Gone. Un bacio è troppo poco. Book Cover Gone. Un bacio è troppo poco.
Liar Liar #2
Tania Paxia
Romance Contemporaneo
Newton Compton Editori
11/09/2018
Ebook
288

Franklyn Reeves (Frankie) dopo 23 anni di ricerche scopre chi è  suo padre. È  Al il bassista della band di Jayden Maynard. E Frankie, all’oscuro di tutto, ci ha lavorato fianco a fianco nel video di “Who knows” come seconda chitarrista. Tutti le avevano nascosto la verità: sua madre, suo nonno, Frank Reeves, grande fabbricante di chitarre e perfino Jayden, con il quale è appena nato un sentimento.

In un attimo tutte le sue certezze crollano e Frankie scappa   da tutti e da tutto, anche dalla sua adorata musica. E da Jayden, che ha la colpa di aver mantenuto un segreto non suo, su richiesta di Al.

Si trasferisce a Chicago dove lavora come cameriera in incognito. Fino a quando un suo collega di lavoro,Mason,non scopre il suo segreto ed in cambio del silenzio le chiede di aiutarlo a superare la paura di suonare in pubblico.

Intanto l’amore di Jayden  verso Frankie viene messo a dura prova dalla lontananza e da una ex che gli propone una cena a due.

Frankie, aiutando Mason, affronta anche le sue paure e Jayden, nel frattempo, si accorge di quanto sia importante Frankie per lui, per la prima volta si scopre innamorato.

“Se la vita va al contrario, tu guardala da un’altra prospettiva”  la nuova filosofia di Frankie la porta in un viaggio dentro se stessa e verso ciò che davvero conta nella sua vita. Jayden affronta dal canto suo un grave problema di salute del padre, e quando finalmente riprende i contatti con Frankie capisce di dover “cambiare strada, cambiare prospettiva “.

 

”Se la vita va al contrario, tu guardala da un’altra prospettiva “

Con questa frase Frankie, dopo un periodo di riflessione, durante il quale si allontana da tutto quello che fino a quel momento era stato importante per lei, decide di agire. Di non scappare più dai problemi ma di affrontarli, un passo alla volta.

Per Frankie la frase chiave adesso è “scaccia la paura”, la paura che attanaglia Mason, il suo nuovo collega, quando deve suonare in pubblico e la sua quando deve affrontare i problemi senza scappare più.

E Jayden? Lui prova a contattarla per un po’, poi deve affrontare un grave problema di salute del padre e nel frattempo continuare a lavorare al suo EP che dovrà uscire a breve, ma neanche per un momento smette di pensare a Frankie. Neanche quando una sua ex, Bianca, lo convince a cenare a casa sua.

Non è sicuramente semplice per lui rimanere indifferente ad una bella ragazza che cerca di sedurlo, solo se è davvero innamorato potrà resistere alla tentazione perché non potrà che pensare a lei, la donna che ama.

Jay è sempre stato un rubacuori, uno che cambia una donna con facilità, ma questa volta si sente diverso e vuole provarlo prima di tutto a se stesso.

Perché si può sempre cambiare no?

Si, a volte capita, quando meno te lo aspetti arriva qualcuno che sposta la tua prospettiva e tu, se ne hai il coraggio, non devi far altro che seguire la nuova strada che ti si apre davanti agli occhi.

E’ quello che è successo a Frankie con la musica e a Jay con l’amore per Frankie.

L’autrice affronta, tra gli altri, il tema della fiducia fondamentale perché un rapporto possa continuare.

Altro tema è quello della paura, che immobilizza o che fa scappare come in questo caso, insieme a quello della capacità di guardare le cose da un nuovo punto di vista, di cambiare, perdonando anche errori che altri hanno fatto magari solo con l’intento di proteggerci, quando questo diventa necessario per andare avanti.

Questo libro è il terzo di una serie “Liar Liar” iniziata con “Lost. Per colpa di un bacio” e “ Left. Il bacio che aspettavo”.

Mi è piaciuta molto la scrittura scorrevole e attuale, con i tanti riferimenti all’uso dei social da parte dei protagonisti.

La lettura è piacevole e in molti passaggi divertente. Ho apprezzato il personaggio di Frankie, il suo desiderio di guardarsi dentro, la sua capacità di rivedere le sue scelte e di non farsi prendere dalla rabbia o dalla gelosia, riuscendo a dare la giusta importanza a quello che conta davvero.

Unica nota negativa: il finale che non c’è… ma che sicuramente troveremo nel prossimo libro.

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