momenti centrali dell’edizione. Tutte le iniziative del festival sono annunciate a ingresso gratuito, senza prenotazione e fino a esaurimento posti.
Date e tema del John Fante Festival 2026

Il programma principale si svilupperà tra giovedì 20 e domenica 23 agosto, dopo l’anteprima del 19. Il tema scelto per il 2026 è la vulnerabilità, una chiave di lettura profondamente legata ai personaggi di John Fante: figure ambiziose, contraddittorie e spesso fragili, capaci di rivelarsi attraverso il fallimento, il desiderio e persino il pianto.
La presentazione ufficiale della XXI edizione collega questo tema anche alle incertezze contemporanee. Il festival non si limiterà quindi alla celebrazione dell’autore di Chiedi alla polvere, ma userà la sua opera come punto di partenza per discutere letteratura, identità, migrazione e condizione umana.
Il programma 2026 già confermato
In attesa del cartellone giorno per giorno, sono stati annunciati diversi appuntamenti. Jim Fante, figlio dello scrittore, e Damian Fante, suo nipote, sono attesi per l’apertura. Sabato 22 agosto si terrà invece la cerimonia dedicata al Premio John Fante Opera Prima, uno dei nuclei storici della manifestazione.
Tra i contenuti confermati figura anche l’anteprima nazionale della graphic novel John Fante’s Inferno, la cui pubblicazione italiana per SAE editore è prevista nel settembre 2026. Il volume, dedicato a John Fante e alla moglie Joyce Smart Fante, è scritto dallo sceneggiatore e produttore Frank Spotnitz e illustrato dall’artista messicano José Fernández.
- 19 agosto dalle 16:00: anteprima Aspettando il Festival
- 20-23 agosto: XXI edizione del John Fante Festival
- Apertura con Jim Fante e Damian Fante
- 22 agosto: cerimonia del Premio John Fante Opera Prima
- Anteprima nazionale della graphic novel John Fante’s Inferno
Gli ospiti attesi a Torricella Peligna
Il gruppo degli ospiti attraversa narrativa, poesia, giornalismo e riflessione civile. Sono annunciati Alcide Pierantozzi, Elena Varvello, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour, la giornalista Serena Bortone, il poeta canadese George Elliott Clarke, il giornalista sportivo Francesco Repice, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio ed Emanuela Pala.
Un ruolo centrale spetterà a Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega, alla quale sarà assegnato il Premio alla carriera John Fante-Vini Contesa. La scrittrice abruzzese parteciperà a un incontro in dialogo con Marino Sinibaldi. La presenza di autori, giornalisti e studiosi diversi per formazione rispecchia la natura multidisciplinare assunta dal festival nel corso degli anni.
Il Premio John Fante Opera Prima 2026
Il Premio John Fante Opera Prima valorizza scrittori e scrittrici esordienti, richiamando il percorso di Arturo Bandini e il suo desiderio di diventare autore. I tre finalisti del 2026 sono Luca Mastrantonio con Piombo e latte, pubblicato da Bompiani, Elisa Menon con Guance bianche e rosse, edito da Einaudi, e Marina Zucchelli con Latte, uscito per Rizzoli.
La terna è stata selezionata dalla giuria degli esperti presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli, Remo Rapino e Marta Aidala. La decisione finale coinvolgerà anche una giuria popolare di lettori. Le informazioni sui titoli e sul percorso di selezione sono disponibili nella pagina ufficiale dedicata ai finalisti.
Gli altri riconoscimenti della XXI edizione
Durante il festival sarà presentata anche Giusy Sardella, vincitrice del Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo con L’amore malfatto, pubblicato da Fazi. Libera nos a Roio di Alessio Coletta ha invece ottenuto una menzione speciale dalla giuria della sezione regionale.
Il programma prevede inoltre l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding, dedicata al tema Donne in emigrazione. Sarà presentata anche Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini. Questi riconoscimenti ampliano il discorso sulle radici, sulla mobilità e sulle identità che attraversano confini geografici e culturali.
Il documentario su John Fante torna disponibile
In occasione dell’edizione 2026 torna disponibile al pubblico anche John Fante. Profilo di scrittore, il documentario diretto da Giovanna Di Lello. Girato tra Italia e Stati Uniti, il film ricostruisce la vita e l’opera dell’autore attraverso materiali d’archivio, fotografie, documenti privati e testimonianze familiari e letterarie.
Il racconto è guidato da Domenico Turchi, abitante di Torricella Peligna, e comprende interventi della famiglia Fante e di studiosi, sceneggiatori, musicisti e scrittori. La disponibilità del documentario sulla piattaforma Streeen è collegata al festival, ma non va confusa con un appuntamento in presenza: eventuali proiezioni pubbliche dovranno essere confermate nel programma definitivo.
I luoghi del festival e le modalità di accesso
La manifestazione si svolgerà a Torricella Peligna, borgo dell’entroterra chietino legato alla famiglia Fante. La locandina e le comunicazioni ufficiali confermano il paese come sede dell’intera edizione, ma non indicano ancora quali spazi ospiteranno presentazioni, dialoghi e premiazioni. Non è quindi possibile attribuire con certezza gli eventi alla Mediateca, alla pineta comunale o ad altri luoghi già utilizzati in passato.
Per chi arriva da fuori è consigliabile attendere la pubblicazione del calendario con le sedi precise prima di organizzare gli spostamenti. Resta confermato che gli incontri saranno gratuiti e accessibili senza prenotazione, nei limiti della capienza. Arrivare con anticipo sarà particolarmente utile per le serate dei premi e per gli appuntamenti con gli ospiti più noti.
Un festival letterario legato alle radici di John Fante
Nato nel 2006, il festival ricorda John Fante nel paese d’origine del padre Nicola, muratore emigrato negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Quel rapporto tra Abruzzo e America attraversa romanzi, racconti e personaggi dell’autore, rendendo Torricella Peligna qualcosa di più di una semplice cornice: è parte della storia familiare e culturale da cui nasce la sua scrittura.
Chi vuole costruire un itinerario letterario estivo può affiancare il festival alla presentazione di Paola Caridi a Berchidda il 13 agosto oppure scegliere, nei giorni precedenti, uno dei nostri dodici libri brevi per Ferragosto 2026. Per il John Fante Festival, invece, il prossimo aggiornamento decisivo sarà il programma completo con orari e luoghi di ogni incontro.