È disponibile in libreria e negli store online Trenta anni, il romanzo d’esordio di Gianfranco Lanini, pubblicato da Guida Editori nella collana Pagine d’autore. Un libro nato in circostanze singolari, durante due mesi di lockdown a Shanghai, e che porta con sé due epoche lontane eppure stranamente vicine: la spensieratezza degli anni Ottanta e la solitudine della pandemia.

Trenta anni: di cosa parla il romanzo
Il protagonista è Gabriele, professore universitario sulla cinquantina con una vita apparentemente ordinata: un matrimonio sereno con Caroline, due figli, un appartamento a Milano. L’equilibrio si incrina una sera a Napoli, la sua città d’origine, durante una serata con un vecchio compagno di liceo. Una fotografia di quel periodo lontano lo colpisce con una forza inattesa, aprendo una crepa nella memoria che credeva sigillata.
Con l’arrivo del Covid e le sue restrizioni, i ricordi si fanno più insistenti. Emergono un primo amore che Gabriele non aveva riconosciuto come tale, una separazione dolorosa e domande senza risposta, mentre fuori le ambulanze corrono nella notte. Una diagnosi medica sembra spiegare i suoi vuoti di memoria e riportare la serenità. Ma una visita all’anziana madre e una busta ritrovata in cantina riaprono di nuovo i conti con il passato.
La musica come colonna sonora di ogni capitolo
Una delle scelte narrative più personali del romanzo riguarda la musica. Ogni capitolo è associato a un brano che Lanini ascoltava durante la stesura, in quelle lunghe settimane di isolamento a Shanghai, camminando su e giù per i corridoi dell’albergo. La colonna sonora degli anni Ottanta non è un semplice sfondo: accompagna le emozioni dei personaggi e scandisce il ritmo del racconto, portando il lettore dentro un’epoca attraverso i suoni che la definivano.
È lo stesso autore a raccontare la genesi del libro: durante il lockdown cinese, durato infine due mesi invece dei quattro giorni annunciati, Lanini osservava sulle chat le fotografie di una riunione dei suoi vecchi compagni di liceo. Quelle immagini si trasformavano, nelle lunghe ore di isolamento assoluto, in personaggi e storie che avrebbero potuto accadere trent’anni prima. Per chi ama i romanzi che usano il passato come specchio del presente, vale la pena leggere anche la segnalazione di Pècmén di Fabrizio Venerandi, altro viaggio letterario negli anni Ottanta.
Memoria, identità e il peso di ciò che non si ricorda
Al centro del romanzo c’è una domanda che vale per qualsiasi lettore: quanto di quello che siamo stati è rimasto fuori dalla memoria che raccontiamo a noi stessi? Gabriele non mente deliberatamente sul suo passato: ha semplicemente smesso di guardarlo, convinto di averlo lasciato dietro con ordine. La foto che lo scuote, la diagnosi medica, la busta ritrovata in cantina sono tre innescatori narrativi distinti che operano su temporalità diverse, tenendo viva la tensione tra presente e passato per tutto il romanzo.
Il tema della memoria involontaria, del ricordo che ritorna attraverso un oggetto o un’immagine, si intreccia con il contesto della pandemia non come semplice scenario di sfondo, ma come acceleratore emotivo. Le restrizioni, le notti delle ambulanze, l’isolamento forzato diventano il terreno in cui vecchie verità trovano finalmente spazio per emergere. Una dinamica che il romanzo esplora senza giudicare il protagonista, lasciando al lettore il compito di valutare quanto di quel passato fosse vera rimozione e quanto semplice distrazione.
Chi è Gianfranco Lanini
Gianfranco Lanini è nato a Roma e cresciuto a Napoli. Ingegnere aeronautico di formazione, ha vissuto a lungo in Nord America e in Estremo Oriente, coltivando nel tempo la passione per la musica, la storia e la scrittura. Trenta anni è il suo primo libro. La scelta di affidarsi a Guida Editori, storica casa editrice napoletana attiva dal 1920, è coerente con la radice partenopea del romanzo: Napoli non è solo la città natale del protagonista Gabriele, ma il luogo emotivo intorno a cui ruotano i ricordi che il libro vuole recuperare.
A chi è rivolto Trenta anni
La casa editrice lo definisce adatto a tutte le fasce d’età, dagli adolescenti agli adulti: chi non ha vissuto gli anni Ottanta può scoprire un’epoca attraverso i suoi suoni e le sue atmosfere; chi invece quella stagione la ricorda bene può ritrovarsi nella nostalgia dei vent’anni. È un romanzo che funziona su due livelli: come storia di un uomo che fa i conti con se stesso, e come affresco generazionale di un’Italia che non c’è più, con tutto il suo peso di promesse non mantenute e di affetti rimasti in sospeso. Trenta anni è in libreria e online: 302 pagine, 18 euro, ISBN 979-1255633044.