Una iniziativa originale che si avvale delle moderne tecnologie, per diffondere la voce e la bellezza della  poesia nel mondo intero.

i poeti che brutte creature

ogni volta che parlano è una truffa

… così, dal testo de Le storie di ieri di Francesco De Gregori.  Mi sono sempre chiesta il perché di questa frase (nel testo della canzone è riferita a Mussolini che, bontà sua, scriveva anche poesie) e le risposte che mi sono data, a volte, coincidono con la frase riportata da De Gregori, altre no: chiunque scriva regala a chi legge le sue parole che, a sua volta, le ruba a chi le ha scritte, facendole proprie. E quindi, qualunque cosa intendesse dire De Gregori con quei versi, ci interessa relativamente.

Un poeta che truffa camuffa la realtà, la dipinge secondo la sua fantasia e la porge al lettore… e secondo te che stai leggendo, chi riesce a fare questo gioco con le parole è una brutta creatura? La risposta che mi puoi dare è sicuramente  varia e soggettiva. Certo, se sei uno che frequenta di poesia potrai pensare “che cavolo di domande va facendo questa…” (a parte il fatto che puoi pensarlo a prescindere, legittimo anche questo!). Se non frequenti, non starai leggendo e perciò il problema non si pone. Anzi lasci a me e alle mie elucubrazioni mentali la risposta. E vabbè, abbiamo disquisito…

Erato, la musa greca della poesia

…e mentre io e te disquisiamo, c’è chi mette sul piatto della musa Erato, iniziative originali per “ascoltare tutte le voci poetiche del passato, togliere il fruscio della carta dalle parole, restituire ai versi la purezza della voce”. Questo il sogno e l’iniziativa di Giovanna Iorio.

Giovanna Iorio, poetessa

Giovanna Iorio, poetessa italiana di origini irpine, vive a Londra dove insegna e da dove lancia un’iniziativa originalissima: la prima Mappa sonora mondiale della poesia.

“Una carta geografica costellata da cinquecento bandierine che coprono tutti i continenti, corrispondenti ai luoghi di origine di altrettanti autori, di cui viene proposta oltre alla lettura dei versi in lingua madre, anche una sintetica biografia…” e tutto questo aprendo semplicemente la sua pagina web.

Qui potrai sentire la voce originale di Alda Merini con il suo “Canto che va a morire nelle viscere della terra”, o Edgar Lee Master, con un brano quasi mormorato della sua antologia più nota, Spoon River, o ancora Eugenio Montale che declama Forse un mattino andando.

La mappa sonora mondiale della poesia, include anche poeti sconosciuti di ogni parte del mondo che hanno la possibilità di mandare, attraverso la mail indicata nel sito,  un file Mp3 con la loro poesia recitata in viva voce, cui sarà abbinata un’immagine digitale in movimento che la Iorio chiama Voice portraits.

Immagine digitale di Voice Portraits

L’iniziativa, già attiva dal 4 Novembre scorso, si avvale della collaborazione di varie riviste letterarie francesi e inglesi e degli Ambasciatori della voce, persone cioè che collaborano da tutto il mondo, Cina e Sud America compresi.

Il logo dell’iniziativa

la nostra mappa è libera, è per tutti e diventerà uno strumento anche per diffondere la poesia nelle scuole. puntiamo ad avere 1000 poeti censiti nel 2019.

Un grande sogno per una “brutta creatura”? Direi piuttosto che questo sogno trasforma ogni brutta creatura, in voce viva a larga diffusione. Anzi a diffusione mondiale. Tu che ne pensi?

…e intanto che rifletti, ti do appuntamento al prossimo venerdì.

 

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