È in libreria Non chiamatemi First Lady, il memoir autobiografico di Elisa De Leo, pubblicato da Santelli Editore. 100 pagine, 14,99 euro: non una guida pratica su come diventare una perfetta first lady, né pagine di tutorial per sorrisi istituzionali, ma la storia vera di una donna che ha vissuto per quasi un decennio nell’orbita della politica istituzionale del marito, cercando ogni giorno di restare sé stessa.

Non chiamatemi First Lady: di cosa parla il libro
Il libro attraversa il periodo dal 2014 al 2023: anni di corse elettorali, sacrifici, incastri impossibili tra famiglia e vita pubblica, haters online, fragilità che nessun comunicato stampa racconta mai. Elisa De Leo era una donna, una madre e una cittadina attiva prima ancora di diventare la compagna di un politico con ruoli istituzionali di rilievo. Il libro racconta come si naviga in quello spazio stretto tra l’identità propria e il ruolo che gli altri ti attribuiscono, tra la vita privata e l’esposizione mediatica che non si è scelto ma che si eredita.
I temi che emergono sono quelli che la vita pubblica solitamente non mostra: la maternità e la difficoltà di conciliare i tanti ruoli che una donna ricopre contemporaneamente, il body shaming, l’ipersensibilità, il peso del giudizio degli altri, la ricerca costante di autenticità in un contesto che premia la performance. Non manca il racconto della celebre proposta di matrimonio alla Camera dei Deputati, episodio che aveva avuto ampia risonanza mediatica: per la prima volta è la voce di Elisa a raccontarne le emozioni, le sfumature più intime e gli aspetti tragicomici che l’avevano accompagnata.
La genesi del libro: una scrittura terapeutica
L’autrice ha raccontato che il libro è nato quasi senza volerlo: «Ho scritto questo libro quasi senza accorgermene. È nato come una forma di scrittura terapeutica. Negli anni avevo conservato un taccuino e numerose note sul telefono, piene di riflessioni, episodi e pensieri». Quando è andata a rileggerli, era in uno dei momenti più difficili della sua vita. La scrittura è diventata il modo per ritrovare sé stessa, per ribaltare una fase difficile facendo affidamento sulla propria forza. «Mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di speciale e unico: una storia che meritava di essere raccontata».
Chi è Elisa De Leo
Elisa De Leo è nata e cresciuta a Padova nel 1983. Nel 2012 ha lasciato il Veneto per nuove esperienze personali e professionali, prima in Costa Azzurra poi in Liguria, dove vive oggi a Ventimiglia. Lavora come impiegata e nel tempo libero si divide tra famiglia e le sue passioni: sport, scrittura, comunicazione e politica. Il matrimonio con una persona che ha ricoperto ruoli istituzionali importanti le ha insegnato a osservare la politica dall’interno, a comprenderne il peso reale e le pressioni, e a restare salda anche quando l’esposizione pubblica mette alla prova ogni equilibrio. Sensibile ai temi delle donne, della libertà e del rispetto, ha scelto di trasformare le sue esperienze nella sua prima opera autobiografica. Non chiamatemi First Lady è il suo primo libro.
A chi è rivolto Non chiamatemi First Lady
È una lettura per chi è curioso del lato invisibile della vita politica, quello che non passa dai comunicati stampa né dai talk show, e per chi riconosce nella storia di Elisa qualcosa di proprio: la difficoltà di definirsi al di là di un ruolo imposto, la fatica di conciliare tutto, il corpo come campo di giudizio pubblico. Il formato breve (100 pagine) e il tono diretto, che alterna ironia e introspezione, lo rendono accessibile a chi non cerca un saggio ma una voce vera. Non chiamatemi First Lady è in libreria: 100 pagine, 14,99 euro, Santelli Editore, EAN 9788892923584.