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Alla scoperta dei generi letterari…#21: il romanzo storico

Oggi mi addentrerò in un campo tutt’altro che semplice, quello del romanzo storico.

Approssimativamente, il romanzo storico come lo intendiamo oggi, lo possiamo far nascere all’inizio dell’800 con i grandi classici di Walter Scott, uno su tutti Ivanhoe del 1819. Per quanto riguarda la produzione italiana il primo grande romanzo storico è del 1927 e tutti, ma proprio tutti, lo conosciamo: I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

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I personaggi non sono grandi eroi ma gente comune nella realtà quotidiana; possono essere protagonisti nati dalla fantasia dell’autore o che sono realmente esistiti; i fatti spesso sono una combinazione tra storia reale e invenzione dell’autore per poter creare una trama interessante.

Dalla fine del ‘900 il romanzo storico ha avuto una seconda giovinezza ed oggi diversi sono gli autori che si cimentano con questo genere: tantissimi in tutto il mondo. Per ricordare qualche italiano possiamo citare Giuseppe Tomasi di Lampedusa o il grande Umberto Eco con Il nome della rosa, più recente, Dacia Maraini.

Questo genere letterario ha delle caratteristiche proprie ben definite a cui gli autori dovrebbero tener fede.

Innanzitutto le vicende storiche: non si può scrivere un romanzo storico senza essere molto ben documentati riguardo al periodo in cui viene ambientato, che deve essere ben descritto per appassionare il lettore. Legata alle vicende è la capacità di fare dei salti temporali, e spesso anche ambientali, per far “vivere” i personaggi nella loro epoca.

Passiamo ai personaggi: devono essere descritti con molta cura per farli rientrare nel periodo trattato: abiti, gioielli, portamento sono essenziali più che per altri generi (pensate a Fra Cristoforo senza una spiegazione puntigliosa del suo essere!).

Ultima caratteristica tra quelle che consideriamo, è il punto di vista del narratore: deve essere onnisciente per avere la più ampia prospettiva possibile riguardo i fatti narrati.

Il genere storico è da molti considerato, errando, solo per appassionati; non è così in quanto un buon romanzo storico può essere una piacevole lettura così come diventare un testo importante per lo studio del periodo in cui si inseriscono i fatti narrati.

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