Caro lettore, oggi ti vorrei segnalare il romanzo d’esordio Leonardo, presagi dal futuro, in uscita già dal 24 giugno nelle librerie e scritto da Valerio Di Piramo e Cristian Messina. Questo libro ti farà fare viaggi temporali e farà emergere una delle icone più importanti del Rinascimento fiorentino, Leonardo Da Vinci.
Il romanzo, a metà strada tra romanzo storico e fantasy, è ambientato tra il 1474 e il 1478, anni nei quali Da Vinci sparisce dalle cronache del Rinascimento e si fa vedere raramente nella bottega del Verrocchio in cui lavora. In questo “buco” temporale trova spazio la narrazione dei due autori di teatro, ad oggi scrittori esordienti, che fanno varcare la soglia verso un mondo fantastico.
Ma iniziamo ad addentrarci piano piano nel racconto e poi nella trama vera e propria.
Il romanzo esamina la vita del giovane Da Vinci, mettendolo di fronte a un mistero inspiegabile proprio nel periodo in cui il più grande genio dell’umanità si sta formando nella bottega di Andrea Verrocchio; qui avviene l’incontro con il famoso scienziato, cartografo e astronomo Paolo Dal Pozzo Toscanelli, incontro che cambierà la vita di entrambi.
La trama di Leonardo, presagi dal futuro
Una finestra aperta sulla vita del Rinascimento fiorentino, con avvenimenti riportati fedelmente; il ritrovamento di un misterioso libro avvenuto in maniera a dir poco bizzarra, che condizionerà la vita di due scienziati del passato: Leonardo da Vinci ed il suo mentore Paolo dal Pozzo Toscanelli. La mente e l’abilità del genio di Vinci nella costruzione di qualcosa che sfida i limiti della ragione umana, e l’aiuto inaspettato di un prezioso quanto indecifrabile collaboratore, Cornelius, saranno il fulcro centrale di tutta la vicenda.
Ma cosa c’entrano le quartine di Nostradamus? E cosa ci fanno insieme a Leonardo da Vinci personaggi come Cristoforo Colombo, Isaac Newton, Maximilien Robespierre e Adolf Hitler? Difficile da credere, ma sono parte integrante del romanzo; infatti pagina dopo pagina il meraviglioso Rinascimento si affresca con i colori della fantasia, trascinando il lettore dentro una missione che è sicuramente la più importante che abbia mai affrontato l’umanità: quella per la sopravvivenza della razza.
Contesto storico
Firenze di fine 1400, è dunque questo il contesto storico da cui si crea una narrazione avvincente e intrigante, esattamente come fu per Manzoni la Milano del 1630. Il romanzo è ambientato quindi all’epoca del Rinascimento fiorentino, un periodo di rinnovamento filosofico, artistico, scientifico e letterario che delinea una rinascita, in cui emergono l’umanità e la coscienza moderne, dopo l’epoca del Medioevo, oscura e barbarica. La cultura rinascimentale si sviluppa quindi nelle principali corti italiane, e a Firenze è la famiglia nobile e potente dei Medici a governare pienamente, intrecciando rapporti stretti con il cardinale Borgia, futuro papa Alessandro VI.
Le vicende di questo romanzo sono narrate con rigorosa attenzione e gli autori Valerio di Piramo e Cristian Messina hanno un’occhio clinico e preciso rivolto ai reali fatti storici. Trovandoci a Firenze, l’epoca narrata è quella degli anni di formazione di un giovane Leonardo Da Vinci, ancora indeciso sul proprio futuro.
Essendo però un romanzo che fa viaggi temporali, anche la storia viene catapultata in diverse epoche: si passa dal viaggio di Cristoforo Colombo nelle Americhe alla Rivoluzione francese di Robespierre; dalla fumosa Londra di Isaac Newton alla ingloriosa fine del Terzo Reich di Adolf Hitler.
Valerio di Piramo e Cristian Messina
Valerio di Piramo nasce e cresce nella sua Toscana. Autore e regista teatrale, ha composto una sessantina di brani musicali, ha scritto ben quarantacinque commedie, rappresentate da più di seicento compagnie. Vanta circa trecento rappresentazioni l’anno in Italia ed alcune commedie sono state messe in scena in Argentina, Australia e mezza Europa. Con la collaborazione di Cristian Messina, sono nate le commedie Leonardo e la magia nel tempo e Sherlock Holmes e il mistero di Lady Margaret.
Cristian Messina a nove anni dalla Sicilia si trasferisce a Torino, e a sedici si iscrive al Centro Sperimentale di Arte Drammatica; nel 1974 debutta con il Teatro Stabile di Torino al Teatro Regio, dove inizia la sua carriera artistica, che lo vede partecipare attivamente in molte produzioni anche radiofoniche e televisive. Nel 1977 costituisce una compagnia teatrale con la quale propone commedie in tutto il paese. Nel 2018 inizia il sodalizio con Valerio di Piramo, che lo porta ad esplorare il mondo della letteratura.