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Leggilo anche tu: Come cambiare la tua mente – M.Pollan

come cambiare la tua mente
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Leggi la sinossi

Ogni mattina iniziamo la giornata senza sapere cosa ci aspetta. Può essere il giorno più bello della nostra vita o una giornata “così così” o una giornata triste e malinconica. Ti starai chiedendo, caro iCrewer, cosa mi stia passando per la mente?

Presto detto.

Michael Pollan, “Come cambiare la tua mente”, il libro sulle droghe del saggista gastronomo!

Questa notizia mi ha catapultata indietro nel tempo, ai mitici anni ’60/70; all’epoca frequentavo le scuole medie, e cominciavano a circolare le prime notizie su questo acido – LSD – .

Mi ritrovo nella cucina di casa mia, sto studiano gli effetti delle droghe, e registro sul “precursore” del mangiacassette, il mitico riproduttore Stereo8, quel poco che si può trovare attraverso le ricerche sull’enciclopedia, e cioè cosa sia questo allucinogeno ed i suoi effetti. Sono funghi che crescono sulla segale o altre graminacee e dai quali si ottiene, per sintesi chimica, la dietilammide dell’acido lisergico, meglio nota come LSD.

Torniamo ad oggi e a distanza di anni mi ritrovo a “combattere” ancora con questa parola.

Come cambiare la tua mente 

è il nuovo libro di Michael Pollan, in libreria dal 27 giugno, che si occupa di un particolare “nutrimento” per la psiche.

E’ uno dei più influenti saggisti gastronomici a livello mondiale, che in un articolo spiega le motivazioni che lo hanno condotto a redigere un testo simile: “Per molti di voi che mi conoscono come un giornalista che si occupa di cibo sarà strano vedermi occupare di psichedelici, ma secondo me esiste una continuità tra questi temi: scrivere di cibo è parte del più grande insieme che è lo scrivere della natura, che ora è uno dei temi più cruciali,…. Noi usiamo la natura, soprattutto le piante, per molte cose, il cibo è una di queste, il make-up potrebbe essere un’altra, ma una delle cose per cui si usa la natura di cui sono da sempre stato molto curioso è la possibilità di ampliare il nostro stato di coscienza. Molti di noi qui probabilmente hanno usato anche oggi del cibo per alterare il proprio stato di coscienza o l’intensità delle proprie sensazioni, per esempio bevendo caffè o thè, o fumando del tabacco, della cannabis o qualsiasi altra cosa…”

Ecco la sinossi:

“Nella consistente letteratura generata dalla sua scoperta a oggi, l’LSD è sempre stato presentato come una via d’accesso privilegiata – e niente affatto spiacevole – a dimensioni della coscienza che generalmente ci sono precluse. Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca scientifica più avanzata lavora su virtù molto diverse degli «acidi», a cominciare dalla loro efficacia contro patologie infide quali le dipendenze, l’emicrania, le fasi acute della depressione. È una materia densa e al tempo stesso scivolosa, nella quale solo Michael poteva addentrarsi, affidandosi alla leggerezza, alla precisione e all’ironia della sua scrittura. Ne è venuto fuori questo personalissimo incrocio  dove Pollan incontra una serie di uomini e donne straordinari – guru veri o presunti, scienziati serissimi, medici di frontiera -, e poi decide di provare in prima persona che cosa intendessero i profeti del lisergico per «toccare dio». Scoprendo la luce strana, violenta e terribilmente fascinosa che la sostanza più stupefacente di tutte sembra gettare sul mistero definitivo, quello che tuttora resiste alle nostre, spesso affannose, ricerche: la mente.”

Cerchiamo di vedere questo libro come una storia di “spionaggio”, a metà strada tra un diario di viaggio e la cronaca di un lungo esperimento, come ricerca scientifica per inserirlo nel quadro dell’attuale dibattito internazionale, e trattare questa materia da cui possono sgorgare, oltre alle soluzioni farmacologiche, sorprendenti rivelazioni mistiche.

Come affermava il terapeuta psichedelico Stanislav Grof: “Gli psichedelici saranno per la comprensione della mente quello che il telescopio è stato per l’astronomia e il microscopio per la biologia”.

Del resto troviamo tracce dell’uso di funghi allucinogeni in “Alice nel paese delle meraviglie”.

 

 

 

 

 

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