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Recensione: “La casa di Laila” di Raffaele Colelli

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La casa di Laila” narra le vicende familiari e personali di Laila, nata in Bulgaria e cresciuta con i nonni materni. Laila non ha mai conosciuto la mamma, morta di parto alla sua nascita.

“In primavera la Valle delle Rose raggiungeva il massimo della bellezza, vestita a festa dai mille colori dei suoi innumerevoli fiori, l’erba, verde e vellutata, fluttuava leggera come un tappeto mosso dal vento, un alchemico profumo inebriava i vicini borghi”; con scrittura scorrevole, descrizioni a tratti anche minuziose che ti fanno entrare in sintonia fin dalle prime pagine coi luoghi e coi personaggi, Raffaele Colelli ci introduce a conoscere “La casa di Laila” cominciando a raccontare dapprima la forza di un vero amore che riesce a superare difficoltà e ostacoli, ma che si imbatte poi nel dolore più atroce cui una coppia debba far fronte: perdere la loro unica figlia a seguito di complicanze del parto. Parto da cui nasce la piccola Laila, frutto della più ignobile azione che possa esistere: la violenza su di una donna. Incredibilmente Laila sembra però predestinata a compiere grandi azioni, guidata dal suo carattere forte, dalla sua bontà d’animo e dagli insegnamenti amorevoli profusi dai nonni Boris e Irina, che si prenderanno sempre cura di lei.

Bocciolo di rosa… il più bello del campo lacrime di rugiada sul rosso manto. Bocciolo di rosa… in un raggio di sole nel mese di maggio, il mese del cuore. Bocciolo di rosa… tra neve e tempesta posalo sul mio davanzale, nei giorni di festa. La piccola e dolce creatura si addormentava, teneramente, SULL’ANTICA filastrocca, canticchiata da papà Boris

Ogni protagonista in questo racconto è ben descritto, ben inserito e ha un ruolo preciso; tutti insieme daranno vita alla trama di questo dolcissimo romanzo, dove non mancheranno colpi di scena e immagini toccanti, e dove è chiaro il messaggio di amore che, altruista e sincero, aggiusta e ripara tutto, pur non senza sacrificio. Sono esaminate anche situazioni politico sociali di diversi Paesi, il che rende il romanzo più credibile, verosimile e non limitato, proiettando il lettore in realtà esistite ed esistenti a tutt’oggi. Un vero viaggio, sia metaforico che geografico, attraverso il quale ogni destino troverà la sua collocazione e con una chiusura del cerchio delineante un finale davvero commovente.

lo consiglio perché lettura piacevole, lievemente malinconica, ma che riesce ad arrivare dritta al cuore, lasciandoti una tangibile sensazione di amore universale, di pace e accettazione.

L’AUTORE

la casa di lailaRaffaele Colelli ha concluso gli studi scientifici e il suo lavoro è nell’ambito dell’alimentazione naturale. Risiede a Porto Cesareo, un paese turistico nel Salento a trenta km da Lecce. Ha scritto e pubblicato nel 2017 “La Casa di Laila” e poi nel 2018 “Violetta Dal Mare“. Ha pubblicato anche “Tore Filuni e lu Carcaluru – Breve racconto popolare“.
Dice di sé sul suo profilo LinkedIn: “Ho sempre vissuto in un posto di mare, e forse per questo mi diverto a gettare di continuo la mia rete di pescatore di storie per osservare, indovinare, scrutare la vita con lo sguardo dell’uomo curioso che sono… e quando la raccolgo a volte essa mi restituisce storie dense di fantasia e personaggi. Da questa mia passione sono nati i miei due romanzi d’esordio, “La casa di Laila” e “Breve Racconto Popolare”, mentre altri miei lavori saranno presto disponibili per tutti voi”.

 

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