Pasta fatta in casa, sfoglie di racconti tirate a mano Book Cover Pasta fatta in casa, sfoglie di racconti tirate a mano
Libro ebook
Luca Munaro
narrativa contemporanea
Bookabook
Luglio 2018
Cartaceo/Ebook
160

"Pasta fatta in casa" è una raccolta di racconti incentrati sull'agio e sul disagio dei vari protagonisti. Essi, slegati l'uno dall'altro, sembrano però raccontati dalla stessa voce narrante che si declina in più storie, aprendo il sipario su ambientazioni urbane, diversi fraintendimenti, malesseri autentici e problematiche poco originali. Fra queste pagine non troverete eroi morali o paladini della giustizia, ma piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco.

Le ricette di “Pasta fatta in casa”, la graffiante raccolta di racconti di Luca Munaro

Saranno quelle giuste, ? E’ l’unico modo per “curare” i fallimenti, a suo dire, quotidiani? e ancora, c’è un modo per guardare avanti e sperare di poterla osservare con occhi più benevoli? Chiuso il libro me lo sono chiesto e, al contrario di ciò che pensa Mister Munaro, autore di questa raccolta di racconti, la vita non può essere affrontata con cosi tanto cinismo. Forse è per questo che la lettura di “Pasta fatta in casa” mi ha lasciata, leggermente, “con l’amaro in bocca” come un bel piatto di lasagne a cui hanno volutamente aggiunto troppe spezie, tanto da renderlo difficile da digerire.

Pasta fatta a manoGià il titolo si rivela un po ingannevole. Io che adoro la pasta fatta in casa, voglio sperare che, almeno questo, sia un modo per esortare ad un più adeguato ritorno alle origini, alle piccole cose vere della vita, quelle fatte con le proprie mani, senza forzature, aspettando che tutto “lieviti” naturalmente, rispettando magari i tempi, con pazienza e la fiducia necessari per ottenere una” pasta dalla consistenza giusta e dal gusto leggero.

E’ indubbia l’intenzione dell’autore di osservare e descrivere la realtà quotidiana, cosi com’è, nuda e cruda, senza remore di alcun genere, a tratti, a mio avviso, eccessiva, forse perchè è diventata la realtà dell’assurdo? è un modo di tradurre il cinismo ormai diffuso e serpeggiante nella nuova generazione? Mi è sembrata una scelta esagerata, anche l’estrema ricerca di alcuni virtuosismi, a mio avviso, si poteva evitare. Nel rispetto dell’altri pensiero ho, comunque, seguito speranzosa, la voce narrante che, in prima persona o come osservatore esterno, mi ha fatto entrare nelle vita e in qualche caso nelle ” cucine” dei vari personaggi, (meno male) uno dei pochi luoghi in cui le tensioni delle diverse storie si allentano,  in cui si ha la capacità di guardare ” gli altri ” con più leggerezza.

18 storie, una diversa dall’altra, ognuno col proprio vissuto e in qualche modo, specchio della fragilità che alberga nell’animo umano.

“Per terra, a pochi centimetri della mia gamba destra, giace privo di conoscenza quel gran maleducato. Con il gomito sul banco dello sportello, mostro il numero sul bigliettino. Quello rimane impietrito poi emette un suono che assomiglia a un ” Mi dica?” “Si salve dovrei pagare questa bolletta” Fuori intanto il caos.

Nel calderone dei sentimenti, Luca Murano racconta l’intolleranza, le contraddizioni degli amori malati e senza futuro, i contrasti famigliari, l’anomala sofferenza per il figlio perduto, le conseguenze dell’incomunicabilità all’interno dei ruoli genitoriali. Tutto le scene scorrono come fotogrammi di un film, specchio di una realtà che l’autore identifica come inadeguata, priva di valori, e in questo, per alcuni aspetti, non posso che dargli ragione.

Luca Munaro

” Ricette” è il prologo con cui Munaro apre la lettura, come se, ogni storia si presentasse in qualità di spaccato quotidiano di cui prendere atto e da cui trarre le proprie conclusioni. Personalmente ritengo, senza nulla togliere alla presunta veridicità delle situazioni, sintomi, senza dubbio di una forte instabilità dell’animo umano che, a legare invece i racconti sia la consapevolezza che tutto, nella vita,  sia ormai scontato e definito e che, senza speranza, a tutto ci si debba preparare.

Esiste la ricetta giusta per osservare la vita con occhi diversi? Munaro mi sembra molto scettico a riguardo. Io, da ottimista cronica, ritengo che l’ affidarsi ad un buon libro di  ricette è un buon modo per imparare a far bene le cose, poi, una volta lette, siamo noi, in modo libero e autonomo, a scegliere gli ingredienti giusti per renderla ” migliore , saporite ma soprattutto digeribili ” come una “semplice pasta fatta in casa”!

A buon intenditor poche parole !

 

Luca Murano
Luca Murano nasce al nord (Lodi) da genitori del sud (Salerno) e attualmente vive al centro (Firenze). Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne a Pavia, ha lavorato per due anni con la casa editrice Mondadori come redattore e correttore di bozze. Dal 2009 vive in Toscana dove mangia tanto, si occupa di logistica, gioca a basket, suona il basso, legge e scrive con fortune alterne ma ben compensate da passione e dedizione.

 

 

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