Nulla impedirà al sole di sorgere ancora,

nemmeno la notte più buia.

Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.

Khalil Gibran

Elisa Mura e Le Anime Pure

Cari iCrewers, oggi per la rubrica Sogni di Carta ho il piacere di ospitare Elisa Mura, una scrittrice Self. Il suo Romanzo è iscritto al concorso Il mio esordio 2017.

Per capire di cosa si tratta, cliccate qui sul link che porta al sito del concorso.

Cara Elisa Mura inizierei la nostra intervista proprio da qui: cosa intendiamo noi scrittori con il termine Self Publishing?

Buon giorno a tutti. È un piacere essere ospite in questa rubrica!

Con il termine Self Publishing si intende la pubblicazione di un libro da parte dell’autore stesso senza passare attraverso una casa editrice.

Per farti aiutare nella pubblicazione ti sei affidata a una piattaforma o un sito online?

Le Anime Pure è il primo libro che ho scritto in assoluto e per pubblicarlo ho usato il sito di self-publishing Youcanprint. L’ho pubblicato nel dicembre 2016.

Prima di raccontarci il tuo romanzo vuoi parlarci un po di te?

Sono nata e cresciuta a Genova, classe 1985, diplomata come operatrice tecnico del turismo. Lavoricchio per una famosa ditta di cosmetici.

Sin da piccola i miei genitori mi hanno trasmesso la passione per il cinema e il teatro. Leggo un libro dietro l’altro e sono un’appassionata di fantasy e manga, ma mi approccio a qualsiasi genere letterario.

Dopo Le Anime Pure ho scritto altri due romanzi e sono in finale in due concorsi diversi.

Scrivo riassunti di tutti i libri che seguo e invento spesso delle storie che rimangono nella mia testa. Non sono una scrittrice navigata, ma spero di migliorare passo dopo passo.

Vorrei lasciare un segno del mio passaggio a coloro che verranno.

Hai trovato difficoltà a pubblicare da self?

A essere sinceri la difficoltà nel self sta proprio nel dover fare tutto da soli: ho impaginato a seconda della grandezza del libro, non ho avuto nessuno che mi correggesse il testo.

Inoltre è piuttosto faticoso per quanto riguarda la pubblicità, mentre con le grandi case editrici questo non succede, perché puntano sulla fiducia dei lettori, non tanto per la qualità del contenuto.

Ringrazio tutte le Blogger che mi stanno aiutando a farmi conoscere e che hanno apprezzato il mio lavoro.

E perché hai scelto il self e non una casa editrice?

Pubblicare con un self non preclude la pubblicazione con una casa editrice, anzi. Da un punto di vista, il self può essere utile anche per farsi conoscere attraverso le recensioni dei blogger, degli amici. Gli editori, spesso, preferiscono affidarsi alle segnalazioni piuttosto che leggere manoscritti di sconosciuti.

Ho inviato Le Anime Pure a diversi editori e ancora non ho ricevuto risposta. So che non c’è la sicurezza di essere presi in considerazione per le tante richieste che ricevono ed editori minori sono costretti a chiedere cifre esorbitanti agli autori, cosi perché non fare un’auto pubblicazione nel frattempo?

Come hai fatto a realizzare da self la tua cover?

La cover l’ho creata iscrivendomi a ilmiolibro.kataweb.it, il sito di self con cui si partecipa al concorso Il Mio Esordio. Ho cercato una foto che potesse combinarsi perfettamente con la storia del mio libro, poi ho lavorato sulla grafica e l’ho modificata.

Esiste comunque Canva, un sito affidabile per creare le proprie copertine con facilità.

Non posso fare altro che farti i complimenti per l’ottimo risultato!

Vuoi parlarci dell’essenza del tuo romanzo Le anime pure?

Nel libro vi sono molteplici aspetti che possono far riflettere il lettore e dare inizio a una discussione: il destino e gli incontri che facciamo nel nostro percorso di vita, la capacità o l’incapacità  di discernimento, il sovrannaturale che non è principalmente finalizzato a spaventare colui che sta leggendo, ma ha lo scopo principale di trasmettere messaggi importanti e svelare segreti rimasti sopiti da molti anni, misteri che saranno chiariti solo alla fine.

L’argomento su cui mi vorrei soffermare in questo articolo riguarda però l’amore e tutte le sue sfaccettature che caratterizzano gran parte della mia storia.

Come tutti sanno, ognuno di noi ama in modo diverso ed esistono molteplici forme d’amore, una non meno importante dell’altra: quello tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, quello romantico tra due persone, la tenerezza, la gelosia, la passione, l’amore ossessivo che porta all’autodistruzione, quello che sboccia una seconda volta dopo un lutto o una separazione difficile, creando nuove occasioni di raggiungere la felicita agognata.

Come amore tra padre e figlia abbiamo Edward e Adele che sono come un unico nucleo, si fanno forza a vicenda, rimanendo compatti nei momenti più difficili e gioendo in quelli lieti.

Adele è disposta, senza esitazione, a lasciare gli agi della città per raggiungere il genitore che si trovava in circostanze discutibili, finito a lavorare in una villa dove appare il fantasma della moglie del proprietario. Qui le loro strade si intrecceranno con quelle di Sebastian, un uomo segnato dalla perdita della propria compagna.

Mentre Adele e Edward sono cosi legati, George, personaggio negativo e subdolo, disprezza suo padre poiché egli non intende cedere a tutti i suoi ricatti. Non potrebbero essere più diversi dai precedenti. E proprio a causa di George, il tormento di Adele, che Edward e costretto a lasciare la sua casa e i suoi effetti.

Avendo io letto Le Anime Pure, senza svelarvi troppo, posso assicurarvi che odierete profondamente George!

Elisa Mura ti rilascio la parola.

Si, George è realmente un personaggio meschino.

Abbiamo poi Sebastian e Louise, sua sorella. Sebastian è un uomo passionale e tormentato. È legato a sua sorella da un sano amore fraterno, sebbene per Louise, che prova un attaccamento morboso per il fratello, sia del tutto insufficiente.

Louise è il personaggio più enigmatico del romanzo, ha una personalità ossessiva e usa l’amore per manipolare gli altri: è gelosa ed e ossessionata dall’essere al centro dell’attenzione, ed e per questo che si circonda di bambole, le sue uniche amiche e confidenti.

È lecito reinnamorarsi una seconda volta? Avere una nuova possibilità di creare una famiglia senza però dimenticare ciò che è successo in passato?
Questo si chiedono i miei personaggi.
Altro non posso aggiungere o svelerei troppo. Buona lettura!

È con piacere che Elisa Mura ci ha lasciato la sinossi di Le Anime Pure.

Edward, un’instancabile uomo votato ad aiutare il prossimo, perde casa e lavoro da un giorno all’altro ed è costretto a trovarsi una sistemazione al più presto.
Durante il suo cammino, viene a conoscenza di Southfield Park, una tenuta di campagna bisognosa di aiuto dove, frequentemente, appare il fantasma di una donna.

Tutti sembrano scappare da quella casa, ma Edward decide di andare a indagare, proponendosi come domestico, e la sua storia si intreccerà con quella di Sebastian: un uomo tormentato dalla scomparsa della moglie, morta in tragiche circostanze.

Grazie a sua figlia Adele, egli riuscirà a capire piano piano i misteri che si nascondono dietro a queste apparizioni.

Cari iCrewers, anche questa nostra intervista è giunta al termine. Saluto Elisa Mura, la ringrazio per avermi concesso di leggere il suo romanzo, le auguro buona fortuna, e di scriverne molti altri ancora.

E come dico sempre:

In alto i nostri cuori.

Nel salutarvi ho pensato di lasciarvi un estratto di Le Anime Pure che può spiegare la complessità del personaggio di Louise.

Le Anime Pure

Bastarono pochi mesi per far innamorare Sebastian e la rossa Charlotte, tanto che il fidanzamento si sarebbe svolto tra qualche settimana, e io avrei “finalmente” conosciuto mia cognata.

Mio fratello sembrava felice e pure io avrei dovuto esserlo per lui. Il giorno dell’incontro, un bel sole baciò l’arrivo della futura moglie, mentre io stringevo una delle mie bambole: Teresa.

Charlotte era sicuramente bella e voluttosa, con quei capelli folti e fulvi ben raccolti sulla nuca, ma troppo vivace e frivola per i miei gusti: la odiavo già prima di conoscerla. Sebastian diceva che era piena di vita, un’insieme di colori sgargianti. Tutto l’opposto di me. Troppo. Non era adatta a lui, sempre così altruista e poco interessato alla mondanità.

Charlotte mi sorrideva sempre e quelle persone che sorridevano troppo mi davano sui nervi.

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