È in libreria La portinaia del 17. I segreti del Vieux Moulin, il romanzo d’esordio di Emma Cortesi, pubblicato da Fazi Editore nella collana Darkside. 204 pagine, 10 euro fino al 31 luglio: il giallo ambientato in un condominio di Montmartre con una portinaia settantenne come detective, scritto da un’autrice nata nel 2001 che lavora negli istituti penitenziari della sua zona. Un esordio che arriva nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie e che inaugura una nuova linea interna alla collana Darkside dedicata al cosy mystery classico.

La portinaia del 17: di cosa parla il romanzo
Quando Monsieur Gorin, per la prima volta in vent’anni, non ritira il suo giornale, Berthe sente odore di guai. La portinaia del Résidence du Vieux Moulin, in Rue des Saules 17 a Montmartre, ha il fiuto infallibile di chi ha passato una vita a osservare le abitudini di ogni inquilino, a capire dall’angolo con cui si chiude una porta o dalla velocità con cui si sale la scala se qualcosa non va. E stavolta qualcosa non va.
Accompagnata dall’ex commissario Antoine Lefevre, burbero quanto curioso, Berthe si butta in un’indagine tutta condominiale: tra tazze di tè, vecchi diari e vicini un po’ troppo silenziosi. Al Résidence du Vieux Moulin anche la morte conserva le buone maniere, e qualche dettaglio fuori posto basta a suggerire che tutto non sia proprio come sembra. Il romanzo è definito «corale»: non è solo Berthe a condurre le ricerche, ma l’intero condominio partecipa, con i suoi equilibri precari, le sue alleanze silenziose, i suoi rancori mai detti.
Il giallo condominiale: un genere con una lunga tradizione
Il condominio come luogo chiuso in cui il delitto si compie ha una tradizione illustre nel giallo classico: il villaggio inglese di Agatha Christie, il palazzo chiuso di Ellery Queen, la villa isolata di Donna Tartt. Cortesi porta questa formula a Montmartre, il quartiere degli artisti nel cuore di Parigi, con una scelta che non è solo atmosferica. Montmartre è un luogo dove convivono l’antico e il contemporaneo, dove i piccoli bistrot accanto alle gallerie d’arte esistono da decenni, dove i condomini storici conservano una vita di scala che le grandi città moderne hanno quasi perduto. Il Résidence du Vieux Moulin è il tipo di palazzo dove si sa ancora il nome di tutti, dove Berthe sa esattamente cosa è normale e cosa non lo è, e dove quella conoscenza capillare diventa il vero strumento investigativo. Per chi ama il giallo in tutte le sue varianti, sul sito è disponibile la storia di perché i polizieschi si chiamano libri gialli.
Nel cinquantesimo anniversario della morte di Christie: la nuova linea Darkside
Il 2026 è l’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie (12 gennaio 1976). Fazi Editore sceglie questo anniversario per inaugurare con il romanzo di Cortesi una nuova linea interna alla collana Darkside dedicata al cosy mystery classico: il giallo che non rinuncia all’ironia, che costruisce l’atmosfera prima ancora del meccanismo, che privilegia i personaggi al sangue. La Darkside è la collana che ha ospitato Léo Malet, Pierre Lemaitre, Gillian McAllister, Franck Thilliez, Sebastian Fitzek e Juan Gómez Jurado: nomi del thriller e del noir europeo e internazionale. La nuova linea interna porta il registro verso il mystery classico, con un’autrice italiana che ha amato Christie fin da piccola. Non è una scelta di facciata: è una scelta editoriale coerente con la direzione che il mercato italiano del giallo sta prendendo.
Chi è Emma Cortesi
Emma Cortesi è nata nel 2001 e vive a Parma. Porta dentro di sé due territori diversi: la Brianza, concreta e laboriosa, e la Lunigiana, verde e selvaggia, dove affondano le sue radici più profonde. Dopo la laurea in Infermieristica e anni di volontariato nel 118, lavora oggi negli istituti penitenziari della sua zona. È cresciuta con il giallo classico: la passione per Agatha Christie accompagna la sua formazione di lettrice fin da piccola, e si vede nel romanzo, che non cerca di aggiornare il genere a tutti i costi ma ne rispetta e valorizza le convenzioni. Ha ventiquattro anni e un romanzo d’esordio che Il Libraio ha già inserito tra gli esordi italiani più attesi del 2026.
A chi è rivolto La portinaia del 17
È una lettura per chi ama il cosy mystery classico con atmosfera retrò e personaggi memorabili, per chi è affezionato alla tradizione di Agatha Christie e cerca una voce italiana che si muova in quel territorio senza imitarlo, e per chi vuole un giallo ambientato a Parigi senza la pesantezza del noir metropolitano. Le 204 pagine si leggono in una sola sessione: il ritmo è quello del giallo classico, con un’attenzione alla costruzione dei personaggi e all’atmosfera del luogo che vale più di qualsiasi colpo di scena. Per chi ama il cosy mystery ambientato nel dopoguerra inglese, sul sito è disponibile anche la segnalazione di Delitto perfetto a Westleham di Catherine Coles, un’altra coppia investigatrice in un villaggio con segreti. La portinaia del 17 è in libreria dal 23 giugno: 204 pagine, 10 euro fino al 31 luglio, Fazi Editore Darkside.