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Leggilo anche tu: “Il nuovo Mao”, Gennaro Sangiuliano

La storia della Repubblica Popolare di Cina raccontata attraverso l'ascesa al potere del presidente Xi Jinping

Il nuovo Mao
Nel 2018, la rivista «Forbes», che ogni anno stila la classifica dei settantacinque uomini più potenti del mondo, l’ha collocato al primo posto, davanti a Putin e Trump. Da quando una riforma costituzionale votata dall’Assemblea nazionale del popolo ha cancellato il limite massimo dei due mandati presidenziali, molti lo considerano il «nuovo Mao». Lui è Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare di Cina, segretario generale del Partito comunista cinese e, soprattutto, capo della Commissione militare centrale, il vero scettro del potere. Ma chi è l’uomo che regna come un monarca assoluto su oltre un miliardo e trecento milioni di individui? Cosa sappiamo dello stratega della «nuova via della seta», il colossale piano infrastrutturale e d’investimento che coinvolge Asia, Europa e Africa, ed è destinato a cambiare gli equilibri economici del commercio mondiale? Da questi interrogativi muove il libro di Gennaro Sangiuliano, che in pagine avvincenti e ben documentate ripercorre le tappe più significative della biografia del leader cinese: dall’iscrizione al Partito comunista cinese nel 1974 agli incarichi governativi nelle province di Shaanxi, Hebei, Fujian e Zhejiang, dalla guida della municipalità di Shanghai all’ingresso nel Comitato centrale, che lo trasforma nell’esponente di spicco della «quinta generazione» dei massimi dirigenti della Repubblica (dopo Mao, Deng Xiao Ping, Jiang Zemin e Hu Jintao). Dalla fine degli anni Novanta in poi, la sua ascesa all’Olimpo della nomenklatura cinese si rivelerà inarrestabile. Nel raccontarci la vita di Xi Jinping, nato nel 1953, sposatosi due volte e padre di una figlia, Sangiuliano compie anche un’ampia ricognizione sulla storia della Cina del Novecento, dalla Lunga Marcia alla proclamazione della Repubblica Popolare (1949), dal «grande balzo in avanti» alle sanguinose purghe della Rivoluzione Culturale, senza dimenticare il poderoso cammino di modernizzazione avviato da Deng Xiao Ping, il primo a dire al popolo cinese che «arricchirsi è glorioso». Oggi che la Cina è diventata una potenza economica globale, il carismatico Xi Jinping può portare avanti con ancora maggiore determinazione il suo progetto neonazionalista, fondato sulla riproposta del maoismo come «religione politica» e del confucianesimo come dogma culturale. Un disegno egemonico che, sull’altare di un aggressivo capitalismo di Stato a partito unico, è pronto a sacrificare – come testimoniano le violente proteste scoppiate di recente a Hong Kong – valori fondamentali quali la democrazia e la libertà. L’Occidente saprà raccogliere la sfida?
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Nel 2018, la rivista «Forbes», che ogni anno stila la classifica dei settantacinque uomini più potenti del mondo, l’ha collocato al primo posto, davanti a Putin e Trump. Da quando una riforma costituzionale votata dall’Assemblea nazionale del popolo ha cancellato il limite massimo dei due mandati presidenziali, molti lo considerano il «nuovo Mao». Lui è Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare di Cina, segretario generale del Partito comunista cinese e, soprattutto, capo della Commissione militare centrale, il vero scettro del potere. Ma chi è l’uomo che regna come un monarca assoluto su oltre un miliardo e trecento milioni di individui? Cosa sappiamo dello stratega della «nuova via della seta», il colossale piano infrastrutturale e d’investimento che coinvolge Asia, Europa e Africa, ed è destinato a cambiare gli equilibri economici del commercio mondiale? Da questi interrogativi muove il libro di Gennaro Sangiuliano, che in pagine avvincenti e ben documentate ripercorre le tappe più significative della biografia del leader cinese: dall’iscrizione al Partito comunista cinese nel 1974 agli incarichi governativi nelle province di Shaanxi, Hebei, Fujian e Zhejiang, dalla guida della municipalità di Shanghai all’ingresso nel Comitato centrale, che lo trasforma nell’esponente di spicco della «quinta generazione» dei massimi dirigenti della Repubblica (dopo Mao, Deng Xiao Ping, Jiang Zemin e Hu Jintao). Dalla fine degli anni Novanta in poi, la sua ascesa all’Olimpo della nomenklatura cinese si rivelerà inarrestabile. Nel raccontarci la vita di Xi Jinping, nato nel 1953, sposatosi due volte e padre di una figlia, Sangiuliano compie anche un’ampia ricognizione sulla storia della Cina del Novecento, dalla Lunga Marcia alla proclamazione della Repubblica Popolare (1949), dal «grande balzo in avanti» alle sanguinose purghe della Rivoluzione Culturale, senza dimenticare il poderoso cammino di modernizzazione avviato da Deng Xiao Ping, il primo a dire al popolo cinese che «arricchirsi è glorioso». Oggi che la Cina è diventata una potenza economica globale, il carismatico Xi Jinping può portare avanti con ancora maggiore determinazione il suo progetto neonazionalista, fondato sulla riproposta del maoismo come «religione politica» e del confucianesimo come dogma culturale. Un disegno egemonico che, sull’altare di un aggressivo capitalismo di Stato a partito unico, è pronto a sacrificare – come testimoniano le violente proteste scoppiate di recente a Hong Kong – valori fondamentali quali la democrazia e la libertà. L’Occidente saprà raccogliere la sfida?
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Caro iCrewer, ti interessi alla politica mondiale e non perdi occasione per aggiornarti quotidianamente su ciò che sta accadendo intorno a noi? Questa novità Mondadori fa allora al caso tuo: Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi è l’ultimo saggio di Gennaro Sangiuliano e lo trovi in libreria da martedì 26 novembre.

Il nuovo Mao si concentra sull’attuale Presidente della Repubblica Popolare di Cina: Xi Jinping. Nato il 15 giugno 1953, suo padre fu Xi Zhongxun, vicepremier riformista osteggiato e incarcerato durante la cosiddetta Rivoluzione culturale fra il 1966 e il 1969, ovvero un periodo di lotte intestine per spingere ad un cambiamento sociale e religioso. Per fare ciò vennero allontanati con la forza i vertici politici del Paese dai loro incarichi e mandati in campi di rieducazione comunista, ma la stessa sorte toccò a studenti e professori contrari alla politica dell’allora presidente del Partito Comunista Cinese Mao Zedong.

Il nuovo Mao

Xi Jinping crebbe in questo periodo di rivolte e, a seguito della persecuzione nei confronti del padre, venne inviato in un gruppo di produzione in una provincia settentrionale della Cina e lì si iscrisse al Partito Comunista, a cui seguirono incarichi dirigenziali in varie sedi del movimento. Nel 2008 fu eletto Vicepresidente della Repubblica dall’Assemblea popolare nazionale e questo comportò numerosi viaggi diplomatici all’estero, che misero in luce le sue straordinarie doti di politico. La svolta della sua carriera avvenne però nel 2012, quando fu eletto segretario generale del Partito Comunista e allo stesso tempo capo della Commissione militare centrale, le due massime cariche all’interno della gerarchia partitica. Grazie alla nomina di questi due incarichi, l’anno successivo Xi Jinping fu eletto Presidente della Repubblica, come segno e speranza di un nuovo cambiamento politico all’interno della Cina. Nel 2018 la rivista Forbes lo ha inserito al primo posto nella Lista della settantacinque persone più influenti del mondo.

Dopo Putin. Vita di uno zar (2015), Hillary. Vita in una dinasty americana (2016) e Trump. Vita di un presidente contro tutti (2017), il giornalista e saggista Gennaro Sangiuliano continua la serie sui protagonisti della politica mondiale edita da Mondadori e ci propone un’attenta analisi del Presidente in carica della Repubblica Popolare della Cina Xi Jinping e dei profondi cambianti politici, economici e sociali che il Paese che governa ha affrontato dall’inizio del Novecento e che tutt’ora non si sono ancora fermati.

Scandagliando nella sua biografia e nelle ideologiche politiche, mai dimenticando il contesto di cambiamenti avvenuti in Cina, che ritratto verrà fuori del Presidente cinese in carica? Caro iCrewer, dicci la tua in un commento!

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Scandagliando nella sua biografia e nelle ideologiche politiche, mai dimenticando il contesto di cambiamenti avvenuti in Cina, che ritratto verrà fuori del Presidente cinese in carica? Caro iCrewer, dicci la tua in un commento!
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