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Premio Campiello 2022, vince Bernardo Zannoni con I miei stupidi intenti

A Corrado Stajano il premio alla Carriera. L’omaggio a Primo Levi nell’edizione dei 60 anni

Bernardo Zannoni con I miei stupidi intenti (Sellerio) è il vincitore del Premio Campiello 2022, giunto alla 60esima edizione. La proclamazione è avvenuta ieri sera al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Per il giovane scrittore di Sarzana (La Spezia), 27 anni, è stato un trionfo, surclassando con grande scarto gli altri finalisti: ha ottenuto 101 voti su 275 votanti (25 membri della Giuria dei Lettori – 300 in totale – non hanno espresso preferenze).

I miei stupidi intenti di Bernardo Zannoni, vince il Premio Campiello 2022

campiello 2022 bernardo zannoni i miei stupidi intentiGli scrittori finalisti sul palco si raccontano al pubblico, presentati da Francesca Fialdini, conduttrice televisiva (in diretta su Rai5). Lodo Guenzi musicista e attore, attribuisce a ogni romanzo una parola chiave: Ramo, Rabbia, Paura, Segmento, Inchiostro. Come altre volte nella storia del Campiello non è il romanzo, primo nella cinquina dei finalisti, votata dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Walter Veltroni.

Trionfa, dunque, I miei stupidi intenti (Sellerio) di Bernardo Zannoni: trionfa con 101 voti (era al quarto posto). “Non me l’aspettavo, questa è la mia opera prima e ho già fatto un casino”, dice l’autore, ventisettenne di Sarzana. Aria scanzonata di chi non si prende sul serio, spiega: “Ho cominciato a ventuno anni, poi ho interrotto e quindi ripreso questa storia ambientata in un bosco dove gli animali si comportano come uomini”.

Zannoni ha ricevuto la ‘vera da pazzo’, simbolo del prestigioso riconoscimento letterario promosso da Confindustria Veneto. “Ero talmente convinto che non avrei vinto, che non avevo nemmeno preparato il discorso”, sono state le prime parole dette con commozione da Zannoni. “Vengo quasi da nulla e ringrazio chi ha creduto in me. E’ la mia prima opera pubblicata ed ho già fatto un casino”.

premio campiello finalistiLa classifica

  • Al secondo posto si è classificato Antonio Pascale con La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini (Einaudi) con 54 voti;
  • al terzo Elena Stancanelli con Il tuffatore (La nave di Teseo) con 46 voti;
  • al quarto Fabio Bacà con Nova (Adelphi) con 43 voti;
  • al quinto Daniela Ranieri con Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie) con 31 voti.

Gli altri premi

Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, Alberto Bartolo Varsalona, 21 anni di Palermo; dell’Opera Prima, assegnata a Francesca Valente per Altro nulla da segnalare (Einaudi); del Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno a Corrado Stajano; Antonella Sbuelz, vincitrice della prima edizione del Campiello Junior.

Il Premio Campiello ha voluto festeggiare i 60 anni con “Il Campiello dei Campielli“. La Giuria dei Letterati ha deciso di indicare un’opera, tra quelle premiate nel corso degli anni, che racconti e rappresenti la storia del Premio Campiello. È stato scelto il romanzo La tregua di Primo Levi – il vincitore della prima edizione del Premio Campiello nel 1963 -, “per l’importante testimonianza civile e per la straordinaria qualità letteraria dei suoi testi”.

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Ileana Picariello
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