L’entusiasta Fantasia ha sempre marinato la scuola.

William Hazlitt

 

 

«Spesso e volentieri la fantasia mi ha salvata dalla crudele realtà e mi ha dato la forza di continuare a vivere».

Alessandra Toti e la sua Fantasia

Cari iCrewers, oggi, per la rubrica Sogni di Carta, ho il piacere di presentarvi la scrittrice Alessandra Toti.

Cara Alessandra vuoi iniziare con elencarci le tue numerose opere?

Buon giorno a tutti, è un piacere essere qua. Le mie opere si possono suddividere in Saghe, alcuni romanzi sono autopubblicati, altri editi da Casa Editrice. Ve li elenco:

-IL GIGLIO NORDICO [Saga Northern]

-LA VIA DEL RICHIAMO
-LE VOCI DEL CAMMINO (in pubblicazione) [Saga Shaman]

-SOULCRYSTAL
-DARKCRYSTAL
-HEARTCRYSTAL [Saga Crystal]

-UN ROMANZO DA CHEF
-UN DIARIO DA CHEF [Saga romance]

Quindi non sei appassionata solo di Fantasy, ma tra i tuoi romanzi abbiamo dei rosa!

Vuoi parlarci un po’ di te?

Mi chiamo Alessandra Toti e momentaneamente, in questo periodo di crisi, posso dire che il mio lavoro ufficiale è legato ai romanzi.

Scrivo quasi tutta la giornata! Al di fuori della professione, sono una lettrice, non accanita ma è il mio passatempo preferito. A questo aggiungiamo le passeggiate all’aria aperta o le serate in compagnia di amici. Sono una persona aperta alle scoperte, sensibile e sognatrice, a volte anche troppo. Forse, sono ancora un po’ immatura per i miei ventinove anni, ma non mi dispiace.

Hai qualche sogno nel cassetto?

Uno dei miei sogni più grandi è vedere la trasposizione cinematografica di uno dei miei romanzi. Poi sogno di visitare la Norvegia e diventare un’affermata scrittrice nel mondo.

Buona fortuna!

Come è nata la tua passione per la scrittura?

LA PASSIONE PER LA SCRITTURA… Dico sempre che è difficile descriverla. Non c’è stato un come, semplicemente adoravo già a sei anni scrivere i temi che ci assegnava la maestra ed io mi sbizzarrivo con le parole, prendendo sempre buoni voti.

La passione per la scrittura è arrivata come un richiamo senza contorni, che mi ha invitata a seguirla e non abbandonarla… un cammino che si è esteso davanti ai miei occhi mostrandomi l’evoluzione della mia vita.

Perché la scelta di scrivere il fantasy?

AMO SCRIVERE FANTASY perché, oltre ad essere uno dei generi più semplici e malleabili, è anche un regno a cui sento di appartenere, data la mia fervida immaginazione.

Penso anche che è grazie al fantasy che riesco a cambiare il mio Mondo, rendendolo un posto migliore (naturalmente non vivo sempre nella fantasia, quando si deve stare coi piedi a terra ci resto).

Ma parlaci dei tuoi romanzi rosa, mi sembra che il loro protagonista sia Chef Rubio?

Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, è un tipo che fa parte dei miei gusti, in fatto di uomini: amo barba e tatuaggi.

Il romance non è proprio il mio genere, infatti la saga dello Chef è scarna, a differenza dei miei fantasy. Ma ho ritenuto che per la persona che era, fosse stato meglio rimanere su un genere più realistico. L’obiettivo è semplicemente quello di attirare la sua attenzione e fargli capire che per me è una grande persona…

Insomma, questa saga è una dichiarazione d’amore! Chissà se mi concederà mai una cena insieme, ovviamente con piatti cucinati da lui!

Hai uno scrittore a cui aspiri?

UNO DEGLI SCRITTORI A CUI ASPIRO è il grande Stephen King! Fino a poco tempo fa non pensavo ad un qualche autore a cui ispirarmi. Poi ho letto casualmente la sua biografia…

Per quanto il genere sia diverso, la tecnica che usa è molto simile alla mia: niente schemi ma solo quel che arriva e abbaglia. Naturalmente, così dicendo, non ho la presunzione di paragonarmi minimamente al “Re”!

Hai una colonna sonora che ti ha ispirata nella stesura del tuo romanzo SoulCrystal?

LA COLONNA SONORA ADATTA A SOULCRYSTAL è, secondo me, “Smells like a Tebe Spirit” dei Nirvana. L’ho ascoltata un sacco di volte, durante la stesura del romanzo perché Kurt Cobain somiglia ad Elf, il protagonista, e le parole caotiche e la musica di quella canzone mi fanno pensare al caos interiore che il giovane cristallo terapeuta è costretto ad affrontare.

Hai un genere musicale preferito o un concerto che ti è rimasto nel cuore?

I MIEI GENERI MUSICALI PREFERITI sono l’epic metal e il gothic. In assoluto amo i Linking Park, che suonano un genere diverso: sono e restano la mia band preferita.

HO ASSISTITO a due concerti dei Linking Park, ma l’Heineken Jammin Festival del 2008 è stato in assoluto il più bello perché ero in prima fila e ho visto i miei sei eroi vicinissimi!

Cari Icrews nel concludere questa intervista vi lascio un estratto che mi è molto piaciuto di SoulCrystal
«Va tutto bene», le assicurai per non farla preoccupare.
«Sicuro?». Annuii guardando verso il cielo: mezzogiorno era vicino. Le suggerii di andare a casa a sistemarsi e riposare, dato che la sera lavorava. Si fece cupa: non voleva andarsene via.
Alzai il suo viso verso di me, mettendole una mano sotto al mento. «Guarda che non scappo, non sparisco».
«Mi preoccupo solo per quel che mi hai raccontato, sul Wendigo e il fatto che potresti avere problemi». Il dolore mi assalì ancora all’improvviso: ero riuscito a non pensarci, ma la minaccia era sempre dietro l’angolo e lo sapevo, pur convincendomi che l’accettazione di me stesso non avrebbe causato danni a nessuno. I sibili dei cristalli e la sua affermazione avviarono un moto di tensione in me. «Ambra, è meglio se vai ora» le intimai a malincuore.
I suoi occhi divennero improvvisamente lucidi e le sue guance rosse. Dischiuse le labbra per dire qualcosa ma non uscì un suono dalla sua bocca. Avevo bisogno di riflettere per un po’ da solo e forse stare lontani qualche giorno avrebbe giovato ad entrambi. A tutti quelli che avevo attorno. «Non… volevo offenderti». Le diedi un buffetto sullo zigomo: «Non mi hai offeso, tranquilla, devo solo pensare per un po’. Ti chiamo» ammiccai. Annuii, ma sul suo sguardo si lesse evidente la paura di non vedermi più.
No, mio gioiello di fuoco, non ti avrei abbandonato e non avrei permesso a nessuno di farti del male.

Con queste romantiche parole di Alessandra Toti vi saluto

e come dico sempre:

In Alto i nostri cuori

 

 

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