Massimo Polidoro a Cervia presenterà Il mistero delle origini dell’uomo domenica 9 agosto 2026. La serata fa parte della trentaquattresima edizione di Cervia, la spiaggia ama il libro, rassegna che dal 3 luglio al 15 agosto porta autori, giornalisti e saggisti in diversi luoghi della località romagnola. L’ingresso è gratuito. Il tema scelto da Polidoro si presta particolarmente alla formula dell’incontro pubblico: il libro non si limita a ricostruire l’evoluzione di Homo sapiens, ma racconta anche come l’umanità abbia cercato, nel corso dei secoli, di spiegare la propria presenza nel mondo.
Massimo Polidoro a Cervia: data, luogo e programma
L’appuntamento con Massimo Polidoro è previsto per domenica 9 agosto alle 21:00 presso la Torre San Michele, uno dei luoghi simbolo di Cervia. Il programma ufficiale della rassegna presenta la serata come un percorso tra mito, scienza e grandi scoperte, dalle prime narrazioni sull’origine della vita fino alle ricerche contemporanee sul DNA antico, le datazioni e i climi del passato.
A condurre il dialogo sarà Matteo Cavezzali. La presenza di un intervistatore permette di immaginare una presentazione non ridotta alla semplice esposizione del volume, ma costruita intorno alle domande che lo attraversano: da dove veniamo, perché proprio la nostra specie è sopravvissuta e quale responsabilità deriva dalla consapevolezza della nostra fragilità. I dettagli aggiornati sono disponibili nella pagina dedicata a Cervia, la spiaggia ama il libro.
Di cosa parla Il mistero delle origini dell’uomo

Pubblicato da Feltrinelli l’11 novembre 2025, Il mistero delle origini dell’uomo porta come sottotitolo Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando. Polidoro parte da una constatazione: prima ancora di disporre di fossili, laboratori e strumenti di datazione, le comunità umane avevano già elaborato miti, cosmologie e racconti per spiegare la nascita del mondo e dell’uomo.
Il libro segue il passaggio da queste interpretazioni alle ipotesi costruite con il metodo scientifico. Un momento decisivo è rappresentato dalla rivoluzione darwiniana, che sostituisce l’idea di specie immutabili con una storia naturale fondata su variazione, selezione e discendenza comune. Sul nostro sito abbiamo ripercorso il valore storico e scientifico de L’origine delle specie di Charles Darwin, l’opera pubblicata nel 1859 che cambiò profondamente il modo di osservare la vita.
Dai fossili al DNA antico: gli strumenti della ricerca
Il racconto non si ferma a Darwin. Una delle parti centrali del saggio riguarda il modo in cui discipline differenti collaborano oggi per ricostruire il passato umano. La paleoantropologia studia resti fossili e tracce materiali; la genetica confronta il patrimonio delle popolazioni attuali con il DNA antico recuperato dai reperti; la geologia e la fisica permettono di collocare eventi e ritrovamenti lungo una scala temporale sempre più precisa.
Polidoro dedica spazio anche alle datazioni radiometriche e alla paleoclimatologia, fondamentali per capire in quali ambienti vivevano i nostri antenati e come i cambiamenti climatici abbiano influenzato migrazioni, adattamenti ed estinzioni. Il risultato è una storia non lineare, fatta di rami, incontri tra popolazioni e svolte contingenti. Homo sapiens non è il traguardo inevitabile dell’evoluzione, ma l’esito fragile di condizioni che avrebbero potuto produrre risultati differenti.
Mito e scienza non svolgono lo stesso compito
Affiancare antichi racconti delle origini e scoperte scientifiche non significa considerarli equivalenti. I miti rispondono a bisogni simbolici, culturali e religiosi; la scienza costruisce invece spiegazioni verificabili, aperte alla correzione quando emergono nuove prove. Il percorso proposto da Polidoro mostra come le domande possano restare simili mentre cambiano radicalmente gli strumenti utilizzati per cercare le risposte.
È un punto coerente con il lavoro dell’autore, da anni impegnato nella promozione del pensiero critico. Polidoro ha cofondato con Piero Angela il CICAP, insegna comunicazione della scienza e ha collaborato con programmi televisivi di divulgazione. Il suo rapporto con Angela è tornato recentemente al centro di Chiedetevi sempre perché, volume curato da Polidoro che valorizza una curiosità esercitata con metodo e senza accontentarsi di risposte facili.
Un libro sulle origini che guarda soprattutto al futuro
Il sottotitolo chiarisce che il viaggio nel passato serve anche a interrogare il presente. Comprendere la contingenza dell’evoluzione significa riconoscere che la presenza umana non era scritta in anticipo. La nostra specie è il risultato di trasformazioni biologiche, ambientali e storiche avvenute lungo tempi enormi, ma oggi possiede strumenti capaci di modificare rapidamente gli equilibri dai quali dipende.
Da questa consapevolezza nasce il nucleo etico del libro. Ricostruire le origini non è soltanto un esercizio di curiosità: permette di riflettere sulla responsabilità collettiva verso il clima, gli ecosistemi, le tecnologie e le generazioni future. La storia naturale ridimensiona l’idea dell’uomo come centro dell’universo, senza togliere valore alla sua capacità di comprendere e scegliere. È proprio questa combinazione di fragilità e possibilità a rendere il saggio adatto anche a lettori non specialisti.
Edizione Feltrinelli e pubblico di riferimento
Il mistero delle origini dell’uomo è pubblicato nella collana Scintille di Feltrinelli. L’edizione in brossura conta 288 pagine, ha un prezzo di copertina di 19 euro e ISBN 9788807175176; è disponibile anche in ebook. La scheda ufficiale di Feltrinelli presenta il volume come un racconto divulgativo multidisciplinare, capace di collegare evoluzione biologica, storia delle idee e interrogativi sul futuro.
Il libro può interessare chi cerca un’introduzione accessibile all’evoluzione umana, ma anche chi vuole capire come si costruisce una conoscenza scientifica attraverso prove provenienti da campi diversi. L’incontro di Cervia offrirà l’occasione per ascoltare questi temi dalla voce dell’autore e per osservare come un grande quesito filosofico possa essere affrontato senza rinunciare al rigore. Prima di raggiungere la Torre San Michele è comunque consigliabile controllare eventuali variazioni sul programma ufficiale.