libro attentato

Avebbero colpito dove meno se lo aspettavano, scatenando la paura e il caos.

Il progetto dell’attentato da organizzare non era stato scritto, la voce, la stessa che lo aveva precedentemente avvicinato, stava parlando da molto tempo.

Sonia Perin

 

Sonia Perin e La Tela Russa

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Cari iCrewers, oggi ho il piacere di presentarvi una scrittrice che ho contattato personalmente e oppositamente per intervistarla, dopo che ho letto il suo thriller tanto attuale quanto terrificante,  basato su un possibile attentato a Venezia da parte dell’Isis.

Sonia Perin vuoi parlarci un po’ di te prima?

Buon giorno a tutti. Vi ringrazio per l’ interessamento. Sono nata il 23 novembre del 1955 a Caneva di Pordenone e vivo a Cazzago di Pianiga, in provincia di Venezia, con il mio compagno e la mia famiglia. Nella vita quotidiana sono assistente domiciliare per un bambino autistico.

Come è nata la tua la passione per la scrittura?

Da sempre, fin da giovane, la passione per la scrittura mi ha accompagnato in ogni fase personale e professionale della mia vita facendomi riempire intere pagine di storie, pensieri e parole, ma solo negli ultimi anni ho avuto l’ardire di mettere nero su bianco le più impensabili storie ordite dalla mia mente.
Molti dei miei precedenti scritti sono basati su un mondo fantastico che hanno riscosso un discreto successo.

Hai scritto altri romanzi oltre La Tela Russa?

Nel 2008, per Este Editions, ho dato alle stampe il mio primo libro, A est del paradiso.

Nel 2013, invece, per Editrice Artistica Bassano, ho pubblicato una cronostoria fantastica dal titolo Una favola blu, seguita, a pochi mesi di distanza, da una seconda edizione. Sempre nello stesso anno, grazie a Edizioni Laboratorio DS di Venezia, è uscito il racconto fantasy La farfalla di ghiaccio.

Nel 2014 a essere pubblicate sono stati la mia prima raccolta di poesie, Stralci di Sogni e il romanzo Il viaggio di Teseo, entrambi con GA Edizioni.

Infine, nel 2015, la raccolta di poesie Aspettando Godot, con Antologica Atelier Edizioni.

Vuoi confidarci un tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è continuare a scrivere e pubblicare.

Hai degli Hobbies?

Ho tanti hobbies. Amo gli animali e le pi­ante, sono circondata da un mio piccolo mondo. Inoltre, raccolgo pietr­e; ne ho una collezi­one anche di quelle che sembrano banali.

Ci racconti brevemente di che tratta La Tela Russa?

La Tela Russa è un romanzo attuale e, purtroppo realistico, visti i tragici fatti che si sono verificati in tutta Europa e in particolare in Francia; mi riferisco all’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo e al teatro Bataclan.
Si tratta di un romanzo che, senza pretese, ma con molto lavoro e dedizione, vuole immaginare le conseguenze e il probabile scenario di un possibile attentato in Italia, in particolare a Venezia.
Il giornalista del Il Gazzettino, Lino Perini, il cui articolo si può leggere in prefazione al romanzo, l’ha definito “coinvolgente” e “inquietante” per la reale probabilità che una storia come quella raccontata nel mio scritto possa veramente accadere.

Cosa vuol dire La Tela Russa?

Ho scelto il titolo in base alla trama del testo: un gruppo di terroristi russi accetta di la­vorare per l’Isis e tesse una complicata azione per aiutarli in un attentato di grossa portata.

Cosa rappresenta la copertina del romanzo?

In copertina c’è una maschera per illustrare l’attentato che scatterà durante il Carnevale veneziano.

Hai una possibile colonna sonora legata a questo romanzo?

Carmina Bura­na è la musica che circonda Venezia nella tragedia.

Visto che scrivi anche poesie ci lasci alcuni versi di una delle tue poesie preferite?

Volentieri e grazie per avermelo chiesto, si intitola Amore e Psiche.

Scalza ho vagato nella notte buia

calpestando l’arida terra della vita.

Agognando all’amato bosco

ho scavato muraglie di paure.

Spiata dalla luna,

che seguiva la mia ombra beandosi di me,

il cuore riempivo di baci e sogni…

Cari iCrewers spero di avervi incuriosito e che la storia di Sonia Perrin possa restare per sempre solo una storia immaginata dall’abile mente della nostra scrittrice.

Con la speranza che la luce possa sempre vincere sulle tenebre vi saluto e come dico sempre:

IN ALTO I NOSTRI CUORI! 

 

 

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