L'amore è miope Book Cover L'amore è miope
Valentina Luberto
RACCONTI
PubGold
Marzo 2017
ebook, cartaceo
112

Si tratta di una raccolta di dodici racconti leggeri ed ironici che hanno un comune denominatore: l'amore. Quello della fase iniziale, che cancella il ben dell'intelletto e rende tutti i difetti adorabili. C'è la ragazza che starnutisce quando interagisce con uno spasimante non gradito, il fidanzato letteralmente sommerso dalle lettere della fidanzata che vuole mettere ogni pensiero su carta,  Galatea che riceve  un regalo inappropriato dal fidanzato poeta... Una carrellata di personaggi bizzarri e di situazioni paradossali che ci strappano un sorriso. L'Amore, dice l'autrice, si acciacca, si stropiccia, ma non smette di andare avanti. Perché è miope e solo andando avanti riesce a vedere bene quello che gli appare sfocato.

Una raccolta racconti sull’amore di Valentina Luberto

L’amore è cieco, ci hanno sempre detto. In effetti, quando siamo innamorate, o crediamo di esserlo, tendiamo a idealizzare il partner e a vedere come pregi anche quelli che in altre persone ci sembrano difetti insopportabili. Succede a tutti. Sfogliando questo libro, in effetti, ognuno può trovare qualcosa di sé. Tutti abbiamo un’amica sfigata, che ci racconta per ore e ore i dettagli di un amore impossibile, che esiste solo nella sua testa, o magari, a volte, l’amica sfigata siamo noi.

L’unica pretesa che ha questo libro è quella di strappare un sorriso, e ci riesce. I personaggi sono certo assurdi, le situazioni esasperate, proprio per suscitare ilarità. Anche i nomi attribuiti sono esagerati. Alla fine del libro, c’è anche un test per valutare il proprio livello di miopia. A differenza della cecità, che è irreversibile, la miopia è curabile. Basta mettere gli occhiali giusti. Così, i contorni diventano definiti, i colori più nitidi, i lineamenti più marcati.

Un libro da leggere quando magari si ha bisogno di distrarsi da un momento di difficoltà affettiva, per sorridere dei capitomboli che prendiamo quando ci ostiniamo a non inforcare gli occhiali. O da regalare all’amica sfigata, per farle capire che c’è chi sta peggio.

Per divertirsi.

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Tina Maucci
Mi chiamo Tina, sono nata a Benevento il 5.1.1966. La mia è una città piccola, provinciale, fino a qualche anno fa sconosciuta a molti. Bella, però. Mi sono diplomata in ragioneria e ho sempre lavorato a contatto con il pubblico e nel settore commercio. Da un paio di anni, ho scelto una tipologia di lavoro diverso, sto di più a casa e cerco di dedicarmi a quella che è la mia passione. La scrittura. Le parole sono sempre state con me. Quando non sapevo scrivere, erano filastrocche nella mia mente, poi, da quando ho imparato ad usare le penna, sono diventate storie. Nonostante abbia potuto dedicare alla mia passione meno tempo di quello che avrei voluto, sono riuscita a pubblicare due romanzi. E non ho intenzione di smettere….

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L’ho regalato A mia moglie a lei è piaciuto