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Recensione: The Kissing Booth. Al tuo miglire amico puoi dire tutto. O forse no?

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Leggi la sinossi

Da Wattpad a Netflix, il successo di Beth Reekles.

La giovanissima autrice nata a Newport, nel Rhode Island,  è stata finalista del premio Women of future Young Star nel 2013 e ha ricevuto il premio Queen of Teen nel 2014, nominata inoltre nel 2013 dal Times nella Top 20 under 25 come sesta ragazza più influente al mondo, ha iniziato a scrivere The Kissing Booth a soli 15 anni, scegliendo Wattpad come piattaforma per lanciare il suo romanzo con il quale ha vinto il Premio Watty per la miglior storia d’amore dell’anno. Si è successivamente laureata in Fisica ma continua a scrivere per la felicità dei suoi fans.

The Kissing Booth è un successo letterario che oltre ad aver fatto sognare 19 milioni di lettori ha conquistato anche i produttori di Netflix, che ne hanno realizzato un film in programmazione dal 11 maggio 2018

Ma parliamo del libro uscito il 22 maggio 2018 edito in Italia dalla De Agostini.

Quando ho iniziato a leggere The Kissing Booth, la prima cosa che ho pensato – non conoscendo il fenomeno letterario – è stata: “Ecco il solito libro per adolescenti dove i due protagonisti sono migliori amici da una vita, entrambi inammorati ma non se lo dicono per non rovinare la loro amicizia.”

Dopo poche pagine mi sono dovuta ricredere, la storia è scritta bene, divertente, ironica e nonostante qualche clichè, vedi appunto che i protagonisti si conoscono da sempre e lei orfana di madre, non è mai noiosa o scontata, ogni pagina mi spingeva ad andare avanti, volevo scoprire cosa avrebbero combinato Rochelle e Noah incapaci di non litigare e stuzzicarsi, quanto incapaci di stare lontani.

Lui geloso, spesso violento con i ragazzi che cercano di importunare la sua fidanzata. Rochelle da parte sua ha un carattere forte e non si lascia certo intimidire dall’attaggiamento di Noah.

Ammetto che più di una volta ho sentito le farfalle nello stomaco leggendo del loro amore segreto e dolce. Ho tifato per loro fin da subito ma il finale nonostante sia un lieto fine dove l’amore vince su tutto mi ha lasciato un sapore agrodolce. Mi sono messa subito a fare ricerche, per vedere se c’era un seguito e fortunatamente l’ho trovato, si chiama The Baech House, spero venga tradotto presto in italiano.

Se devo riassumere il libro in una frase, penso sia questa:

Il cuore ha le sue ragioni.

Adesso vi saluto e vado a vedere la trasposizione cinematografica di The Kissing Booth, che spero sia bello quanto il libro.  Se avete già letto il libro o avete visto il film lasciate un commento.

Ultima chicca, come nel libro anche i due attori che interpretano Rochelle (Joey King) e Noah (Jacob Elordi) stanno sono fidanzati, ne ha dato notizia su Instangram la stessa Joey quando ha fatto gli auguri a lui per il compleanno.

 

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