sanremo 2021

Novità in libreria: La musica è cambiata di Mimma Gaspari

Un libro che si interroga sul cambiamento della musica italiana nell'ultimo decennio

Bentornato amico iCrewer e buona giornata! Oggi iniziamo la giornata parlando di musica: ti segnalo, infatti, l’uscita di un nuovo libro, edito da Baldini+Castoldi e scritto da Mimma Gaspari, dal titolo La musica è cambiata. Si tratta di un volume che analizza i grandi cambiamenti che hanno invaso il movimento musicale italiano negli ultimi decenni.

La penna, quella della Gaspari, è decisamente autorevole in materia in quanto ha praticato e lavorato in questo ambiente per tantissimi anni, essendosi occupata per tutta la carriera professionale di promozione artisti e ufficio stampa. Non solo, fin dall’età di diciannove anni, su richiesta di Teddy Reno che la portò a Milano, si è anche ben distinta come autrice di testi per molti grandi nomi del panorama musicale della nostra nazione.

La musica è cambiata: il nuovo libro di Mimma Gaspari

In realtà abbiamo già segnalato l’uscita di questo libro approfondendo le nozioni su questa autrice straordinaria, oggi, lo riprendo per poter fare delle considerazioni personali sulla musica e su questo cambiamento che si respira a ogni ascolto.

Come ben sai, qualora tu sia un fedelissimo lettore dei miei pezzi, la musica è il mio primo grande amore. Da sempre ascolto dischi e canzoni, da sempre amo conoscere nuovi artisti e nuove sperimentazioni e da dieci anni sono riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio radiofonico nelle emittenti locali della Brianza – luogo in cui vivo – che mi permette di condividere le mie scelte e le mie emozioni scaturite dalla musica.

Harry Potter e la pietra filosofale

 

Quello che possono regalare le canzoni o, meglio ancora, quello che si può realizzare giocando con le sette note è davvero magia. Lo dice anche Albus Silente nel primo fortunato volume della serie scritta dalla Rowling: in Harry Potter e la pietra filosofale, infatti, il buon mago dalla barba bianca sostiene che la musica sia la più grande delle magie, perfino più grande di tutte quelle che si possono fare a Hogwarts. Come si può dargli torto?

Abbiamo da poco archiviato il Festival di Sanremo, il più magico degli eventi musicali del nostro paese. Non è forse proprio il Festival la vetrina più bella per qualsiasi cantante? Negli ultimi anni sembra proprio di sì. Tutti, e sottolineo tutti, hanno scoperto e capito quanto possono valere cinque giorni in riviera ligure in termini di benefit per la propria carriera. La musica è cambiata anche su quel palco.

È anche vero che negli ultimi due anni, purtroppo, quello dell’Ariston è stato l’unico grande palco disponibile. La pandemia ha cambiato, e sta cambiando, anche il mondo della musica. E dello spettacolo in generale. Abbiamo assistito a concerti e sessioni musicali fatte in diretta sui social, abbiamo visto esibizioni senza pubblico e abbiamo definitivamente consegnato al digitale buona parte delle emozioni.

Personalmente sono molto combattuto. Questo cambiamento, chiaramente forzato, è da una parte una fortuna: vedere il proprio artista preferito che suona anche per te che sei comodamente disteso sul divano è bellissimo. Comunque non bello, e magico, come vederlo in un club o in uno stadio, dove le vibrazioni della condivisione e dell’essere uniti a celebrare le canzoni è qualcosa di insostituibile.

Quindi, da buon paraculo – scusa il termine – spero per il futuro di tornare a vivere i concerti (ho ancora dei biglietti datati 2020 che vengono sistematicamente rinviati), ma, allo stesso tempo, mi auguro che possano continuare anche quei piccoli spazi virtuali che a loro modo avvicinano ed emozionano. Se proprio si dovrà scegliere, comunque, lunga vita alla realtà! 

La musica è cambiata: la sinossi

Diverso è, almeno leggendo la sinossi, il percorso di analisi che svolge Mimma Gaspari all’interno del suo nuovo libro, uscito per Baldini+Castoldi nel mese di Gennaio: La musica è cambiata. L’autrice non si sofferma sui modi e sui mezzi per usufruire della musica, ma analizza l’evoluzione che questa ha avuto negli ultimi anni.

Ecco la sinossi:

Mimma Gaspari, verso la fine del ’59, inizia la sua carriera come paroliera, chiamata da Teddy Reno. Un colpo di fortuna, ma anche un lavoro fortemente voluto, dentro al mondo della musica, che segnerà profondamente la sua vita portandola a ricoprire ruoli di grande e delicata sensibilità.

La musica è cambiata? Mimma Gaspari Molino

Dalle Messaggerie Musicali, a Milano, fondate dal geniale imprenditore Ladislao Sugar, alla RCA Italiana di Ennio Melis a Roma, per circa un trentennio Mimma Gaspari si è occupata dei percorsi promozionali dei cantanti contribuendo alla nascita e al successo di quel fenomeno che furono i cantautori.

Moltissimi sono i nomi con cui ha lavorato, tra cui Patty Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte, conoscendo anche artisti stranieri come Frank e Nancy Sinatra, Sammy Davis, Gene Pitney, Maurice Chevalier e Connie Francis.

Il mondo che ha raccontato in  Penso che un «mondo» così non ritorni mai più (uscito nel 2009 per Baldini+Castoldi) è certamente sopravvissuto, e potrete rileggerlo in queste pagine. Ma la rivoluzione digitale, l’hip-hop e un’intera armata di nuovi eroi, agguerriti, creativi e irriverenti, si sono affacciati sulla scena musicale italiana, cambiandola.

Si è voltato pagina. E come succede in questi casi, tutto quello che fino a ieri sembrava normale, contemporaneo, oggi suona improvvisamente antico.

L’autrice analizza che cosa è cambiato negli ultimi dieci anni nel nostro panorama musicale e chi ha contribuito a questo cambiamento (da J-Ax a Fedez, da Fabri Fibra a Marracash, da Gué Pequeno a Blanco, da Achille Lauro a Salmo) confrontandosi con chi alla musica ha dedicato tanto – da Arbore a Baglioni, dalla Caselli a Cocciante, da Morandi a Renato Zero, da Paolo Conte a Mogol e molti altri – e l’ha resa grande come, forse, «non ritornerà mai più».

Un libro imperdibile per chi, come me, vive di canzoni e musica.

Ci leggiamo alla prossima e come sempre… buone letture!

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Cosa ne pensi di questa proposta di lettura? E dei cambiamenti nella musica italiana?

Stefano Buzzi
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