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Gu Byeong-Mo, Artiglio, Mondadori

Recensione: Artiglio, opera di Gu Byeong-mo

Ecco qui la recensione dell'opera di Gu Byeong-mo, Artiglio!

Buongiorno iCrewer! Oggi sono qui per parlarti dell’ultimo libro che ho concluso e che, devo essere sincera, mi ha stupito. Si tratta di Artiglio, prima opera tradotta in italiano dell’autrice sudcoreana Gu Byeong-mo, edita da Mondadori.

Ancora una volta, ho iniziato questa lettura senza aspettative precise, un po’ perchè comincia a piacermi il non leggere la trama prima di aprire la copertina (così non posso trarre conclusioni affrettate o crearmi immagini mentali che poi, per qualsiasi motivo, sono disattese o completamente errate), un po’ perchè non sapevo proprio che tipo di storia potesse essere.

Insomma, ero davvero incuriosita dal libro di Gu Byeong-mo, e ora cercherò di spiegarti come mai.

Qualche scheggia di trama

Artiglio è una donna dall’aspetto comune, che non spicca tra la folla. Non è una di quelle signore di una certa età che attirano sguardi o che si fanno notare sui mezzi pubblici, se non, magari, nel momento in cui viene ceduto loro un posto a sedere. E questo è esattamente il suo scopo: passare inosservata, essere un viso sfocato tra la folla.

Perchè Artiglio non è una cittadina come tanti. Da più di quarant’anni, ormai, lavora in un settore molto particolare, in cui sono richieste abilità e precisione fuori dalla norma: Artiglio è una disinfestatrice. Non di insetti o di ratti – anche se qualcuno potrebbe obiettare che non per forza i suoi bersagli sono esattamente così distanti da queste specie animali – ma di esseri umani.

Prende in consegna i documenti, legge il caso, esegue il lavoro, ritira il compenso e torna a casa dal suo cane, Inutile. Queste sono la sua vita e la sua routine da più di qualche anno. Fino a quando qualcosa non inizia a cambiare.

Le percezioni a volte si fanno più sfocate; i dubbi la assalgono all’improvviso; si schiudono sentimenti che pensava di aver soffocato per sempre. Cosa sta accadendo?

Artiglio: la trama

Seoul, Artiglio, Gu Byeong-moCome ti accennavo poco fa, il romanzo di Gu Byeong-mo mi ha stupito e spiazzato. Credevo di trovarmi tra le mani un thriller, al massimo una storia d’azione e colpi di scena frenetici, quasi in stile 007 a un passo dalla pensione, invece il racconto è sorprendentemente introspettivo.

Con uno stile molto scorrevole, evocativo, piacevole e pregnante – grazie anche all’ottimo lavoro della traduttrice, Lia Iovenitti – la storia mi ha coinvolto fin da subito. Certo, ci vuole qualche pagina perchè gli ingranaggi si mettano in moto, ma nel mentre possiamo farci un’idea più precisa della protagonista.

Servendosi di moltissimi flash-back, l’autrice riesce a raccontare non solo il passato prossimo di Artiglio, ma anche la sua infanzia, la sua giovinezza, i passi che l’hanno portata a essere la donna che è ora. Gu Byeong-mo non si limita a sciorinare una serie di eventi ed episodi l’uno di seguito all’altro, ma scava nel profondo dell’animo di una donna che ha ormai raggiunto l’autunno della vita, ma che non sa staccarsi da ciò che le ha dato una ragione per andare avanti: il lavoro.

Eppure, Artiglio stessa pare rendersi conto che, forse, al mondo c’è qualcosa di più della disinfestazione. Molto interessante in questo senso, secondo me, è il finale che mi ha coplito, facendo una giravolta di centottanta gradi rispetto a ciò che mi aspettavo.

Ciò che più ho apprezzato di Artiglio è stato il suo essere un personaggio complesso, articolato e un po’ moralmente discutibile. Non è la nonnina dagli ideali ferrei che ci si potrebbe aspettare e nemmeno una killer spietata. È una donna che ha vissuto una vita lunga e complessa, che per proteggersi si è aggrappata a certe convinzioni, lasciandone andare delle altre. Ora, quando il traguardo è ormai vicino, non può fare a meno di chiedersi il perchè degli avvenimenti che le stanno accadendo e delle emozioni che le si schiudono nel petto.

La cover è perfetta, anche se si può davvero apprezzare, secondo me, soltato una volta letto tutto il romanzo.

In conclusione, Artiglio di Gu Byeong-mo è il libro perfetto per chi ha voglia di azione, suspance, colpi di scena, ma anche introspezione, e che non si lascia spaventare da descrizioni crude (non in ogni pagina, per carità, ma la maggior parte dei personaggi sono pur sempre killer professionisti, quindi non è che possano parlare di uncinetto e composizioni floreali, non trovi?).

Gu Byeong-mo, Artiglio, Mondadori
Gu Byeong-mo

Gu Byeong-mo

Gu Byeong-mo è nata a Seoul, in Corea del Sud, nel 1976. Laureata in letteratura alla Kyung Hee University, ha poi lavorato come editor.

Nel 2009 ha esordito con il romanzo Wizard Bakery, che non solo ha avuto ottimi riscontri, ma ha anche vinto diversi premi.

Ora Gu Byeong-mo arriva in Italia con il suo nuovo lavoro, Artiglio, in corso di traduzione in molti altri Paesi.

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Voto iCrewers

Artiglio di Gu Byeong-mo è un libro che mi ha stupito, colpito e catturato. La tematica non è sempre semplice da affrontare, ma la narrazione è davvero ricca di colpi di scena, che rendono la storia imprevedibile.

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