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Recensione: Gone. Un bacio è troppo poco di Tania Paxia

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Leggi la sinossi

”Se la vita va al contrario, tu guardala da un’altra prospettiva “

Con questa frase Frankie, dopo un periodo di riflessione, durante il quale si allontana da tutto quello che fino a quel momento era stato importante per lei, decide di agire. Di non scappare più dai problemi ma di affrontarli, un passo alla volta.

Per Frankie la frase chiave adesso è “scaccia la paura”, la paura che attanaglia Mason, il suo nuovo collega, quando deve suonare in pubblico e la sua quando deve affrontare i problemi senza scappare più.

E Jayden? Lui prova a contattarla per un po’, poi deve affrontare un grave problema di salute del padre e nel frattempo continuare a lavorare al suo EP che dovrà uscire a breve, ma neanche per un momento smette di pensare a Frankie. Neanche quando una sua ex, Bianca, lo convince a cenare a casa sua.

Non è sicuramente semplice per lui rimanere indifferente ad una bella ragazza che cerca di sedurlo, solo se è davvero innamorato potrà resistere alla tentazione perché non potrà che pensare a lei, la donna che ama.

Jay è sempre stato un rubacuori, uno che cambia una donna con facilità, ma questa volta si sente diverso e vuole provarlo prima di tutto a se stesso.

Perché si può sempre cambiare no?

Si, a volte capita, quando meno te lo aspetti arriva qualcuno che sposta la tua prospettiva e tu, se ne hai il coraggio, non devi far altro che seguire la nuova strada che ti si apre davanti agli occhi.

E’ quello che è successo a Frankie con la musica e a Jay con l’amore per Frankie.

L’autrice affronta, tra gli altri, il tema della fiducia fondamentale perché un rapporto possa continuare.

Altro tema è quello della paura, che immobilizza o che fa scappare come in questo caso, insieme a quello della capacità di guardare le cose da un nuovo punto di vista, di cambiare, perdonando anche errori che altri hanno fatto magari solo con l’intento di proteggerci, quando questo diventa necessario per andare avanti.

Questo libro è il terzo di una serie “Liar Liar” iniziata con “Lost. Per colpa di un bacio” e “ Left. Il bacio che aspettavo”.

Mi è piaciuta molto la scrittura scorrevole e attuale, con i tanti riferimenti all’uso dei social da parte dei protagonisti.

La lettura è piacevole e in molti passaggi divertente. Ho apprezzato il personaggio di Frankie, il suo desiderio di guardarsi dentro, la sua capacità di rivedere le sue scelte e di non farsi prendere dalla rabbia o dalla gelosia, riuscendo a dare la giusta importanza a quello che conta davvero.

Unica nota negativa: il finale che non c’è… ma che sicuramente troveremo nel prossimo libro.

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