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Principesse Disney: Biancaneve, la principessa dai capelli color ebano e la voce di un usignolo

Biancaneve, la principessa che trasmette dolcezza, grazia e bontà d'animo

Le Principesse Disney
Le Principesse Disney
Cara piccola lettrice, ti piace Biancaneve? Cosa ne pensi di questa favola?

Le Principesse Disney sono tutte meravigliose, lo abbiamo già detto, ognuna di loro presenta delle caratteristiche diverse che le rende comunque uniche. Le loro storie sono storie senza tempo che ti piace rileggere sempre ed in qualunque momento. La principessa della quale oggi andremo a parlare è, come anticipato, una principessa che per sua sventura era odiata da una donna molto cattiva e che potremmo benissimo definire malefica, ovvero la sua matrigna.

Stiamo parlando di Biancaneve.

Principesse Disney: Biancaneve, la principessa che cantava per gli animali del bosco e che mangiò la mela avvelenata

Biancaneve è una di quelle fiabe che ancora oggi riscuote un grande interesse, perché è una di quelle storie che leggeresti anche tra molti, molti anni. Questa principessa ci colpisce per la sua innata dolcezza e grazia, il suo grande amore per tutti gli animali del bosco, i quali vengono attirati dalla sua melodiosa voce.

Quegli occhi che trasmettono serenità, quei capelli neri come l’ebano e quella speranza che mai la abbandonerà, nemmeno nei momenti più bui, perché, in effetti e come ricorderemo, ci sarà più di un momento nel quale Biancaneve si troverà in pericolo di vita, ciononostante non perderà mai l’amore  e la dolecezza che emana.

Purtroppo, però, non tutti la amano, c’è infatti una donna che nutre per lei un odio profondo: la matrigna che malauguratamente è riuscita a sposare il padre di Biancaneve. La donna, che brama per essere la più bella fra tutte, è solita interrogare il proprio fidato specchio ponendogli ripetutamente il seguente interrogativo:  Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? Lo specchio, ahimè, bPrincipesse Disney enché suo fedele servitore con molta sincerità le propone sempre la stessa risposta: la più bella è Biancaneve.

La matrigna cieca di rabbia e pervasa da sentimenti quali ira e vendetta decide che Biancaneve deve morire e investe di questo nefasto compito il cacciatore: questi dovrà uccidere la bella principessa e portarle il suo cuore. L’uomo però, che gode di bontà d’animo, dinanzi alla intimorita e tremante fanciulla scioglierà il suo cuore e deciderà di lasciarla libera, avvertendola al tempo stesso di fuggire via lontano.

Biancaneve scapperà nel buio del bosco fino a trovare riparo in una casetta ove tutto è minuscolo: letti, sedie e tavoli. A chi apparterrà quella strana ma deliziosa dimora?

Ai setti adorabili nani che prenderanno con loro la principessa, incantati dalla sua bontà d’animo e dolcezza. E così mentre durante il giorno i setti omini si recano a lavorare nella miniera, tutti in fila, picone in spalla, al ritmo di quella orecchiabile canzoncina eh oh, eh oh, andiamo a lavorar…, la dolce Biancaneve resta a casa a rassettare, cucinare e cantare assieme agli animali del bosco.

Ma si sa, non sempre va tutto come vorremmo, la matrigna, saputo che Biancaneve non è affatto morta, livida di rabbia e ricorrendo a stratagemmi magici, scoverà la giovane ragazza, tentando più volte invano di ucciderla finché non escogiterà un ultimo incantesimo: assunte le sembianze di una vecchina invoglierà la fanciulla a mangiare una bella, succulenta, lucente mela rossa…

La principessa addentata l’appetitoso frutto e cade a terra priva di sensi: la matrigna si lascia andare ad una sinistra e malefica risata, convinta di essersi finalmente liberata della ragazza. I nani, tornati da lavoro, si trovano dinanzi una scena orribile: la loro Biancaneve è morta. Costruiscono così per lei una bellissima bara di cristallo, ponendola nel bosco dove gli animali, che lei tanto amava, potranno recarsi a vegliarla.

Un bellissimo principe, al quale sarà giunta voce di una fanciulla dormiente in una bara di cristallo, giungerà a cavallo del suo destriero bianco e con un bacio la risveglierà conducendola come sua sposa al castello, dove vivranno felici e contenti e la matrigna cattiva sarà solo un lontano e cattivo ricordo.

Principesse Disney: cosa ci insegna la favola di Biancaneve?

Biancaneve ci mostra l’amore smisurato per gli animali, ci insegna che non bisogna portare odio e rancore nei confronti di nessuno, nemmeno di coloro che ci hanno causato sofferenze o fatto del male.

In fondo Biancaneve non lo fa, riesce a passare oltre il comportamento riprovevole della matrigna. Ma la principessa ci fa capire, altresì, che il nostro animo non deve essere pervaso o macchiato né da sentimenti di vendetta né tantomeno da sentimenti di invidia: dobbiamo essere sempre orgogliosi di ciò che siamo, perché ognuno di noi è perfetto così com’è.

Care le mie principesse, anche per oggi il nostro viaggio in questo favoloso mondo è giunto al termine, però ti lascio un anticipo sulla nostra prossima principessa… e se ti dicessi che parleremo di una fanciulla che, per un incantesimo, cade in un sonno lungo e profondo, chi ti viene in mente?

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