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Leggilo anche tu: A sangue freddo di Truman Capote

Truman Capote

Caro i Crewer, dal 07 novembre sarà in libreria la nuova traduzione di A sangue freddo di Truman Capote a cura di Alberto Rollo.

Si tratta di un prestigioso progetto editoriale di Garzanti per celebrare l’autore statunitense, con una nuova edizione dei suoi libri. Alcuni saranno arricchiti da prefazioni inedite di grandi autori italiani: come Colazione da Tiffany con la prefazione di Paolo Cognetti e Preghiere esaudite con la  prefazione di Nicola Lagioia.

A sangue freddo (In Cold Blood) è stato pubblicato nel 1966 (Random House), dopo esser uscito a puntate sul New Yorker nel 1965. Il libro è stato tradotto in 37 lingue. In Italia la traduzione, del 1966, è stata curata da Mariapaola Ricci Dettore.

Il romanzo racconta del quadruplice omicidio della famiglia Clutter, attraverso le modalità narrative del romanzo di finzione. All’epoca della pubblicazione, Capote venne molto criticato per la sua descrizione a volte cinica di eventi così tragici. L’autore è considerato per questo il fondatore del genere non-fiction novel, che riscuoterà grandissimo successo negli anni successivi.

La storia del suo libro parte da lontano e si incrocia con quella di Nelle Harper Lee autrice di Il buio oltre la siepe, pubblicato nel 1960, che le fece vincere il premio Pulitzer. Truman Capote era il vicino di casa, a Monroeville, di Nelle Harper Lee. Divennero presto inseparabili amici, nonostante le differenze caratteriali, probabilmente a causa dalla difficile situazione familiare di entrambi e condividendo l’amore per la lettura e scrittura.

Nonostante in seguito i due amici si separarono, nessuno dei due si dimenticò dell’altro. Nel romanzo  di Lee, Dill, amico d’infanzia di Scout nel libro, somiglia proprio a Truman Capote.

Mentre Truman, incaricato dal New Yorker di scrivere un romanzo a puntate su un quadruplice omicidio, avvenuto in una cittadina del Kansas chiese l’aiuto proprio della sua  amica Harper per intervistare gli assassini e gli investigatori. A sangue freddo fu il punto massimo della carriera letteraria di Capote; fu anche l’ultimo libro completo che pubblicò.

Leggiamo insieme la trama: “Pubblicato nel 1966, “A sangue freddo” suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L’autore venne accusato, tra l’altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare “oggettivamente” un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all’assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.”

Pubblicato nel 1966, "A sangue freddo" suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all'assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.

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