Frozen in love, Silvia Civano

Recensione: Frozen in love, di Silvia Civano

Ecco la recensione di Frozen in love di Silvia Civano, una storia di crescita e di conquista.

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Ciao iCrewer! Ora che ci avviamo verso l’inverso e che abbiamo cominciato a rispolverare gli sport di stagione, è il momento perfetto per parlarti di Frozen in love! Si tratta del romanzo più recente di Silvia Civano, pubblicato da Panesi Edizioni.

E’ un racconto di crescita, di maturazione, di cambiamento.

Jasmine ha una storia particolare: la sua mamma è marocchina, mentre il suo papà canadese. Ti lascio immaginare come possa essere stata la sua infanzia nel paesino canadese incastonato tra le montagne in cui è vissuta (nel caso in cui ti sia rimasto il dubbio, per nulla facile). Anche per questo motivo, la madre decise di tornare nel suo Paese d’origine, sotto le carezze del caldo sole africano, portando con sé la bimba.

La vita della ragazza subisce un secondo, profondo cambiamento quando è ormai  quasi adulta. Sua mamma, la sua roccia, la sua migliore amica, muore a causa di una malattia e alla giovane non rimane altro da fare che tornare tra la neve e le montagne.

Risultato immagini per pattinaggio sul ghiaccio"Nella girandola che la quotidianità di Jasmine è diventata, tra le tenebre e la tristezza, spunta un raggio di sole: suo padre, dopo averla vista rientrare sorridente dalla pista di pattinaggio per settimane intere, decide di farle un regalo: un paio di pattini nuovi di zecca.

Inutile dire che la ragazza è fuori di casa in pochi minuti, pronta a disegnare linee armoniose sul ghiaccio perfetto e liscio. Ed è proprio lì che le carte in tavola cambiano di nuovo.

E’ danzando sui pattini che Jasmine incontra lo sguardo magnetico di Kevin. Kevin che pattina in modo splendido. Kevin che è avvolto dal mistero. Kevin che non racconta quasi nulla di sé.

Cosa succederà quando la pista gli ospiterà entrambi?

Se devo dire la verità, questo libro mi ha lasciato un po’ perplessa. I dubbi si sono ridimensionati dopo aver letto la genesi dell’opera nella postfazione: Silvia Civano ha scritto il racconto ancora adolescente, per poi riprenderlo in mano, adattarlo e pubblicarlo recentemente.

Ciò non toglie il fatto che, a mio parere, sia necessario un maggiore approfondimento dei temi trattati. Si parla di lutto, di discriminazione, di amore, di sfide prima di tutto con se stessi e poi con il mondo. Eppure, mi sembra non ci sia continuità, fluidità con i vari momenti: in un istante Jasmine passa dalla tristezza e la fragilità alla rabbia più assoluta. E quando dico in n attimo, intendo in poche righe di scrittura e qualche ora nella narrazione, senza introspezione, senza una vera e propria analisi psicologica. e, purtroppo, questi cambi repentini si susseguono continuamente, facendo perdere equilibrio al testo. A volte ho avuto l’impressione che questi argomenti così importanti fossero stati buttati nella mischia un po’ a casaccio.

Silvia Civano
Silvia Civano

Lo stile è fluido, scorrevole. Le molte descrizioni aiutano a immaginare chiaramente il contesto, senza però appesantire il tutto. Qualche improprietà lessicale, ma credo che basti solo un’ulteriore fase di revisione per eliminare i problemi.

I personaggi, purtroppo, risentono degli squilibri nella trama. Jasmine ha il potenziale per essere una protagonista complessa, i giusti occhi attraverso cui vivere la discriminazione, sia per motivi etnici, sia a causa di differenti preparazioni professionali. Eppure manca il salto di qualità che la renderebbe in grado di ricoprire un tale compito. Ci sono dei cambiamenti tra la ragazza di inizio libro e dell’ultima pagina, ma ho come la sensazione che sia stato un passaggio un po’ affrettato.

Per quanto riguarda Kevin, beh, non c’è molto che io ti possa dire senza rischiare di rovinare il mistero, quindi mi limiterò ad affermare che anche lui necessità di più approfondimento, di una profondità e un ragionamento maggiori alla base del suo comportamento. Le motivazioni che lo muovono, a volte valide, a volte meno condivisibili, mi sono sembrate quasi superficiali, ed è un peccato, in quando sarebbe il personaggio perfetto per bilanciare l’irruenza di Jasmine. Calmo, riflessivo, pacato, forse avrebbe meritato una parte più sostanziosa nella narrazione.

Ho apprezzato davvero molto il finale (tranquillo iCrewer, non ho nessuna intenzione di fare spoiler): ha quasi compensato i dubbi che ho nutrito sull’opera.

La cover è appropriata ed evocativa al punto giusto. Dolce e pura, come l’amore di Jasmine per il pattinaggio.

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Voto iCrewers

Per concludere, direi che si tratta di un romanzo con temi importanti che offrono un ampio margine di crescita, ma che, secondo me, ha bisogno di essere rimaneggiato e approfondito.

Hai avuto modo di leggere questo romanzo? Se si, che ne pensi?

Cristina Speggiorin
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Silvia Civano
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2 anni fa

Buongiorno. Le critiche, se costruttive come in questo caso, possono aiutarci a migliorare. Quindi ringrazio Cristina per la recensione e per l’approfondita analisi di “Frozen in love”. Spero che avrà modo di leggere altri miei libri in futuro, e che nelle nuove opere possa trovare miglioramenti.
Un caro saluto,
Silvia

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