PHILIPPE ROTH – Un uomo che ha vinto tanto…ma non il Nobel

Non è un caso che a rappresentare Roth ci sia una foto con l’ex Presidente Americano Obama che lo premia; un uomo che ha scritto tanto per la sua nazione, l’America, ha ricevuto tantissimi premi, è ritenuto uno dei capisaldi della letteratura Americana, ma è morto senza essere mai stato “vincitore” di un premio Nobel.

Con Saramago ha rappresentato l’eccellenza letteraria del XX secolo. Quello che si è scoperto dietro i riti dell’Accademia del Nobel spiega come mai possano averlo trascurato. Era troppo grande per la loro mediocrità.

 E’ nato a Newark, New Jersey, il 19 marzo 1933 ed è morto il 22 maggio 2018 a New York, in un ospedale di Manhattan.

Un inciso: sarà un caso che la sua morte sia avvenuta nello stesso anno in cui, per la prima volta dopo decenni, l’Accademia svedese non assegnerà il Nobel per la Letteratura?

ll più grande di tutti e come tutti i grandi era concordemente considerato un miserabile, un uomo gretto e meschino, profondamente misogino, anche se basta “Pastorale americana” ad assolverlo da qualunque accusa; perchè il suo scrivere aveva riferimenti espliciti, addirittura alla masturbazione del protagonista, insomma raccontava la piccola borghesia americana dalla quale proveniva dando voce e parole ai suoi personaggi su morale, ma anche sesso e religione, temi ricorrenti per mostrare vita e contraddizioni della società contemporanea.

Non è semplice e neanche facile riuscire a capire quali libri consigliare a chi vuole provare a leggerlo per la prima volta.

Posso provare a suggerirne qualcuno…ma non rispondo del loro contenuto…

Tra i numerosi premi per questo libro, il più famoso e venduto, Roth riceve il Premio Pulitzer 1988

A volte la biografia dei grandi di tutti i settori, ampiamente documentata, è impietosa e crudele, ma realistica. Ognuno di noi è quello che è, quello che invece riesce a creare è un’altra storia.

Qualcuno ha affermato che l’Arte spesso prescinde dal vaso in cui è concepita e mette radici, ma farne un elenco sarebbe lunghissimo…preferisco chiudere con una frase che Roth disse, nel 2012, ad una rivista francese “…Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne”.

Lascia un commento!

avatar
  Subscribe  
Notificami