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Recensione: Una complicata favola moderna, Martina Tognon

Una complicata favola moderna di Martina Tognon: una storia che devi assolutamente leggere

Una complicata favola moderna, Martina Tognon
Una complicata favola moderna, Martina Tognon

Una complicata favola moderna di Martina Tognona, una storia  per tutti coloro che credono nelle famiglie acquisite, quegli affetti che ti giungono inaspettatamente, quella sensazione di calore che ti pervade quando ti trovi assieme a qualcuno che senti parte di te nonostante nelle vene non scorra lo stesso sangue.

Una complicata favola moderna di Martina Tognon è un libro che, al pari di Ritorna, mi ha aperto il cuore e dato conferma di quanto per la nostra autrice il concetto di famiglia sia, non solo importante, ma una parola che include delle persone che non sono necessariamente legate tra loro da vincoli di sangue.

D’altro canto quante volte sentiamo persone di famiglia qualcuno che, in fin dei conti, non è legato a noi da veri legami di sangue?

Ancora, quante volte capita di sentirci vicine delle persone a noi magari estranee, gente che abbiamo conosciuto per caso, qualcuno che il destino ha deciso di farci trovare sul cammino della nostra vita?

I veri legami non sono quelli che ci vengono imposti dalla natura – per carità anche quelli hanno la loro importanza – ma sono quelli che noi scegliamo, sono quelli che ci fanno sentire bene, che ci fanno sentire a casa quando noi siamo con loro.

Una complicata favola moderna: la cover

La copertina di questa delicata storia ci propone, in primo piano, l’immagine di un uomo e di una donnUna complicata favola moderna, Martina Tognona, lui, leggero velo di barba, sorride appoggiato alla guancia della sua lei, la ragazza di rimando tiene gli occhi chiusi, la sua espressione è assolutamente serena, sembra essere in pace con se stessa e con il mondo intero. Perché in fondo è questa la sensazione che ti pervade se hai accanto la persona giusta.

Alexandra è una giovane donna dal cuore adombrato da eventi del passato che l’hanno segnata e che non è riuscita ancora del tutto a superare.

Ma si sa, quando il destino decide di metterci lo zampino… niente diventa impossibile e tutto prende una piega pressoché inaspettata: l’incontro con una bimba che porta il suo stesso nome le farà porre mille domande, soprattutto se il padre di quel piccolo vulcano di emozioni è proprio quel Paul… è forse il caso di chiedere delle spiegazioni? È forse il caso di avere quelle risposte tanto agognate, tanto supposte e tanto congetturate?

Una complicata favola moderna: quando la famiglia è una tua personale scelta

Il libro si compone di ventidue capitoli, ciascuno di essi è dotato di un proprio titolo che ti introduce a ciò che andrai a leggere. La narrazione è in terza persona, ma ti fa osservare le situazioni da ogni angolazione, ovvero i protagonisti – che siano principali o no – esprimono il loro punto di vista, e questo ti regala una visione d’insieme della storia approfondita e mirata.

Dopo i ringraziamenti, posti all’inizio, segue un pensiero della nostra autrice dal titolo Una complicata favola moderna.

Il linguaggio è scorrevole, va via veloce senza intoppi, è elegante e ricercato, mai banale. Presenti, nel corso della narrazione, delle digressioni che ci riportano al passato dei protagonisti.

Ho riscontrato qualche refuso, quantomeno nella versione ebook.

I dialoghi fra i personaggi sanno proprio di familiarità: lo scambio di battute, l’armonia dei discorsi ti fa sentire a casa e parte della storia.

I personaggi, come la storia ci mostra, sono parecchi, se te li immagini tutti insieme puoi sentire la loro vivacità, il loro battibeccarsi, il loro essere così diversi ma al tempo stesso simili, il loro incastrarsi – come tessere di un puzzle – l’uno all’altro, e proprio come i puzzle se manca anche una sola di quelle tessere, le altre non ci dicono nulla: visione d’insieme, appunto.

I vari soggetti presenti nella storia – anche quelli che potremmo definire secondari – hanno un loro ruolo, di modo che nessuno di loro passi in sordina.

Ognuno di essi mi ha dato qualcosa e ciascuno di loro mi è piaciuto per un determinato motivo: il mio preferito? Albert.

Albert per il suo modo di essere, per il suo entrare nella vita delle persone in punta di piedi, per il suo saper cogliere anche le minime sfumature caratteriali e saperle dirigere nella direzione giusta. Per il suo, insomma, essere presente senza essere invadente. Ergo, un plauso va a Martina per averlo saputo disegnare così perfettamente vero.

È chiaro però che io abbia molto apprezzato anche il personaggio di Alexandra, una ragazza che nonostante quelle macchie che oscurano il passato ha saputo guardare oltre e fare luce su qualcosa che incupiva la sua vita: il suo, insomma, saper porre i sentimenti prima del rancore o della rabbia repressa.

«All’improvviso desiderava solo conoscere tutto quello che era successo in quegli anni e capire se c’era ancora spazio per qualcosa tra tutti loro»

Ho letteralmente adorato la piccola Alexandra: il suo cuore ferito, il suo bisogno di sentirsi voluta.

Consiglio assolutamente la lettura di Una complicata storia d’amore a tutti coloro che credono nelle famiglie acquisite, quegli affetti che ti giungono inaspettatamente, quella sensazione di calore che ti pervade quando ti trovi assieme a qualcuno che senti parte di te nonostante nelle vene non scorra lo stesso sangue.

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