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Novità in libreria: Il cane e il filosofo di Leonardo Caffo.

Lezioni di vita dal mondo animale. Chissà cosa ci direbbero i nostri animali se potessero parlare.

Il cane e il filosofo
«Gli manca solo la parola.» È questo che dicono di Pepe, il cane di Edo, quando lo osservano. Con un pizzico di presunzione antropocentrica pensano di capirlo e credono che lui possa provare invidia per la condizione umana, così eretta e loquace. Ma come si può entrare nella mente dell’altro e raccontarne i pensieri, le paure e i desideri, senza necessariamente inquinarli con la propria prospettiva? Edo lo sa, lo sa benissimo, che non potrà mai fare proprio il punto di vista dell’adorato Pepe. Eppure ci prova, lo legge, lo studia, lo interpreta, e attraverso quello sguardo, così limpido e lucido, vede se stesso. Lui e Pepe sono inseparabili, sono la mente e la forza l’uno dell’altro. La loro giovinezza trascorre nel calore selvaggio di Catania, tra scuola, compiti e corse nel parco. In quelle pigre giornate siciliane felicità e spontaneità sono la stessa cosa, facili da afferrare come una pallina lanciata sul prato. Fino a che la vita non si mette in mezzo, sotto forma di università prima e di lavoro poi, e porta Edo lontano, nella fredda Milano, poi ancora più lontano, a Torino. È allora che Pepe smette di essere solo un cane e diventa la giovinezza, la Sicilia, la felicità, tutto ciò che Edo si è lasciato alle spalle
Leggi la sinossi
«Gli manca solo la parola.» È questo che dicono di Pepe, il cane di Edo, quando lo osservano. Con un pizzico di presunzione antropocentrica pensano di capirlo e credono che lui possa provare invidia per la condizione umana, così eretta e loquace. Ma come si può entrare nella mente dell’altro e raccontarne i pensieri, le paure e i desideri, senza necessariamente inquinarli con la propria prospettiva? Edo lo sa, lo sa benissimo, che non potrà mai fare proprio il punto di vista dell’adorato Pepe. Eppure ci prova, lo legge, lo studia, lo interpreta, e attraverso quello sguardo, così limpido e lucido, vede se stesso. Lui e Pepe sono inseparabili, sono la mente e la forza l’uno dell’altro. La loro giovinezza trascorre nel calore selvaggio di Catania, tra scuola, compiti e corse nel parco. In quelle pigre giornate siciliane felicità e spontaneità sono la stessa cosa, facili da afferrare come una pallina lanciata sul prato. Fino a che la vita non si mette in mezzo, sotto forma di università prima e di lavoro poi, e porta Edo lontano, nella fredda Milano, poi ancora più lontano, a Torino. È allora che Pepe smette di essere solo un cane e diventa la giovinezza, la Sicilia, la felicità, tutto ciò che Edo si è lasciato alle spalle
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Caro iCrewer, eccoti un altro bel libro appena pubblicato da Mondadori e scritto da Leonardo Caffo catanese classe 1988.

Il cane e il filosofo

dove vengono messi in evidenza gli imperativi umani che sovrastano e schiacciano i desideri più essenziali e dove il sostegno di un animale diventa necessario. La filosofia entra in gioco quando il protagonista comincia ad interrogarsi e ad interrogare i filosofi, rielaborando i loro pensieri e, mentre rincorre la vita,  l’unica voce che continua a toccare le giuste corde è quella di Pepe, il suo adorato cane che ha dovuto lasciare a Catania.

 è filosofo e curatore d’arte contemporanea. Insegna Filosofia teoretica al Politecnico di Torino e Fenomenologia della arti visive contemporanee alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Conduttore e autore di Rai Radio 3, collaboratore del «Corriere della Sera», scrive regolarmente su «Domus» e «Flash Art». Ha scritto circa venti libri tra cui A come animale 2015 e Costruire futuri 2018 per Bompiani, La vita di ogni giorno 2016, Fragile umanità 2017 e Vegan 2018 per Einaudi.

È uno dei pochi filosofi che in Italia si occupa di antispecismo ed è vegan. L’antispecismo  è il movimento filosofico, politico e culturale che intende impostare su basi nuove le relazione fra la specie umana e le altre specie animali; sostiene che la condizione animale, nel mondo attuale, è interna a una struttura di dominio che ha profonde radici storiche e culturali. Una struttura di dominio che opprime gli animali ma che è all’origine anche di diseguaglianze e forme di oppressione interne alla specie umana. L’antispecismo mette quindi in discussione la classica distinzione fra natura e cultura, fra umano e animale. Va detto che l’antispecismo è un pensiero ancora in formazione e assume diverse sfumature a seconda degli autori e dei gruppi di attivisti che si ispirano a questa visione.

In diversi libri l’autore racconta di animali, e del rapporto che ne scaturisce, è il tentativo di superare i limiti dell’umano attraverso lo sguardo di un altro essere, l’Animale.

Chi ha accanto un animale lo sa, cane, gatto, pecora, cavallo o qualsiasi altro che non sia stato piegato ad altro scopo che non sia l’amicizia.

In una intervista ha dichiarato: “… Gli animali sono una fonte meravigliosa di scoperta del mondo e – nutrirsi – di loro è semplicemente una follia”.

Buona lettura.



“Imparare a guardare gli animali significa imparare a muoversi insieme a loro, darei pace con loro”. Caro iCrewer sei d’accordo anche tu? Ne possiedi uno?

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“Imparare a guardare gli animali significa imparare a muoversi insieme a loro, darei pace con loro”. Caro iCrewer sei d’accordo anche tu? Ne possiedi uno?
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