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Novità Salani editore per il mese di ottobre 2020

Novità Salani editore per il mese di ottobre 2020

Novità Salani editore

iCrewPlay consiglia

A breve in pubblicazione

  • Recensione: La seconda vita di Missy Carmichael, di Beth Morrey sarà pubblicato alle 12:00 del 25.10
  • Ghiro: un piccolo dormiglione nella rubrica Animalibri sarà pubblicato alle 13:00 del 25.10

Ecco per te le novità targate Salani editore, caro lettore. Da ottobre 2020 in libreria. Imperdibili!

Salani editore, ottobre 2020

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Macksey

Il bambino, la talba, la volpe e il cavallo«Questo libro è per tutti, dagli otto anni agli ottanta. Mi piacerebbe che fosse un libro in cui tuffarsi ovunque e in qualsiasi momento. Puoi cominciare da metà, se vuoi. Riempirlo di scarabocchi, farci le orecchie e coprirlo di ditate. I suoi protagonisti sono tutti diversi fra loro, come noi, e ciascuno ha le sue debolezze. Io mi rivedo in tutti e quattro, forse anche per te sarà così. Le loro avventure si svolgono in primavera, quando un attimo prima cade la neve e l’attimo dopo splende il sole, e anche la vita è un po’ così. Muta in un lampo. Spero che questo libro t’incoraggi, magari, a vivere con coraggio e più dolcezza verso te stesso e gli altri. E a chiedere aiuto quando ne hai bisogno, cosa sempre coraggiosissima da fare. Allora ti dico, spiega le tue ali, e segui i tuoi sogni. Questo libro è uno dei miei sogni. Spero che ti piaccia, ti auguro ogni bene. Grazie» dall’introduzione di Charlie Macksey.

 

Sempre per Salani editore

L’allodola di Giovanna Ginex – Rosangela Percoco

L'allodolaLa storia vera di FERNANDA WITTGENS, prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera, e della sua incredibile impresa di salvataggio delle opere d’arte dagli attacchi nazisti.

«Non ho mai amato l’esibizionismo perché la mia vera natura è quella di una donna a cui il destino ha dato compiti da uomo, ma che li ha sempre assolti senza tradire l’affettività femminile.» Fernanda Wittgens

Milano, 1926, una ragazza arriva alla Pinacoteca di Brera con la modesta qualifica di ‘operaia avventizia’. Quella ragazza è Fernanda Wittgens ed è diversa da tutte le altre, assomiglia alla dea Atena, o a una valchiria. Il suo impegno e la sua dedizione al lavoro non hanno limiti e così diventa presto l’assistente del direttore, Ettore Modiglia ni. Per il maestro Fernanda è un’allodola, uccello che chiude le ali e cade a perpendicolo come corpo morto fino a terra, ma poi si risolleva e comincia a cantare: possente nei voli e nello stesso tempo capace di muoversi agilmente a terra. Tra Fernanda e Modigliani nasce un legame intenso, che resisterà alle leggi razziali, alla guerra, alla prigione. Quando lui viene destituito – in quanto ebreo e antifascista – lei viene nominata direttrice della Pinacoteca. È la prima donna in Italia a ricoprire un incarico tanto prestigioso e lo fa in un momento estremamente difficile. Fernanda però ha un obiettivo, o meglio un’impresa a dir poco titanica da portare avanti: mettere in salvo dai bombardamenti e dai nazisti tutta la bellezza che le è stata affidata. L’organico è insufficiente, i mezzi di fortuna, ma lei accompagna le opere di persona, saltando sui camion insieme ai suoi quadri, rischiando tutto perché ormai quel salvataggio impossibile è diventato lo scopo della sua vita. Nella notte fra il 7 e l’8 agosto del 1943 Brera viene colpita e devastata, ma grazie all’Allodola non tutto è perduto.

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