Vampiri- Dracula. Carmilla. Il vampiro Book Cover Vampiri- Dracula. Carmilla. Il vampiro
Bram Stoker- Joseph Sheridan Le Fanu- John William Polidoro
gotico- horror leggendario
Skira
Ottobre 2018
cartaceo/ebook
480

DRACULA: La narrazione si svolge sotto forma di diario, la voce narrante è quella di Jonathan Harker, giovane avvocato inglese, in visita in Transilvania per concludere un affare immobiliare con un nobile del luogo, il conte Dracula.

Arrivato al castello del conte, dopo uno strano quanto inquietante viaggio, Harker si rende conto di essere prigioniero nel castello  e che il conte possiede dei poteri soprannaturali, quindi cerca di fuggire...

In Inghilterra, intanto, la sua fidanzata, Mina, assiste alla strana trasformazione dell'amica Lucy che, assistita e curata dal professor Van Helsing, peggiora sempre di più. Il professore, con l'aiuto di Holmwood, Seward e Quincey Morris, scopre la causa della trasformazione di Lucy ma è costretto ad intervenire in maniera drastica...

La sfida finale, dopo molte vicissitudini e sofferenze,  vede il trionfo del bene e la morte del conte  Dracula.

CARMILLA: Laura racconta la sua infanzia passata col padre vedovo e pensionato, in un pittoresco e solitario castello, nel folto della foresta, nella regione tedesca della Stiria. 

 Laura ricorda di aver avuto, a sei anni, la visione notturna di un bellissimo visitatore nella sua camera da letto...e ricorda di essere stata morsa sul collo...

Dodici anni dopo, un giorno mentre attendono la visita di carissimi amici, il padre le dice che i loro ospiti, il generale Spielsdorf e sua figlia, non potranno essere con loro in quanto la figlia del generale è morta in misteriose circostanze e Spielsdorf non si da pace.

Laura è addolorata per la morte dell'amica ma lo stesso giorno, una carrozza di passaggio ha un incidente proprio davanti al castello e una ragazza della sua stessa età, Carmilla, entra nella loro vita.

Il rapporto di amicizia fra le due ragazze è alquanto ambiguo e pieno di misteri. Laura è sopratutto inquietata dagli strani comportamenti di Carmilla, dai suoi repentini cambiamenti d'umore e sopratutto dai misteri che la avvolgono. Inoltre, durante il suo soggiorno al castello, Laura ha continui incubi, durante i quali una strana bestia che dopo averla morsa sul collo, si trasforma in una figura femminile,  entra ed esce dalla sua camera attraverso la porta, senza bisogno di aprirla.

Il generale Spielsdorf, sulle tracce della creatura misteriosa che ha causato la morte della figlia, rivela al padre di Laura che Carmilla è in realtà un vampiro  e sotto quel falso nome si nasconde la contessaMircalla Karnschein, vissuta parecchi secoli prima...

IL VAMPIRO: Aubrey, giovane inglese di buna famiglia, incontra Lord Ruthven, uomo di origini misteriose e si lega a lui in un rapporto di amicizia che però non impedisce al giovane di notarne le stranezze e le ambiguità.

Aubrey parte, si reca in Grecia dove conosce Ianthe, una ragazza che gli racconta delle vicende di un vampiro. Anche Ruthven arriva in Grecia e poco dopo, Ianthe viene uccisa da quello che sembra essere il morso di un vampiro.

Aubrey non collega la morte di Ianthe con l'arrivo di Lord Ruthven e insieme proseguono il viaggio per altri paesi. Durante uno spostamento in carrozza vengono attaccati dai briganti e Ruthven muore, prima di morire ha però il tempo di strappare ad Aubrey una strana promessa: nessuno deve sapere della sua morte per la durata di un anno e un giorno.

Aubrey, pur non comprendendone la stranezza promette e poi fa ritorno a Londra. Qui, reincontra l'amico morto che sembra invece vivo e vegeto, sotto il nome di conte di Marsden che gli ricorda di non tradire la promessa fatta...ma non solo il conte conquista e sposa la sorella di Aubrey...

Tre autori inglesi dell’Ottocento per una trilogia da brivido. Tre “classici” dell’horror che continuano a mietere, se non vittime, lettori.

Abraham Stoker, detto Bram: nato a Clontarf nel 1847, morto a Londra nel 1912, scrittore irlandese divenuto celebre come autore di Dracula, capofila dei romanzi gotici del terrore.

Joseph Sheridan Le Fanu: scrittore irlandese, nato nel 1814 a Dublino dove morì nel 1873, ricordato sopratutto per le sue storie di fantasmi e fenomeni paranormali. Carmilla, uno dei suoi romanzi, è il vampiro femminile più conosciuto.

John William Polidori: scrittore e medico britannico, famoso per aver scritto Il vampiro, primo racconto della letteratura moderna su questa creature leggendarie, è nato a Londra nel 1795 ed ivi è morto nel 1821.

E’ dedicata agli appassionati del genere horror, la trilogia [amazon_textlink asin=’8857237206′ text=’Vampiri’ template=’ProductLink’ store=’game0ec3-21′ marketplace=’IT’ link_id=’10ed4dc6-00a2-11e9-841b-17cf4db5bb10′] pubblicata da Skira editore in Ottobre che comprende le tre opere più importanti e precursori del filone gotico del terrore: Dracula di Bram Stoker, Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu e Il vampiro di John William Polidori, con la traduzione in italiano di Remo Fedi, Andrea Montemagni, Attilio Brilli e Angelo Randazzo. Una full-immersion nell’atmosfera gotica di qualche secolo fa, con contorno di belle e inquietanti dame e nobili cavalieri col vizietto del morso.

Confesso (e non me ne vergogno) che è stata la mia prima lettura totale del genere vampiresco (per totale intendo dall’inizio alla fine del libro) e, curiosa come sono, anche se come si è capito, non è propriamente il mio genere preferito, ho letto queste quasi cinquecento pagine con parecchia curiosità.

A lettura finita, la prima riflessione che ho fatto è stata “ammazza la fantasia umana dove può arrivare!” (e mi scuso con i lettori più formali per il linguaggio poco ortodosso per una recensione.. ma ci sta tutto).

Un giubilo di sangue zampillante, di canini pungenti, di pallori mortali e di creature multiformi che appaiono e scompaiono, si trasformano e si camuffano, amano la luna piena e le tenebre e odiano la luce del sole, resistono agli spari, alle pugnalate e perfino ai secoli che su di loro non hanno nessun potere di invecchiamento ma non all’aglio e alle ostie consacrate (che non sono propriamente la stessa cosa!). Creature affascinanti per certi versi, a cui resistere è quasi impossibile, sopratutto per le gentili ed eteree dame che ne subiscono il fascino e i poteri soprannaturali, incapaci di reagire in alcun modo.

“Vabbè”, direte voi, “ne parli, anzi ne scrivi, così perchè non ti piace questo genere letterario” e questo è vero. Ma una cosa è certa: il gotico è un genere che affascina e ha tantissimi estimatori, non si spiegherebbe altrimenti il successo di questi tre romanzi, riuniti insieme da Skira edizioni che costituiscono le basi di tutto il filone horror, letti e apprezzati da oltre due secoli da generazioni e generazioni che si sono succedute nel tempo. Non solo, tutti e tre i romanzi, sono stati riadattati per il cinema e il teatro diverse volte da registi famosi, uno fra tutti Francis Ford Coppola,  quindi il motivo del successo è spiegabilissimo: tutto ciò che è misterioso, inspiegabile, terrificante, piace. Piace e basta.

E in fondo, devo ammettere, che a saper leggere fra le righe, una “vera verità” c’è anche in questo genere di letture. I vampiri ci sono ancora, sono ancora tra noi e ci saranno sempre e non tutti, (come in 3 questi romanzi) sono in grado di smascherarli o riconoscerli: sono quelle persone in grado di succhiare, metaforicamente, il sangue. Esiste ed è reale, una categoria di persone, una tipologia umana, capace di attaccarsi come sanguisuga o come vampiro e succhiare letteralmente energia, tarpare le ali,  coinvolgere a tal punto di annullare la volontà, esattamente come le creature fantastiche di questa trilogia.

Gli scrittori hanno la grande e bella capacità di trasformare in parole le loro angosce più profonde, di interpretare e capire quelle altrui ed esorcizzarle scrivendole su carta, probabilmente anche questo hanno fatto, a loro tempo, Bram Stoker, Joseph Sheridan Le Fanu e John Polidori.

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Luigi Liberati
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Luigi Liberati

Questo mi ispirava!! Grazie per questa accurata recensione e pensare che mi interessava, lo stavo attendendo da parecchio…

Pina
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Pina

Il mio è un parere personale, prendilo come tale. Ho letto la trilogia ma non sono un’appassionata del genere.
Magari a te può piacere, in ogni caso bisogna leggerla un’opera per dare un giudizio
Buona giornata Luigi., 🙂

Giannotti Lara
Ospite
Giannotti Lara

L ho letto…..per non dire divorato😁

Pina
Ospite
Pina

Ti dirò anch’io…. Come ho scritto nella recensione, ho guardato al di là delle storie in sé e ho visto metafore che valgono sempre.