È in libreria dall’11 giugno 2026 il numero dedicato alla Sardegna di The Passenger, la collana di Iperborea per esploratori del mondo. 176 pagine, 22 euro, dodici autori tra scrittori, giornalisti e musicisti, tra cui Marcello Fois, Massimo Carlotto, Paolo Fresu e Iosonouncane, raccontano un’isola che non è quella dei cataloghi turistici: un territorio in conflitto con se stesso e con chi lo guarda da fuori, attraversato da tensioni politiche, linguistiche e culturali che raramente trovano spazio nel racconto mainstream della Sardegna.

Il tema centrale: neocolonialismo, energia e identità
Il filo conduttore del numero è scomodo e preciso. Neocolonialismo non è una parola che si applica di solito al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna esiste un sentimento diffuso che l’isola, pur non essendo una colonia in senso formale, continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ne ricordano le logiche. Le lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute di persone e territorio, e la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari necessari alla transizione energetica nazionale, sono i due esempi più evidenti di questa tensione: la Sardegna è chiamata a ospitare infrastrutture che servono al resto d’Italia, su un paesaggio che sente come proprio.
The Passenger non si ferma alla protesta. Il numero racconta anche l’altra faccia di questa stagione: una forte volontà di riappropriarsi dell’identità, che si manifesta in forme concrete. Un tangibile rinascimento letterario e musicale. La spinta per portare la lingua sarda fuori dalle famiglie e dentro l’amministrazione e le scuole, che comincia a dare risultati. I saperi tradizionali dell’apicoltura che si adattano al cambiamento climatico. Una fierezza e un orgoglio che si ridisegnano in un moto spontaneo teso a rimodellare la Sardegna per renderla più vicina ai bisogni di chi ci vive. Per chi è curioso di letteratura sarda contemporanea, sul sito è disponibile la scheda di Marcello Fois nel contesto della cinquina del Premio Campiello 2026, di cui fa parte con L’immensa distrazione.
Gli autori: dodici voci sarde e non sarde
La scelta degli autori riflette la doppia prospettiva che The Passenger adotta sistematicamente: voci locali che conoscono il territorio dall’interno e voci esterne che lo guardano con distanza critica. Marcello Fois, nato a Nuoro, è tra i narratori italiani più riconosciuti internazionalmente e uno dei più attenti alle dinamiche storiche e sociali della Sardegna. Cristina Caboni è autrice nuorese di narrativa con un pubblico internazionale consolidato. Paola Soriga è scrittrice cagliaritana la cui narrativa è profondamente radicata nell’isola. Costantino Cossu è giornalista e saggista sardo. Nicola Muscas è un’altra voce del giornalismo e della narrativa isolana.
Tra le voci non sarde: Massimo Carlotto, il giallista padovano autore della serie dell’Alligatore, che ha ambientato in Sardegna alcune delle sue storie più intense; Ferdinando Cotugno, giornalista specializzato in ambiente e transizione ecologica; Stefania Divertito e Cristina Nadotti, giornaliste con esperienze di reportage internazionale. La presenza di Paolo Fresu, trombettista jazz di Berchidda tra i più celebri in Italia e nel mondo, e di Iosonouncane, nome d’arte di Jacopo Incani, cantautore sperimentale di Sanluri il cui album IHA è considerato un capolavoro della musica italiana degli anni Dieci, porta nel volume una prospettiva musicale raramente presente in questo tipo di pubblicazione: la Sardegna come laboratorio sonoro, non solo letterario.
Cos’è The Passenger: la collana Iperborea per esploratori
The Passenger è una collana di Iperborea nata nel 2018 con il primo numero dedicato all’Islanda. Raccoglie inchieste, reportage letterari e saggi narrativi che formano il ritratto della vita contemporanea di un luogo e dei suoi abitanti: cultura, economia, politica, costume e curiosità visti attraverso la testimonianza di scrittori, giornalisti ed esperti locali e internazionali. Non è una guida turistica né un libro di narrativa pura: è qualcosa a metà strada, un oggetto ibrido che usa il giornalismo culturale come strumento di conoscenza profonda. La serie è stata portata in lingua inglese da Europa Editions nel 2020 ed è tradotta anche in spagnolo, portoghese e coreano.
La collana esce cinque volte l’anno e conta oggi oltre quaranta titoli: Islanda, Giappone, Berlino, Portogallo, Parigi, Olanda, Nigeria, Palestina, Napoli, Roma, Grecia, India, Norvegia, Brasile, Svezia, Alpi, Tokyo, Artico, Albania, e ora Sardegna, primo numero dedicato a una regione italiana non-città dopo Roma e Napoli. È un dettaglio significativo: scegliere la Sardegna come soggetto, non come destinazione turistica ma come territorio complesso, conflittuale, in trasformazione, è già di per sé una dichiarazione di metodo. Per chi vuole approfondire il programma di presentazioni del volume, Jón Kalman Stefánsson incontra il pubblico il 19 giugno a Cagliari nell’ambito del festival Marina Cafè Noir, in un evento che include anche una presentazione del numero Sardegna con l’editor Marco Agosta e gli autori Francesco Abate e Cristina Caboni.
A chi è rivolto The Passenger Sardegna
È una lettura per chi conosce la Sardegna e vuole capirla oltre le spiagge, per chi non la conosce e vuole un ingresso diverso dagli stereotipi, e per chi segue The Passenger come abbonato e ritrova il formato familiare applicato a un territorio che raramente si presta a questo tipo di racconto. Le 176 pagine con fotografie di Alessandro Toscano e illustrazioni di Edoardo Massa sono pensate per essere lette in ordine o a pezzi, seguendo gli autori o i temi che interessano di più. Il volume è disponibile in libreria a 22 euro sul sito di Iperborea e su tutti gli store online.