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Malala Yousafzai

Caffè letterario motivazionale con Malala Yousafzai

Malala Yousafzai: “Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti.”

Il diritto all’istruzione per tutti i bambini e soprattutto le bambine è ciò per cui ha lottato e rischiato la vita Malala Yousafzai, giovane attivista pachistana.

Per questo suo impegno è anche stata la più giovane ad ottenere il premio Nobel per la Pace nel 2014, quando aveva solo 17 anni.

A giugno di quest’anno si è laureata a Oxford in filosofia, politica ed economia.

Chi è Malala Yousafzai?

E’ nata il 12 luglio 1997 a Mingora, in Pakistan. Era una bambina come tante che viveva serenamente la sua vita, fino a quando, con la presa di potere dei talebani, il diritto allo studio delle bambine, e quindi anche il suo, è stato messo discussione.

In quel periodo Malala frequentava la scuola fondata dal padre, Ziauddin Yousafzai, e ad appena 11 anni, sfidò apertamente i talebani. Iniziò a scrivere su un blog, usando uno pseudonimo, per documentare le condizioni di vita di bambini e adulti sotto il regime dei talebani.

A 15 anni, mentre andava a scuola con due compagne, qualcuno le sparò alla testa. Fu salvata miracolosamente e trasferita in un ospedale di Birmingham, in Gran Bretagna, che le offrì le cure gratuitamente.

Subì diverse operazioni che le salvarono la vita. Nel marzo 2013 tornò a scuola. Non si fece mai intimorire dalle minacce e il giorno del suo sedicesimo compleanno, alle Nazioni Unite, tenne un discorso molto commovente.

Dichiarò che nessun bambino, nessun ragazzo avrebbe dovuto avere paura di andare a scuola.

Dopo breve tempo diede alle stampe il suo libro: Io sono Malala edito Garzanti.

Malala YousafzaiQuesto libro è la storia vera e avvincente della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini del mondo, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

9 ottobre 2012. Valle dello Swat, Pakistan, ore dodici.

La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita.

Malala ha appena quindici anni, ma per i Talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite

Da quel giorno Malala è diventata il simbolo della lotta per i propri diritti.

Malala fu premiata con il Nobel per la pace nel 2014, la cosa più bella è che questo accadde anche grazie a una petizione che aveva raccolto migliaia di firme in tutto il mondo.

Cosa ci ha insegnato Malala Yousafzai?

La storia di Malala è una storia di coraggio, di vera resilienza: lei non si è mai arresa neanche di fronte a  minacce e soprusi. Il suo è un esempio per tutti, è un invito da cogliere perché non si pensi mai di non poter far nulla: ognuno di noi può fare qualcosa, lei lo ha fatto e continua a battersi per ciò in cui crede.

Queste sono alcune delle toccanti frasi che Malala ha pronunciato nel suo discorso durante la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace:

Questo premio non riguarda solo me. E’ per quei bambini dimenticati che vogliono istruirsi. E’ per quei ragazzi spaventati che cercano la pace. E’ per quei bambini senza voce che vogliono un cambiamento.

Sono qui per difendere i loro diritti, per alzare la voce… Non è più tempo di provare pietà. E’ tempo di agire in modo che sia l’ultima volta che vediamo un bambino privato di’Istruzione.

Ho scoperto che le persone mi descrivono in modi diversi. Alcuni mi chiamano “la ragazza che è stata sparata dai Talebani”. Altri “la ragazza che combatte per i loro diritti”. Alcuni mi chiamano “un premio Nobel”, adesso.

Per quanto ne so, sono solo una persona testarda e impegnata, che vuole vedere ogni bambino ottenere un’Istruzione di qualità, che vuole gli stessi diritti per le donne e che vuole la pace in ogni angolo del mondo.

Spero che questo caffè con questa donna speciale e ispirante sia stato motivante per te, come sempre buona lettura e al prossimo appuntamento con il caffè letterario motivazionale!

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