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Recensione: Sei la mia verità di Miriam Tocci

Una volta che ha imparato a volare la farfalla non ritorna bruco, ma insegue la luce e i colori fino a raggiungere la sua verità.

sei la mia verità
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Caro iCrewer è con piacere che oggi ti parlo del romanzo di Miriam Tocci disponibile dal 20 giugno 2017. Ho avuto il privilegio di incontrare l’autrice al Festival Romance 2019 e di avere il romanzo direttamente da lei e la ringrazio molto per questo.

Sei la mia verità

Sei la mia verità è una delicata storia d’amore, forse non molto originale, ma visto l’argomento è comunque attuale. Miriam Tocci ha una scrittura fluida mai banale o scontata che cattura il lettore. I personaggi, dai principali ai secondari, sono descritti molto bene con diverse sfaccettature, che donano loro una profondità tale da renderli quasi reali. I protagonisti Mia e Jerome hanno entrambi alle spalle un passato doloroso e un genitore del quale non vogliono sapere più nulla. Lui è bello, molto ricco, rampollo della famiglia Chevallier è dirigente dell’azienda di famiglia nonché capo di Mia Galanti architetto in cerca di se stessa.

Non si sono mai visti né personalmente conosciuti, così quando si incontrano la prima volta per la ristrutturazione della baita di montagna ereditata da Jerome, dopo al morte della zia Antoinette, lui si presenta come il custode Jerry e lei non lo riconosce. Quello che accade dopo devi scoprirlo da solo leggendo il libro. Quello che posso dirti è che la motivazione per cui non si presenta a Mia come il suo capo mi ha fatto apprezzare il suo personaggio. Nelle prime pagine pensavo fosse solo un figlio di papà, che aveva avuto la vita facile, viziato e arrogante. Invece no, lui vuole scrollarsi di dosso il suo cognome, la sua famiglia, l’ombra di suo padre per cui nutre disprezzo. Vuole essere se stesso, vuole essere apprezzato non per il suo nome ma per il suo essere, così si presenta come Jerry e grazie a Mia riesce a togliersi la maschera che solitamente è costretto ad indossare e a svelare il vero Jerome.

Anche Mia ha un passato doloroso che vuole dimenticare. La madre l’ha abbandonata quando era adolescente e ha lasciato lei e il padre che le è sempre stato accanto e le ha dato il suo supporto e la sua fiducia. Questo l’ha resa una donna forte e decisa anche se non ancora pienamente consapevole delle sue potenzialità. Ama moltissimo il suo lavoro e ha idee originali e brillanti molto apprezzate anche da Jerome.

Le ambientazioni sono ben descritte e spesso il lettore si trova immerso nella natura, a camminare con Mia nel bosco. Oppure vicino a Jerome, con lui rimarrai affascinato dal volo di Eminem, il suo rapace.

Anche la copertina è molto azzeccata. La prima cosa che osservo quando ho per le mani un libro è la copertina. La osservo e cerco di capire quale sia la storia che contiene, a volte riesco  capirlo altre no. La copertina scelta dall’autrice mi piace, trasmette emozioni che una volta letto si ritrovano nel romanzo.

Quattro stelle per un romanzo piacevole, delicato e profondo, da leggere in una giornata di pioggia sul divano con la coperta sulle gambe e una bella tazza di te’ bollente da assaporare. Oppure al parco in una giornata di sole.

AUTRICE

Festival del Romance

Miriam Tocci è nata a Roma nel 1977. Fin da bambina è una grande lettrice e si appassiona di mitologia greca e celtica, i suoi romanzi preferiti sono di Marion Zimmer Bradley e Michael Ende. Inizia a scrivere le prime storie a dodici anni; fino ad oggi il tema centrale dei suoi scritti è l’amore. Miriam è una lettrice di gialli, thriller e fantasy. Ha una passione per la cucina e la famiglia. I suoi animali preferiti sono i rapaci e ha un debole per la falconeria. È convinta che “parole e musica, elementi indispensabili nell’armonia della vita, siano un ponte verso luoghi senza spazio e tempo dove ognuno è in grado di ritrovare se stesso”.

Il suo romanzo d’esordio è un Urban Fantasy “Il Destino dei Due Mondi – L’Angelo dalle ali nere2011; è poi passata al Romance con Rizzoli ha infatti pubblicato nella collana You Feel tre storie d’amore ambientate nel mondo del rugby: “Un cuore ovale, 2014; “La meta del cuore“, 2015; “Terzo tempo per due”, 2016.

Tra i suoi scritti troviamo anche la sceneggiatura di Alice Underground, opera teatrale musicale ispirata ai romanzi di Lewis Carroll.

In conclusione su

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