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Leggilo anche tu: La strage di Vito Bruschini

Un romanzo storico per ripercorrere uno dei misteri più drammatici della storia repubblicana

la strage vito bruschini
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Milano, piazza Fontana, 12 dicembre 1969. Nella sede centrale della Banca dell’Agricoltura, gremita di gente, una bomba deflagra con violenza inaudita, uccidendo sul colpo dodici persone e ferendone quasi novanta. Sono passati oltre quarant’anni dalla strage, eppure di quell’attentato, che segnò una frattura insanabile nella storia recente dell’Italia dando il via alla terribile stagione della “strategia della tensione”, si continua a parlare. Molti interrogativi non hanno ancora trovato una risposta: perché, fin dalle prime ore, furono accusati gli anarchici? Chi aveva interesse nell’attentato? Quale fu il ruolo dei servizi segreti in questa storia? Esisteva un patto scellerato tra politici italiani e intelligence straniera? Quante bombe scoppiarono alla Banca dell’Agricoltura? La strage vuole raccontare, da un punto di vista ravvicinato, quasi “dall’interno”, non solo i fatti di quel triste giorno, ma un’intera fase cruciale per il nostro Paese, iniziata prima del 12 dicembre e proseguita per tanti anni a venire. Grazie al suo accurato lavoro di documentazione, Vito Bruschini riesce a rievocare l’atmosfera cupa e tesa che avvolse un’Italia annichilita dalla paura, ma non ancora sconfitta, in un grande romanzo su uno dei misteri più drammatici della storia repubblicana.
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Milano, piazza Fontana, 12 dicembre 1969. Nella sede centrale della Banca dell’Agricoltura, gremita di gente, una bomba deflagra con violenza inaudita, uccidendo sul colpo dodici persone e ferendone quasi novanta. Sono passati oltre quarant’anni dalla strage, eppure di quell’attentato, che segnò una frattura insanabile nella storia recente dell’Italia dando il via alla terribile stagione della “strategia della tensione”, si continua a parlare. Molti interrogativi non hanno ancora trovato una risposta: perché, fin dalle prime ore, furono accusati gli anarchici? Chi aveva interesse nell’attentato? Quale fu il ruolo dei servizi segreti in questa storia? Esisteva un patto scellerato tra politici italiani e intelligence straniera? Quante bombe scoppiarono alla Banca dell’Agricoltura? La strage vuole raccontare, da un punto di vista ravvicinato, quasi “dall’interno”, non solo i fatti di quel triste giorno, ma un’intera fase cruciale per il nostro Paese, iniziata prima del 12 dicembre e proseguita per tanti anni a venire. Grazie al suo accurato lavoro di documentazione, Vito Bruschini riesce a rievocare l’atmosfera cupa e tesa che avvolse un’Italia annichilita dalla paura, ma non ancora sconfitta, in un grande romanzo su uno dei misteri più drammatici della storia repubblicana.
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Caro Lettore, come sempre siamo qui per proporti libri dei più svariati generi per condividere con te il grande amore per il mondo della letteratura. Oggi voglio parlarti di un romanzo storico che tratta un evento che ha atterrito tutto il popolo italiano e che ha dato inizio al tragico periodo noto come gli anni di piombo. La strage di Vito Bruschini, edito per Newton Compton Editori e disponibile dal 5 dicembre, ripercorre la madre di tutte le stragi, quella di Piazza Fontana. Era il 12 dicembre 1969 quando a Milano, con violenza inaudita, deflagrò una bomba che spezzò la vita di 12 persone e ne ferì quasi novanta.

La strage ha già riscosso giudizi positivi: «Paradossalmente, la finzione diventa mezzo efficace per ricostruire in modo attendibile la realtà. Ed è il libro di Bruschini La strage. Il romanzo di piazza Fontana a fare un passo avanti. Grazie a elementi di fantasia innestati in un contesto ampiamente documentato, e soprattutto, alla libertà che la finzione consente, la strage del 12 dicembre e l’orrore di quei giorni e di quel tempo cruciale per il nostro Paese, emergono finalmente in modo nitido e convincente.», questo è quanto ha affermato Silvana Mazzocchi per La Repubblica.

Andiamo a scoprire qualcosa in più sull’autore: Vito Bruschini, giornalista professionista, dirige la «Globalpress Italia», agenzia stampa per gli italiani nel mondo. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, The Father. Il padrino dei padrini; I segreti del club Bilderberg; I cospiratori del Priorato; Rapimento e riscatto e Miserere. Il papa deve morire. Il suo ultimo thriller è Il traditore della mafia, nella finzione del romanzo si nasconde una storia vera. I suoi libri sono tradotti all’estero.

Se sei un amante di libri storici non puoi farti sfuggire questo romanzo su un pezzo così importante di storia italiana. Facci sapere la tua opinione nei commenti! Buona lettura e al prossimo libro!

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