Festival del Romance

Silvia Ami: Vedo i protagonisti dei miei libri come degli amici.

Ciao Silvia,

eccoci qui per conoscerti un po’ di più.

 

True Love e Real Love: quale dei due hai amato di più?

Li amo allo stesso modo in cui si amano i figli: in egual misura e incondizionatamente. Li ho scritti in momenti diversi della mia vita per questo hanno un taglio diverso l’uno dall’altro. Ma non posso dire che uno lo preferisco all’altro.

Due coppie molto ben assortite in entrambi i romanzi. Ci dai un aggettivo per Emma, uno per Massimiliano, uno per Sarah e uno per Lorenzo?

Emma è una donna riflessiva, abituata a pensare – anche troppo – prima di agire. MaxUn tipo tenace. Sarah è una donna dinamica avvezza ai ritmi frenetici della sua vita in carriera. Lorenzo è un tipo molto riservato.

Trovo anche questa una domanda difficile. Se tornassi a chiedermelo tra un mese, probabilmente ti darei quattro aggettivi diversi da quelli che ho scelto oggi 🙂

Quanto di Silvia c’è in ognuno di questi personaggi?

C’è un po’ di Silvia in ogni storia che racconto. I miei personaggi mi parlano, mi svelano i loro segreti a poco a poco. Il nostro è un dialogo continuo. A volte si ribellano, come ha fatto Andrea in Real Love, e mostrano aspetti insoliti del loro carattere.

Romanzo rosa ma divertente, una strada scelta o trovata un po’ per caso?

Nessuna scelta, l’ironia nelle mie storie non è forzata. Posso dire che il mio stile riflette la mia personalità. Trovo che i romcom sono sempre un azzardo, se il pubblico non coglie il senso dell’umorismo dell’autore/autrice si è ancora più esposti alle critiche. Però questo è il mio stile, non saprei come censurarmi.

Pensi di addentrarti in altri generi?

Certo. Ho anche scritto un romantic suspense: Take. La mia opera prima 🙂 Il cui seguito è già nella mia testa. Ho anche iniziato un fantasy per ragazzi che il severissimo critico di casa (#figlio1) ha testato in anteprima e che vorrebbe poter finire di leggere il prima possibile. Devo soltanto trovare il tempo di mettermi alla tastiera.

Protagonisti del Real Love sono due cuochi, un tema molto sfruttato dal piccolo schermo. E’ da lì che ti è venuta l’idea per la trama? e se fosse sei comunque riuscita ad uscire dagli schemi.

Grazie per aver trovato dell’originalità nel mio mondo!

Ricordo perfettamente il momento in cui Real Love ha preso forma. Ero al Salone del libro di Torino e stavo assistendo a una presentazione del libro del Black (Santini), quando all’improvviso mi sono venuti in mente i suoi post di Facebook dedicati alla moglie. «Un duro dal cuore tenero!» mi sono detta.

È così che è nato Max 🙂

Se a Real Love abbiniamo il cioccolato a True Love cosa abbineresti? Il cibo d’asporto?

Ah no. True è sushi e tè Matcha. Un connubio particolare, solo per palati che sanno osare 😉

Non avresti potuto darmi altra risposta: sushi, tè matcha e Lorenzo… un trionfo!

In True Love si spazia dall’amore di una coppia a quello tra amici a quello di una famiglia. Tanti elementi che riportano ai valori importanti. E’ così anche per te nella vita?

Vedo i protagonisti dei miei libri come degli amici. Adoro passare del tempo con loro! Va da sé che abbiamo molte cose in comune, altrimenti cosa avremmo da dirci?

Ci sarà un terzo libro? La coppia c’è già…

Sì, l’idea del terzo libro nella serie #Love c’è già 😉

Sarà la storia di Andrea.

Allora mi permetto di dirti che ne dovrai fare anche un quarto… la coppia c’è già!

Se hai letto le mie recensioni avrai notato che la valutazione è stata compromessa da alcuni errori. Secondo te fare un buon editing è importante?

L’editing è fondamentale. Sono stata affiancata da un editor molto brava e, se mi permetti la presunzione, credo che tu abbia trovato delle sviste più che degli errori di editing vero e proprio. Errori di editing sono buchi nella trama, scene contraddittorie, terze mani che sbucano in una scena d’amore. Le sviste o typos che dir si voglia, sono ciò che sfugge al proofreading. Sono quegli errori che spesso si generano con sostituzioni fatte con la funzione “Revisioni”, operazioni di “Cerca e sostituisci” andate male, cose di questo tipo. Nell’era del digitale ci affidiamo alla tecnologia per essere più veloci e più ecologici. Purtroppo così facendo rischiamo di lasciare dei pasticci in giro.

Ohi, magari mi sbaglio e ho fatto spuntare una terza gamba a qualcuno, ma mi piacerebbe conoscere la natura di questi fastidiosi errori. Fastidiosi non solo per te, ora che so che ci sono non ci dormirò la notte 🙂

Se andate a sbirciare nel mio profilo vedrete che non ho mai fatto schiamazzi per una recensione. Questo perché penso che ognuno ha il diritto di dire la sua, purché fatto in modo garbato. Una volta ho anche scritto a Kristan Higgins facendole notare che aveva commesso degli errori in un suo libro e lei mi ha risposto molto carinamente. Questo per farti capire che anche io non sto zitta se trovo delle cose che non stanno né in cielo né in terra. 

Quindi Peace & #Love cara Maura! Mi dispiace se ti ho fatto arricciare il naso qualche volta.

Rimane comunque la grande soddisfazione di sapere che le mie storie ti sono piaciute 🙂

xoxo

Silvia

Saluto Silvia Ami confermandole che è stato un grande piacere leggere i suoi libri e parlare un po’ con lei.

A presto

 

Lascia un commento!

avatar
  Subscribe  
Notificami