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Recensione: La fragilità dei palindromi di Marcostefano Gallo

Con la metafora dei palindromi, si raccontano gli intrecci esistenziali e le storie di fragilità, in un borgo del sud tanto reale quanto immaginario

la fragilità dei palindromi di marcostefano gallo
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Caro iCrewer sai cos’è un palindromo?

I palindromi sono parole o frasi che lette in senso inverso, mantengono immutato il proprio significato.

Marcostefano Gallo ne La fragilità dei palindromi edito Ferrari Editore, estende questo concetto. Usa i palindromi come metafora per descrivere le fragilità umane, attraverso i suoi personaggi e le loro storie.

“Nel palindromo c’è la metafora perfetta degli intrecci esistenziali, ricchi di storie che si possono leggere da una parte e dall’altra”.

La fragilità dei palindromi

Tra i vicoli del paesino di Mongrassano si snodano e si incrociano le vite dei suoi abitanti. Le anime che la popolano hanno volti e storie tutte diverse, da chi è tormentato da una maledizione a chi fotografa le stelle. Da chi pensa solo al potere a chi “vende” l’amore all’intero paese. Da chi leva il malocchio a chi crede nella poesia.

In un paesino di 1500 anime la vita fa l’altalena tra la voglia di andar via e il legame con il posto e chi lo abita.  Tutti prigionieri della propria fragilità, in una gabbia volontaria dalla quale è difficile evadere.

Mentre si attende la festa patronale di Sant’Anna, fulcro della vita sociale dell’intera comunità, le strade del paese si colorano di luci verdi e di storie in bilico tra detto e non detto. Tra segreti e pettegolezzi la vita procede senza troppi scossoni, finché qualcuno o qualcosa non spezza l’equilibrio e la monotonia.

Una voce ribelle e fuori dal coro, determinata a portare scompiglio e verità, attacca la politica e proclama l’amore. Un grillo parlante che mette bocca su tutto. Alcuni vorrebbero solo farla tacere, per altri rappresenta la consapevolezza che cercavano, e ne traggono la forza per cambiare le cose.

In questo romanzo corale Marcostefano Gallo riesce a dipingere un intero paese, colorando separatamente ogni personaggio e ripassando a più riprese su ognuno, per arricchire di dettagli e sfumature.  Ogni personaggio si racconta un po’ alla volta, mentre incrocia la propria esistenza con quella degli altri.

Andando avanti si svelano le connessioni di ogni esistenza e ogni relazione, e il paese ci appare nitido nella sua interezza e nelle sue dinamiche. Viene trasmessa fedelmente quella sensazione, tra la rassicurante quotidianità e la rassegnazione che nulla possa mai cambiare, che caratterizza le piccole realtà.

Un’opera narrativa dal ritmo vivace in cui l’autore riporta l’attenzione al suo tema preferito, lo scontro interno tra progresso e tradizione, che ciascun personaggio vive e interpreta a modo suo.

Si finisce per affezionarsi molto ai personaggi, proprio per la profondità e delicatezza con cui vengono descritti i loro pensieri e le loro paure. Ma soprattutto ci si ritrova a sperare che la spinta a cambiare il proprio destino che si è accesa in alcuni di loro non si spenga di nuovo. Una storia che racconta che tutto può cambiare se non ci si rassegna ad un ruolo che ci siamo assegnati o ci è stato imposto.

La metafora dei palindromi, serve quindi a  dirci che in qualsiasi modo leggiamo questa storia, il suo significato non cambia. Tutto ha inizio e fine in sé, a meno che, non siamo disposti a cambiare e cercare altro.

Marcostefano Gallo

Marcostefano gallo La fragilità dei palindromiE’ uno scrittore e musicista cosentino. Si è laureato in Conservazione dei beni culturali e in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico, Archeologico e Musicale. Tra le sue pubblicazioni letterarie precedenti:  L’Arte di uccidere, Le Parole del Vento, L’infinito per me, Circo Dovrosky, La vendetta ha il mio stesso nome e l’ultimo uscito Lo strano caso del Reverie.

È autore e interprete dei Noir Col, un duo che dal 2008 porta in musica il calore del sud. Il loro ultimo album La teoria del primo passo pubblicato nel 2019 dall’etichetta Bix Music, è stato selezionato dal Club Tenco per il Tenco Ascolta tenutosi a Cosenza all’interno della prestigiosa rassegna Musica contro le mafie.

In conclusione su

Un romanzo corale in cui Marcostefano Gallo riesce a dipingere un intero paese, colorando separatamente ogni personaggio e ripassando a più riprese su ognuno, per arricchire di dettagli e sfumature. Un’opera narrativa dal ritmo vivace in cui l’autore riporta l’attenzione al suo tema preferito, lo scontro interno tra progresso e tradizione, che ciascun personaggio vive e interpreta a modo suo. Una storia che che racconta che tutto può cambiare se non ci si rassegna ad un ruolo che ci siamo assegnati o ci è stato imposto.

La metafora dei palindromi, serve quindi a  dirci che in qualsiasi modo leggiamo questa storia, il suo significato non cambia. Tutto ha inizio e fine in sé, a meno che, non siamo disposti a cambiare e cercare altro.

3.5

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Un romanzo corale in cui Marcostefano Gallo riesce a dipingere un intero paese, colorando separatamente ogni personaggio e ripassando a più riprese su ognuno, per arricchire di dettagli e sfumature. Un’opera narrativa dal ritmo vivace in cui l’autore riporta l’attenzione al suo tema preferito, lo scontro interno tra progresso e tradizione, che ciascun personaggio vive e interpreta a modo suo. Una storia che che racconta che tutto può cambiare se non ci si rassegna ad un ruolo che ci siamo assegnati o ci è stato imposto.

La metafora dei palindromi, serve quindi a  dirci che in qualsiasi modo leggiamo questa storia, il suo significato non cambia. Tutto ha inizio e fine in sé, a meno che, non siamo disposti a cambiare e cercare altro.

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