Cosa fate quando decidete di fare una gita, una scampagnata, un weekend, insomma volete godervi del tempo libero, allontanare i problemi e rimanere con voi stessi per assaporare un pò di sana libertà?

festival del libro

Partite in quarta all’arrembaggio senza una meta? Oppure programmate tutto fin nei minimi dettagli? Qualunque sia il vostro metodo collaudato per pianificare quello che avete deciso avete bisogno di carta e penna, una bella cartina geografica, un blocco per appunti e tante notizie.

Bene, e se vi dicessi che il 2018 è stato dichiarato Anno Europeo del patrimonio culturale: uno spazio per condividere idee, esperienze, interessi e opinioni, per sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e per aiutare a rafforzare il senso di appartenenza.

Il motto dell’anno è :

“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”.

Sullestrade, 1° Festival del Libro di Viaggio e di Avventura, promuove la costruzione di un Festival letterario da tenersi nel fine settimana del 8 – 9 – 10 giugno 2018  con l’obiettivo che diventi un appuntamento annuale per gli amanti della letteratura e del viaggio inteso come esperienza di incontro, scambio, crescita e/o di avventura.
un viaggio attraverso i nostri luoghi per conoscerli e ri-conoscerli
La cornice del Festival sarà la Valpolicella ospiti e dell’Amministrazione e del territorio di Fumane, nelle aree dedicate all’appassimento delle pregiate uve della Valpolicella, presso il Centro di Appassimento Uve Terre di Fumane. Protagonista di questa nuova iniziativa sono i libri nella loro forma cartacea, il cui comune denominatore  sarà il tema del viaggio, nella sua forma più libera e immateriale.”

Quindi non ho sbagliato all’inizio quando ho scritto che per “programmare” il nostro viaggio, in qualunque forma e meta lo vogliamo, dobbiamo avere a portata di mano carta e penna… certo la tecnologia è favolosa e velocissima, ma se non ho “campo” GoogleMaps non mi serve a nulla.

Facciamo per un attimo un salto nel passato “remoto”, ai primi uomini, sono loro che hanno cominciato a voler “lasciare una traccia” e lo facevano con disegni su pietra, scene di caccia, di vita familiare, e poi pian piano che si sono acquisite le giuste conoscenze si è arrivati alla carta.

E la finalità di aver scelto di denominarlo Festival del Libro è proprio la volontà di tornare al cartaceo. Quante volte vi è capitato di perdere i dati per non aver salvato a tempo debito il vostro lavoro… E poi volete mettere la “goduria” di annusare le pagine di un libro, sentirlo frusciare… pensate che con i libri sono stati creati laboratori di Metodo Caviardage che hanno lo scopo di accompagnare il partecipante nella sperimentazione di tecniche di scrittura creativa e di materiali artistici – al fine di mostrare cosa si cela nella sua arte di “essere” e come questa possa essere supportata da questo metodo.

Chiudo questo mio dire con le parole del “Fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello:

Hai mai pensato di andar via e non tornar mai più?

Scappare e far perdere ogni tua traccia,

Per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere,

Vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero?

Ci hai mai pensato?

Se non l’hai fatto ecco il momento giusto, punta al  Festival del Libro di Viaggio e dell’Avventura e non te ne pentirai!

 

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