Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram

Relazioni virtuali: Vivere online. Identità, relazioni, conoscenza

I social media hanno modificato le relazioni interpersonali: la corporeità nelle relazioni, l'uso della comunicazione e i soggetti raggiungibili sono cambiati

Caro iCrewer qualche giorno fa abbiamo parlato di relazione virtuale, beh, facciamo un passo avanti.

I social media hanno modificato le relazioni interpersonali: la corporeità nelle relazioni, l’uso della comunicazione e i soggetti raggiungibili sono variati.

Facebook, messenger, instagram, telegram hanno diminuito notevolmente la possibilità di ricevere un rifiuto diretto che è ciò che più fa male. Inoltre la sensazione di rischiare di meno porta le persone a osare di più, perché online non si sperimenta l’aggressività e la potenza del rifiuto anche se dovesse avvenire.

Quando inizi a chattare con uno sconosciuto la tua mente vaga in un mondo parallelo, il tuo subconscio riempie con la propria immaginazione tutti gli spazi che mancano alla visualizzazione dell’altro, spesso con gli elementi positivi e piacevoli che più ti aggradano. Così immaginiamo l’altro con tutte quelle caratteristiche che vorremmo in una nuova relazione, quindi sempre e solo ne facciamo un’immagine nostra.

relazione virtuale vivere online Troverai delle spiegazioni interessanti nel libro di Luciano Paccagnella e Agnese Vellar intitolato Vivere online.
Come cambia la nostra identità quando la prima cosa che gli altri conoscono di noi è il contenuto del nostro profondo sui social network? E come possiamo distinguere la verità, se mai ne esiste una, dalla quantità di notizie infondate, opinioni non provate, disinformazione e propaganda che dilagano in Internet? Quel che è certo è che le forme della nostra presenza online vanno scelte consapevolmente, per valutare l’importanza del capitale sociale rappresentato dai nostri “amici”, per decidere criticamente quale peso attribuire a ciò che leggiamo.

Cos’è l’innamoramento virtuale

Una relazione virtuale è un coinvolgimento tra persone nato sul web e lì quasi sempre mantenuto. Essenzialmente è un rapporto basato su uno scambio di messaggi e spesso non va oltre questo. L’adrenalina dell’attesa dell’arrivo dei messaggi, la certezza di essere lì perchè lo si vuole da parte di entrambi, può far proseguire questi rapporti per diversi mesi con alti e bassi; assai raramente sfociano in un incontro reale.

Spesso la consapevolezza che uno non ha interesse a tramutare in reale questa conoscenza può deludere fortemente chi vorrebbe poter fare qualche passo avanti. Questo può far correre il rischio di ribaltare improvvisamente il tutto: quello che prima era entusiasmante diventa una sorta di zona confort per uno dei due per la paura di perdere tutto.

Una relazione virtuale prende vita soprattutto da parte di uomini, spesso impegnati. Perché questo? L’adrenalina riempie e soddisfa, ma c’è sempre pronto l’alibi del virtuale e la non concretizzazione del tradimento. L’uomo si sente in qualche modo protetto.

Relazione virtuale: vantaggi?

Il vantaggio principale è sicuramente la poca fatica nel mettersi in gioco e la possibilità di chiedere tutto ciò che si vuole senza la delusione per un no, senza noia,…

…i rischi?

Queste relazioni non hanno quasi mai un futuro a meno che non sia fortemente voluto. Allora il compagno virtuale può diventare speciale e può nascere una complicità esclusiva e duratura.

L’innamoramento virtuale cos’ha che lo contraddistingue da quello reale?

Diversa da meLa mancanza dell’immagine della persona fa sì che tutto si sviluppi in maniera lineare senza critiche per quello che è l’aspetto fisico dell’altro. Nel momento in cui appare un’immagine lo spazio e il tempo vengono modificati e tutto prende una velocità diversa alla realtà. L’aspetto negativo è che nel rapporto virtuale la verità può essere smussata sia per far piacere all’altro che per mostrare il meglio di sé.
L’immaginazione viene utilizzata per creare l’atmosfera che più è consona ad ogni momento, anche la realtà nell’istante del rapporto virtuale viene inconsciamente mutata da entrambi gli interlocutori.

La tecnologia aiuta l’amante, nel momento in cui rimane solo, a ricercare le emozioni provate e ritrovare l’atmosfera creata rileggendo una chat o riascoltando messaggi vocali. Il non essere reale rende il virtuale pieno di aspettative e una frase, un emoticon, un’immagine prende significati diversi a seconda del momento.

Chattare, avere una relazione virtuale è tradire? Tutti sembrano d’accordo: finché la relazione non esiste sul piano reale non è una vera relazione.

Tu che ne pensi?

0 0 voto
Voto iCrewers

Potrebbe interessarti...

Orgoglio e pregiudizio

Spazio ai classici: Cos’è un grande classico e cosa no?

Speciale

Festival Romance Italiano 2022: le case editrici

Un impero in rovina

Novità in libreria: Un impero in rovina di Mitchell Hogan

Le parole che vorrei saperti dire

Lifestyle: Julia Elle e la straordinarietà di essere madri

Speciale

Le novità di Baldini e Castoldi Edizioni per settembre 2021

Break me down

Novità in libreria: Break me down di Alice Marcotti

Chattare, avere una relazione virtuale è tradire? Tutti sembrano d’accordo: finché la relazione non esiste sul piano reale non è una vera relazione. Tu che ne pensi?
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
leggi tutti i commenti

Scelti dalla redazione

26 settembre, 2021

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0