Le regine e le principesse più malvagie della storia Book Cover Le regine e le principesse più malvagie della storia
autoconclusivo
Marina Minelli
Saggio
Newton Compton Editori
aprile 2013
Ebook
386

Storie e segreti, perfidie e crudeltà delle signore al potere

Intriganti e vendicative, feroci e implacabili, assetate - quanto gli uomini - di potere, ma spesso colte, intelligenti e fiere.
Tante sono le regnanti che nel corso della storia si sono distinte per la loro malvagità. Come Fredegonda, la spietata regina dei Franchi, che per mantenere il potere non avrebbe esitato a sacrificare il marito e i figli. O Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi, o Maria Tudor, “la sanguinaria”. Come l’astuta madame de Montespan, potentissima amante del Re Sole; o ancora, nella lontana Russia, la crudele Anna I Romanova. Dal Medioevo a oggi, ecco una carrellata delle più perfide donne reali, tra vizi, nefandezze e curiosità. Pochi sanno ad esempio che la regina Vittoria d’Inghilterra ebbe una madre crudele, capace di trasformare in inferno l’infanzia e l’adolescenza della futura sovrana, e che neppure un grande amore poté redimere Wallis Simpson, la spregiudicata americana che avrebbe tanto desiderato diventare regina.

Tra le regine e le principesse più malvagie:

Fredegonda, la spietata regina dei Franchi
Isabeau di Baviera, regina di Francia. La sovrana che rinnegò suo figlio e aprì le porte all’invasore
Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi
Caterina Sforza, la tremenda signora di Imola e Forlì
Anna Bolena, la malvagia seconda moglie di Enrico VIII
Maria Tudor, "la sanguinaria”
Caterina de' Medici, la sovrana che ordinò la strage degli Ugonotti
Anna I Romanova, zarina per caso, cattiva per vocazione
Maria Luisa di Borbone, la donna che vendette il suo regno a Napoleone
Frederika di Brunswick, l’implacabile regina di Grecia
Wallis Simpson, la perfida regina mancata

Il potere è il più inebriante dei vizi

Da ragazzina, quando leggevo le favole di principesse rinchiuse in castelli guardate a vista da draghi, che venivano salvate da aitanti principi azzurri in sella al loro cavallo bianco con la spada sguainata, non potevo non sognare di essere una di quelle principesse. Certo all’inizio facevano spesso una vita d’inferno, ma l’arrivo del principe azzurro risolveva tutto e vivevano per sempre felici e contente.

Nella realtà purtroppo non era proprio così. Non venivano sorvegliate da draghi è vero, ma facevano una vita d’inferno quando erano bambine e all’arrivo del principe la situazione non migliorava e non avevano il loro finale per sempre felici e contente.

Spesso vittime di giochi di potere, di alleanze forzate queste principesse prima e alcune di loro regine poi, venivano educate con freddezza, spesso umiliate ed allontanate dalla corte perchè scomode, vedi Maria Tudor rinominata in seguito “La sanguinaria”, allontanata dalla corte dalla seconda moglie del re, suo padre, la famosa Anna Bolena, per far salire al trono la figlia Elisabetta.

Anna Bolena, si è infatti guadagnata un posto d’onore tra le regine malvagie.

Donne intelligenti, a volte capricciose e invidiose, hanno dovuto  fare i conti con un mondo maschilista che non crede siano capaci di tenere le redini del potere con la giusta fermezza e forza. La storia darà spesso torto a questi uomini. Alcune crudeli di natura come Fredegonda, regina dei Franchi nel VI secolo, che non si fa scrupoli e toglie di mezzo chiunque, intendo anche i familiari più stretti, cerchi di intralciare il suo cammino.

Il punto è che le donne seguono i sentimenti e le passioni più degli uomini e la miscela tra passione e sentimenti spesso di rabbia, invidia e gelosia sono sgorga spesso in un esplosione che porta a far compiere loro gesti orribili. Alcune di loro saranno capaci di delitti efferati e cruenti come Caterina Sforza che a seguito dell’uccisione del suo amato, ordinerà la strage degli ugonotti nella famosa notte di San Bartolomeo.

Sono appassionata di storia e sono sempre a caccia dei retroscena, di quegli eventi che non vengono raccontati nei libri, o comunque raccontati edulcorati o in maniera superficiale.

Questo libro mi ha catapultata nelle stanze segrete dove venivano consumati gli intrighi, i tradimenti e i complotti delle corti Franche, Inglesi, Francesi, Italiane e addirittura Russe per un arco di diversi secoli.

Da quello che ho potuto leggere però, nonostante il passare del tempo alcune cose restano sempre le stesse.

Queste donne sono figlie e vittime del loro tempo, alcune sono crudeli di natura, alcune lo sono diventate perchè vissute in tempi in cui le cose si risolvevano con il veleno o il filo di spada e altre sono accusate ingiustamente, vedi in tempi più recenti, l’odio dei Belgi verso la seconda moglie del Re del Belgio Leopoldo III, che perde la testa per Lilian Beals, considerata dai sudditi troppo. Eh si, troppo bella, troppo elegante e magnetica e che ha il difficissimo compito di eguagliare la prima regina Astrid, morta prematuramente in un incidente stradale nel 1935 e molto amata dal popolo. Compito in cui Lilian non riuscirà mai.

Che dire del libro, è un saggio di storia e racconta fatti accaduti. E’ scritto bene, a parte qualche errore di battitura qua e là. Nonostante in alcuni punti sia un po’ contorto, credo però sia dovuto al fatto che la storia è complessa, è stato comunque seguito un filo logico e cronologico nel descrivere le biografie delle regine e delle principesse.

Mi ha meravigliato non trovare citata Maria Antonietta la cui celebre frase “se il popolo non ha il pane dategli le briosche“, l’avrebbe portata di diritto nel club delle regine malvagie. Viene invece nominata solo perchè sorella di Maria Carolina d’Asburgo regina di Napoli.

Alla fine c’è una piccola perla, che ho trovato molto interessante, su come è nato il personaggio di Grimilde la regina cattiva di Biancaneve nella favola dei fratelli Grimm.

Libro consigliato per chi come me ama la storia e vuole approfondire un po’ di più la conoscenza di queste donne carismatiche e malvagie. Attenzione però alcune delle cose descritte fanno accaponare la pelle; fortunatamente sono nata in questo tempo, non credo sarei riuscita a sopravvivere nel secoli scorsi.

A presto iCrewers vado a svegliare la mia principessa, che fortunatamente di crudele non ha nulla.

Alla prossima.

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