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Recensione: La malalegna di Rosa Ventrella. Mondadori

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Rosa Ventrella e la vita a Copertino

Rosa Ventrella ci regala un romanzo corale tra briganti, mammane, baroni e comari nella terra di Copertino, una zona di Puglia abbastanza vicino al mare da poterci arrivare facilmente e che profuma di campi coltivati e fichi d’India.

La malalegna è un bellissimo romanzo che si legge con scorrevolezze e piacere anche se i fatti narrati piacevoli non sono; un insieme di vicende che ruotano attorno alla famiglia Suozzo, alla terra, al barone Personè e al paesello. Dalle primissime righe si può capire il clima di tutto il libro e delle storie che si intrecciano:

La casa era un’unica stanza, divisa in due da una cortina che serviva a separare il sonno dalla veglia. I materassi dalle stoviglie. Nella metà più vicina alla porta c’erano il tavolo e quattro sedie. Una finestra si affacciava sulla strada, l’altra sul cortile, abbellito da un albero di corbezzolo. Sul pavimento escrementi di gallina. 

la malalegnaOsserva la cover si questo romanzo, ti dirà molto di ciò che troverai: due bambine, il verde dei prati e una parete in legno che potrebbe essere quella di una povera casa. Le vicende prendono un ampio arco di tempo e la voce narrante è quella di Teresa, una ragazzina che nel frattempo diventa donna e porta con sè i dolori della famiglia e di un paese che non ha mai compreso fino in fondo. Le dinamiche descritte sono affrontate con una precisione tale da far immedesimare il lettore nelle varie scene sia nei momenti più introspettivi, la presenza della nonna è fondamentale nei ricordi della ragazza, sia in quelli più dinamici dove sono Angelina o Nardi’ ad essere protagonisti.

Ben evidenziate, nelle varie descrizioni, le differenze tra il paese e il podere del Barone; Rosa Ventrella riesce a farci percepire gli odori delle povere case e il lusso della grande proprietà dei Personè, stessa cosa avviene con la rappresentazione dei personaggi che sono ben distinguibili: chiudi gli occhi e vedi la bellezza ostentata di Angelina che fa da contraltare all’aspetto di Teresa.

Scossi la testa e la guardai. Il volto bruno e perfetto i capelli di una maddalena freschissima e gli occhi moreschi. Tutto in lei richiamava una vita diversa.

Oserei dire che in questo romanzo non c’è un vero protagonista anche se il filo conduttore sono le vicende dalla famiglia Suozzo, i protagonisti sono diversi nei vari momenti, cadenzati da delle divisioni del testo, ed hanno tutti una notevole crescita personale.

Un romanzo che ti riporta indietro all’Italia di quegli anni, quella che abbiamo studiato a scuola e che a qualcuno è stata raccontata, un’Italia fatta del sudore dei contadini e dei suprusi dei proprietari terrieri, un Italia in cui molti credevano alla malasorte e alle fattucchiere.

Ma in tutto questo… La malalegna cos’è?

Leggi e troverai la risposta e forse anche qualche ulteriore risposta a delle domande che sui libri di scuola non hai trovato.

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