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Recensione: L’ultima notte al mondo di Cristiana Meneghin

Nessi e Freddi: due di noi

Brillante, emozionante e coinvolgente. Questo è “L’Ultima notte al mondo”. La forza di un amore contro le ingiustizie della vita. Un libro che vi farà dire: quella volta anche io.

Questa recensione non è semplice, non è per niente semplice e i motivi sono diversi. Perché ho visto nascere questo romanzo, perché in qualche modo lo sento un po’ mio, perché Cristiana Meneghin è un’amica; tutto questo potrebbe farmi essere troppo buona o troppo severa nel giudicare.

Ma andiamo con ordine. L’ultima notte al mondo è il primo romanzo rosa di questa autrice che si è dimostrata capace anche in questo genere letterario, riuscendo a inserire i suoi personaggi nella realtà dei nostri giorni. Nessi è una giovane e sfortunata ragazza che si trova a dover fare i conti con una realtà completamente differente da quella in cui era cresciuta. Freddi è il giovane borghese che non ha nulla a che fare con la facciata che entrambi i suoi genitori, per motivi assai diversi, vorrebbero lui tenesse. L’incontro, gli scontri e il ritrovarsi dei due sono la base di questo romanzo le cui vicende si snodano, principalmente, tra la provincia piemontese e Parigi. Dettagliati e ben descritti i protagonisti e gli altri personaggi che si alternano nelle vicende, forse mi sarei soffermata ancor di più sulla psicologia di Nessi per far risaltare prepotentemente le sue debolezze e fragilità. Cristiana Meneghin passa dalla descrizione della calma di un ambiente di montagna ad una frenetica serata parigina con una scrittura semplice e lineare; come fa con Nessi e Freddi prende per mano il lettore e lo trasporta da una scena per entrare nella successiva.

Scritto bene, si legge piacevolmente e l’intersecarsi degli eventi ti spinge a continuare a conoscere gli eventi. Mai banale, non lo posso considerare un romanzo rosa perché c’è, “purtroppo”, qualcosa che rosa non è. Dopo che avrete letto il libro concordemente con me con quel purtroppo, perché l’autrice ci fa tornare indietro di qualche anno per fare i conti con una dura realtà.

Cara Cry non ti posso dare 5 stelle ma 4 le meriti tutte.

 AUTRICE: Cristiana Meneghin

Laureata con 110 e lode in Filosofia Magistrale presso la facoltà di Lettere e Filosofia “Amedeo Avogadro” ha scritto “Ananke” e “Artemisia”; entrambi compongono i primi due volumi della saga “Le Gemme dell’Eubale”.

Ha collaborato a varie raccolte di racconti dal titolo “Io Me Lo Leggo”. Quotidianamente collabora per due blog “La Bottega dei libri” e “iCrewplay.com” scrivendo recensioni e articoli su temi inerenti: fumetti, cinema e libri; le sue tre passioni più grandi.

Potete contattarla anche alla seguente pagina facebook

https://www.facebook.com/cristianarecensoreautrice/?ref=bookmarks

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