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Lettura: Lo sbilico di Pierantozzi: finalista sia allo Strega che al Campiello 2026
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Eventi&Premi

Lo sbilico di Pierantozzi: finalista sia allo Strega che al Campiello 2026

Un caso rarissimo nella storia dei premi letterari italiani: il romanzo di Alcide Pierantozzi nella sestina Strega e nella cinquina Campiello, con finale il 3 ottobre

Valentina Paradiso 21 ore fa Commenta! 8
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C’è un solo romanzo che quest’anno si gioca due premi contemporaneamente: Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, pubblicato da Einaudi. Il libro è nella sestina del Premio Strega 2026, con finale l’8 luglio in Campidoglio, ed è nella cinquina del Premio Campiello 2026, con finale il 3 ottobre al Lido di Venezia. Un caso rarissimo nella storia dei due premi più importanti della narrativa italiana, che quest’anno si trovano a valutare lo stesso testo con giurie completamente diverse.

Contenuti
Perché il doppio finalista è un evento eccezionaleLo sbilico: di cosa parla il romanzoIl percorso allo Strega: dalla dozzina alla sestinaIl percorso al Campiello: il ballottaggio del quinto postoChi è Alcide Pierantozzi

Perché il doppio finalista è un evento eccezionale

Strega e Campiello hanno meccanismi di selezione profondamente diversi. Al Premio Strega decidono circa quattrocento Amici della Domenica: scrittori, critici, giornalisti, editori, figure della cultura italiana che votano in due tornate successive.

Al Premio Campiello la selezione iniziale spetta a una Giuria dei Letterati di dieci componenti più un presidente, ma il verdetto finale è affidato alla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, cittadini selezionati per categorie sociali e professionali su tutto il territorio nazionale. Convincere entrambi i bacini è tutt’altro che scontato: i gusti e le aspettative che muovono una giuria di addetti ai lavori e quelli di trecento lettori comuni tendono storicamente a divergere.

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Per questo la doppia candidatura è un segnale forte. Significa che Lo sbilico ha trovato consenso su registri molto diversi: la sua lingua sperimentale e la sua materia autobiografica hanno convinto sia i votanti più letterariamente orientati dello Strega sia la giuria accademica del Campiello. I precedenti recenti documentati sono pochi: nel 2022 Fabio Bacà con Nova (Adelphi), nel 2021 Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli), nel 2018 Helena Janeczek con La ragazza con la Leica, poi vincitrice dello Strega. Per chi vuole seguire l’intera stagione, sul sito è disponibile il calendario completo dei premi e festival letterari 2026.

Lo sbilico: di cosa parla il romanzo

Lo sbilico racconta in prima persona la malattia mentale dell’autore: episodi di dissociazione, allucinazioni, autolesionismo, ricoveri, tentativi di suicidio, la vita scandita da sette pasticche al giorno. Il titolo è un neologismo dal latino che indica la mancanza di equilibrio tra la parte razionale e quella emotiva, il punto in cui la mente cede senza poter tornare indietro. La scrittura è diretta, clinica, senza pudore retorico. Pierantozzi ha dichiarato di aver scritto il libro «senza freni inibitori», con l’intenzione esplicita di condividere il suo vissuto con chiunque abbia sentito la realtà passargli accanto «come un vento laterale».

Lo sbilico di Pierantozzi: finalista sia allo Strega che al Campiello 2026

Il romanzo è uscito per Einaudi nel 2025 ed è diventato rapidamente un caso letterario. Prima dei due grandi premi aveva già vinto il Premio Wondy per la letteratura resiliente, il Premio letterario Valle d’Aosta e il Premio Bergamo 2026. I diritti internazionali sono stati acquisiti da Fitzcarraldo per l’edizione inglese e da Gallimard per quella francese. Lo ha proposto allo Strega Donatella Di Pietrantonio, che nella sua motivazione scrive: «Solo chi conosce quell’orlo smarginato per averlo sentito cedere sotto i passi può tornare indietro dal non ritorno e prestargli una voce vera con gli strumenti della letteratura».

Il percorso allo Strega: dalla dozzina alla sestina

All’ottantesima edizione del Premio Strega, Pierantozzi era uno dei nomi più discussi già dalla dozzina. Le sue quotazioni, secondo le osservazioni dei commentatori specializzati, sono cresciute settimana dopo settimana nel periodo tra l’annuncio della dozzina e la votazione per la sestina. Nella prima tornata di voti, il 3 giugno a Benevento, Lo sbilico è entrato nella sestina con un buon margine. In finale si trova in un campo competitivo di alto livello: Michele Mari, primo classificato con 280 voti, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti ed Elena Rui. La cerimonia finale è l’8 luglio in Piazza del Campidoglio.

Per l’analisi delle dinamiche tra i finalisti, sul sito è disponibile il dettaglio della dozzina e dei favoriti al Premio Strega 2026.

Il percorso al Campiello: il ballottaggio del quinto posto

Al Premio Campiello 2026, il percorso di Lo sbilico è stato più travagliato. La Giuria dei Letterati, riunita il 29 maggio nell’Aula Magna di Palazzo del Bò a Padova, ha impiegato cinque turni di votazione per completare la cinquina. I primi quattro finalisti sono stati definiti al primo turno con sei voti ciascuno: Marcello Fois, Ermanno Cavazzoni, Elena Varvello e Valeria Parrella. Il quinto posto è rimasto conteso fino all’ultimo: Pierantozzi ha prevalso al ballottaggio, battendo L’ultimo operaio di Niccolò Zancan. Un ingresso in extremis, ma valido quanto gli altri.

La finale del Campiello è fissata per il 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Qui il verdetto spetta ai Trecento Lettori Anonimi, e la dinamica cambia radicalmente rispetto allo Strega: non votanti specializzati ma lettori comuni, anonimi, selezionati per rappresentare la geografia e la composizione sociale del paese. È questo il meccanismo che rende il doppio percorso di Pierantozzi ancora più significativo: lo stesso libro deve convincere pubblici con aspettative profondamente diverse. Per chi vuole approfondire la cinquina del Campiello 2026 e le dinamiche tra i finalisti, è disponibile sul sito l’analisi completa della cinquina Campiello 2026.

Chi è Alcide Pierantozzi

Alcide Pierantozzi è nato a San Benedetto del Tronto il 9 aprile 1985 e vive a Milano. Dopo la maturità classica ha studiato filosofia teoretica all’Università Cattolica di Milano. Ha esordito a ventun anni nel 2006 con Uno in diviso (Hacca), dedicato alla memoria di Pier Paolo Pasolini, seguito da L’uomo e il suo amore (Rizzoli, 2008), Ivan il terribile (Rizzoli, 2012), Tutte le strade portano a noi (Laterza, 2015) e L’inconveniente di essere amati (Bompiani, 2020). Collabora con Rolling Stone. Lo sbilico, pubblicato da Einaudi nel 2025, è il suo sesto romanzo e il primo con un grande editore nazionale dopo anni di percorso indipendente.

Il salto da Bompiani a Einaudi coincide con un cambio di registro radicale: Lo sbilico è il libro più personale e stilisticamente estremo della sua carriera. Una scelta che ha pagato in termini di ricezione critica e di attenzione dei premi. La voce Wikipedia dedicata a Pierantozzi documenta l’intero percorso bibliografico. Il 2026 è l’anno in cui uno scrittore che lavorava da vent’anni ai margini dell’attenzione mainstream si trova improvvisamente al centro di due delle conversazioni letterarie più seguite d’Italia.

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